Atalanta's supporters during the Italian Serie A soccer match between Atalanta BC and AC Chievo Verona at Atleti Azzurri d'Italia in Bergamo, 24 April 2016. ANSA/ MAGNI

La Curva Nord risponde al Questore
«Non c’è dialogo, solo punizioni»

Nuovo anno, vecchi bracci di ferro. In quest’inizio di 2017, infatti, non sembrano placarsi le frizioni tra Questura e tifoseria nerazzurra. Eppure le cose sembravano essersi messe bene, almeno a leggere la lunga intervista rilasciata dal questore Girolamo Fabiano a L’Eco di Bergamo il 7 gennaio, nella quale, a precisa domanda sui rapporti con gli ultrà atalantini, il capo delle forze dell’ordine cittadine rispondeva: «Il dialogo è continuo e costante e mi sembra che le cose vadano bene. Non abbiamo nulla contro il tifo, combattiamo la violenza. I provvedimenti che abbiamo adottato sono andati nella direzione giusta perché lo sport sia festa, gioia e spettacolo. La squadra poi è in un periodo positivo, è la vera rivelazione del campionato. Anzi, ne approfitto per fare i complimenti a Gasperini, ai giocatori e alla società. E ai tifosi, perché hanno tenuto un comportamento da veri tifosi».

 

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Tutto bene, dunque. Tutto tranquillo, quindi. Non proprio, in realtà. A dicembre, infatti, un diciannovenne ultrà nerazzurro è stato sottoposto a Daspo perché, prima della partita contro il Genoa, durante un controllo sulla sua auto sono stati trovati dei bulloni. Le forze dell’ordine hanno evidentemente pensato che si trattassero di oggetti che il giovane aveva intenzione di usare in modo violento. Peccato che si sia presto scoperto che il ragazzo, di lavoro, fa il manutentore di ascensore e che quei bulloni li utilizzi abitualmente per la sua professione, per la quale usa la sua auto. Nonostante le spiegazioni, più che convincenti, per il giovane è scattato comunque il divieto di entrare allo stadio per un anno. Decisione che ha causato le ire della Curva, che ha protestato con alcuni minuti di “sciopero del tifo” in avvio di Atalanta-Empoli.

 

Le parole del questore a L’Eco, quindi, sono suonate ai membri della Nord come false e hanno deciso di rispondergli attraverso una lettera pubblicata sulla loro pagina Facebook, “Sostieni la Curva“. Ecco il contenuto:

Dalle parole ai fatti!

Poteva mancare un riferimento alla curva nell’intervista di apertura del nuovo anno al Questore di Bergamo, apparsa sabato su L’Eco di Bergamo? Ovviamente no, del resto tra una domanda sul terrorismo, una sui recenti omicidi in città ed una sulla situazione di Zingonia, vuoi non metterci gli ultrà dell’Atalanta? In realtà in problema non sta nel fatto che il giornalista ponga la domanda ed il Questore risponda ma nella sostanza della risposta. In sintesi il Questore dice che il dialogo con gli ultrà è continuo e costante, che la Questura non ha nulla contro il tifo e che i recenti provvedimenti adottati sono andati nella direzione giusta perché lo sport sia festa, gioia e spettacolo. Qualche precisazione è doverosa.

Il dialogo tra Questura ed ultras dell’Atalanta da tempo è inesistente, a meno che per dialogo non si intenda l’esibizione dei documenti di riconoscimento ogni qual volta ci vengono richiesti ai controlli per l’ingresso in curva. Che la Questura non abbia nulla contro il tifo ed adotti provvedimenti per promuovere l’idea che lo sport sia festa, gioia e spettacolo ci fa piacere leggerlo ma anche questo non corrisponde al vero.

Ci risulta che sia la Questura di Bergamo ad adottare un approccio mirato e senza precedenti in Italia sull’applicazione dell’art.9, principale causa del no alla tessera del tifoso, che sia la stessa Questura ad imporre un inflessibile divieto sull’introduzione di strumenti di tifo in curva quali tamburi e megafoni, in ossequio alla normativa vigente senza sconti.

Peccato che questo ormai avvenga quasi solo a Bergamo, basta guardare una qualsiasi partita di A o di B per vedere megafoni e sentire tamburi rullare nella maggior parte degli stadi. Sui recenti provvedimenti, altra scivolata su una buccia di banana: diffidare per 1 anno un ragazzo ventenne incensurato perché aveva in auto strumenti di lavoro che la Questura di Bergamo ritiene potrebbero essere usati in scontri con tifosi avversari è una scelta che può essere definita come si vuole fuorché che sia una scelta di andare nella giusta direzione.

Insomma, poche idee e ben confuse.

Curva Nord Bergamo 1907

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