Fiorentina battuta 2-1: prendiamoci ‘sta Coppa!

Secondo tempo

Un pezzo di storia lo abbiamo scritto. Ora, per scrivere anche l’altro, l’appuntamento è il 15 maggio all’Olimpico. L’Atalanta ha conquistato la finale di Coppa Italia. Come nel primo tempo, però, l’avvio di ripresa è di targa viola: al 47′, Muriel pesca benissimo Benassi, che da solo con Gollini si fa ipnotizzare dal portiere nerazzurro, bravissimo a respingere. Al 50′ risponde l’Atalanta con Gomez, che calcia dal limite e trova l’opposizione di Lafont e la chiusura in corner di Ceccherini. Al 61′ occasionissima per Zapata, che è bravo a girarsi con rapidità in area e a calciare, ma Milenkovic devia provvidenzialmente con la punta del piede. Al 63′ ci prova Ilicic, Ceccherini ribatte col corpo e allora ci riprova Pasalic (subentrato a Freuler), ma Lafont respinge. Prova e riprova, al 69′ la Dea passa: il capitano nerazzurro, da posizione decentrata, cerca comunque il tiro, che non è irresistibile, ma Lafont sbaglia e devia di fatto il pallone nella propria porta. Atalanta avanti 2-1. Ci si aspetterebbe una reazione della Viola, che però non arriva e anzi, all’87’ è Zapata divorarsi il 3-1 dopo essere andato via meravigliosamente a Pezzella. Dopo quattro minuti di recupero che sembrano non finire mai, l’arbitro fischia la fine: Bergamo canta, tutta. È una bolgia, il sogno sta diventando realtà.

 

Primo tempo

Prima frazione di gioco ad alta tensione. Soprattutto in avvio di partita, l’Atalanta appare infatti tesa e poco concentrata. E al 3′, la Fiorentina colpisce: palla recuperata sulla trequarti, Chiesa trova il pertugio giusto tra i difensori (mal piazzati) nerazzurri e lancia Muriel in profondità, che non sbaglia. Doccia fredda per la Dea, che traballa pericolosamente al 5′, quando Chiesa vince un rimpallo e calcia tutto solo di sinistro, mandando fuori di pochissimo. I primi dieci minuti sono tutti di marca viola, e all’11’ i toscani hanno un’altra grandissima occasione: lanciato in profondità, Mrallas è ben più veloce di de Roon e Freuler e si presenta a tu per tu con Gollini, che è bravissimo a stare in piedi fino all’ultimo e a chiudere lo specchio all’avversario. La partita svolta però al 13′: il Papu si incunea in area e viene abbattuto da Ceccherini. Rigore. Dal dischetto Ilicic è perfetto e pareggia i conti. Da questo momento, l’Atalanta prende in mano il pallino del gioco: al 21′ ci prova Gomez da lontano, ma il suo destro è alto; al 38′ invece è bravo Ilicic a smarcare Castagne sulla destra, che mette un bel cross sul palo lontano su cui si avventa Gosens, che di testa la rimette in mezzo ma non ci arriva nessuno. Poche altre emozioni nel primo tempo, che si chiude 1-1, risultato che porterebbe i nerazzurri in finale.

 

 

Le formazioni ufficiali

L’attesa è finalmente conclusa: Atalanta e Fiorentina sono pronte ad affrontarsi per conquistare la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Attesa alle stelle, purtroppo rovinata da alcuni tafferugli tra tifosi viola e Polizia prima dell’ingresso allo stadio. Fortunatamente la situazione pare non essere degenerata. Ora dovrà essere il campo a parlare e Gasperini ha deciso di puntare, logicamente, sulla sua miglior formazione, con Djimsiti titolare in difesa, Castagne a sostituire lo squalificato Hateboer e il tridente delle meraviglie davanti. Ma ecco le formazioni ufficiali:

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Masiello, Djimsiti, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Ilicic; Zapata. All.: Gasperini.

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Biraghi; Benassi, Veretout, Gerson; Chiesa, Muriel, Mirallas. All.: Montella.

 

 

Le ultime da Zingonia
di Fabio Gennari

Amici atalantini, ci siamo: l’appuntamento con la storia è arrivato. Si gioca stasera allo stadio di Bergamo la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra la formazione nerazzurra e la Fiorentina, il fischio d’inizio è programmato per le 20.45 e di fronte a oltre ventimila spettatori l’Atalanta cercherà il pass per la finale di Roma contro la Lazio che mercoledì ha eliminato il Milan. Nella gara di andata le due squadre hanno pareggiato per 3-3 con l’Atalanta sempre in vantaggio che ha poi colpito anche una traversa al 93’esimo con Hateboer: il risultato è importante perché alla Dea basterà non perdere stasera per andare in finale.

 

 

Zero errori e occhio a Chiesa e Muriel. I pericoli principali per la Dea si chiamano Chiesa e Muriel. I due attaccanti dei gigliati sono veloci e per non farsi infilare sarà necessario evitare di lasciare ai centrocampisti della Fiorentina troppe linee di passaggio in verticale. Dal punto di vista tattico l’Atalanta conosce perfettamente quello che dev’essere fatto e sarà a questo punto importante evitare sbavature come successo nella gara di Firenze. All’andata, con la squadra avanti 2-0, prima Palomino ha perso un pallone banale in mezzo al campo liberando Chiesa in campo aperto e poi Benassi ha infilato il 2-2 sugli sviluppi di una rimessa laterale. Non contenti, i nerazzurri sono andati poi meritatamente in vantaggio nella ripresa con de Roon prima che un nuovo errore individuale (palla persa da Hateboer che innesca il contropiede gigliato) regali il 3-3 di Muriel. Sbagliando s’impara, in campionato la Dea pochi giorni dopo riuscì a sovrastare la Fiorentina nonostante l’immediato svantaggio e questo dovrà accadere anche questa sera.

 

Quasi tutto esaurito, lo stadio sarà un fattore in più. Questa sera al vecchio impianto di Viale Giulio Cesare arriveranno in tanti. I biglietti venduti, ospiti compresi, erano già oltre 20.200 nella serata di mercoledì con alcune disponibilità anche in Curva Pisani e Tribuna Centrale oltre ai biglietti più costosi per Tribuna d’Onore, Pitch View e Ubi Gold. Considerata la giornata festiva, il consiglio è ovviamente quello di recarsi allo stadio per tempo evitando la ressa dell’ultim’ora e senza dimenticare che da Firenze arriveranno in oltre duemila al seguito dei toscani. Nonostante in questa stagione l’Atalanta faccia meglio in trasferta che in casa, per la gara di stasera contro la Fiorentina è decisivo giocare a Bergamo. La spinta del pubblico sarà un fattore determinante, se l’impianto orobico inizierà subito a pulsare come nei giorni migliori è chiaro che Chiesa e compagni andranno più facilmente in difficoltà. Piccola nota di colore: è prevista una grande coreografia per un tifo che sarà tutto “per” l’Atalanta e non, ad esempio, contro Federico Chiesa.

 

 

Ultime di formazione: c’è Ilicic, fuori Mancini? Per quanto riguarda la formazione che manderà in campo Gasperini, sono pochi i dubbi rimasti. In avanti Ilicic giocherà con ogni probabilità dall’inizio, il suo impatto nella gara di andata fu devastante (due assist e un miracolo di Lafont nei primi 20’ minuti di gara) e quindi il tecnico dovrebbe riproporlo nel terzetto con Gomez e Zapata. L’Atalanta deve evitare la sconfitta, i 90 gol stagionali certificano che la Dea può colpire in ogni momento e la speranza è di incanalare subito la partita sui binari giusti. In porta ci sarà Gollini, in difesa potrebbe esserci una sorpresa legata all’unico diffidato della Dea, vale a dire Mancini. A Napoli l’Atalanta ha schierato Masiello a destra, Palomino a sinistra e Djimsiti centrale nella ripresa, una soluzione come questa preserverebbe almeno inizialmente Mancini che al prossimo giallo salterebbe l’eventuale finalissima. Senza Hateboer squalificato, gli esterni saranno Castagne e Gosens mentre in mezzo sono sicuri di una maglia sia de Roon che Freuler.