Duvan, la pantera nerazzurra
che ha sbranato il Frosinone

Questa sera, probabilmente, lo diranno in tutti i tg: “Tsunami su Frosinone”. Non preoccupatevi, nessun disastro ambientale, ma il semplice passaggio dell’Atalanta in Ciociaria guidata dal ciclone colombiano Zapata. Lo 0-5 maturato sul terreno dello Stirpe è clamoroso ma giusto, il numero 91 ne segna 4 (di Mancini l’altra rete) e i numeri sono devastanti: 17 reti stagionali, 13 nelle ultime 7 di campionato e 14 nelle ultime 8 gare ufficiali. Tra le due squadre, va sottolineato, c’è uno sport intero di differenza, ma su questo stesso campo Milan e Fiorentina hanno pareggiato. La grandezza dei numeri atalantini è totale, con 29 gol stagionali lontano da Bergamo e 44 complessivi in serie A (miglior attacco) la squadra orobica garantisce ogni volta un rendimento formidabile in avanti e i risultati non possono che arrivare.

 

 

Un paio di novità di formazione rispetto alla vigilia per Gasperini. In difesa il ballottaggio Djimsiti–Palomino questa volta lo vince l’albanese con Mancini che torna titolare e Toloi a completare il terzetto davanti a Berisha. In mezzo al campo c’è Pasalic con Pessina in panchina mentre gli esterni sono Hateboer e Gosens oltre al rientrante De Roon. Davanti Gomez e Ilicic con Zapata sono ormai una certezza e dall’altra parte il Frosinone schiera Brighenti, Goldaniga e Krajnc per cercare di limitare il lavoro dell’ex di turno Sportiello (l’altro è Valzania, subito in campo dopo il prestito). Giornata coperta a Frosinone, buona cornice di pubblico con circa ottocento bergamaschi al seguito presenti nel settore ospiti del Benito Stirpe, la nuova casa dei ciociari.

 

 

La partita inizia con qualche minuto di ritardo (probabilmente per problemi legati al Var), ma si capisce subito che il Frosinone cerca di addormentare il match e l’Atalanta rimane un po’ troppo sui binari che vogliono i padroni di casa. La differenza tecnica e di manovra è enorme, al 7’ Mancini serve Hateboer che appoggia per Zapata ma il colombiano mette sul fondo. Passa ancora pochissimo tempo e lo 0-0 è già un ricordo: cross di Pasalic (11’) per Mancini, stacco perentorio del numero 23 nerazzurro e Sportiello è già fulminato.

La formazione di casa trova un pertugio al 16’ quando Molinaro mette dentro per Campbell, il contrasto aereo fa finire la palla sul fondo e quindi in angolo, ma parlare di vero pericolo è azzardato. Per un fuorigioco fischiato in ritardo al 24’ viene allontanato dalla panchina degli orobici Bengsbo (è la seconda volta che accade dopo Genova) e di occasioni vere se ne vedono solo dalle parti di Sportiello con il numero 57 di casa che mette in angolo al 37’ un bel colpo di testa di Pasalic. Poco prima del riposo, annuncio della rottura del Var a parte, Ilicic mette in campo un’accelerata delle sue e dopo il contro-cross di Pasalic è Zapata (44’) a timbrare ancora il cartellino e insaccando il 2-0.

 

 

In avvio di ripresa la squadra di Gasperini mette la parola fine alla gara con il 3-0 di Zapata (12 gol nelle ultime 8 partite) ma il merito stavolta è in gran parte di Djimsiti: il numero 19 atalantino spinge altissimo il pressing su Campbell, il contrasto vinto lo mette con la palla nei piedi al limite dell’area e dopo l’appoggio in verticale è bravo l’attaccante a superare Sportiello. Al 58’ Gomez cerca fortuna con un gran destro da fuori area che Sportiello mette in angolo, al 59’ Berisha strappa il sei di giornata grazie a un intervento prezioso su Pinamonti, ma al 64’ e al 74’ la partita diventa goleada grazie a Zapata che serve il poker prima su assist di Hateboer e poi di Pessina (Sportiello poco prima aveva evitato la gioia personale a Ilicic).

 

 

Al 77’ il nuovo entrato Kulusevki cerca fortuna con un bel sinistro da fuori che si spegne largo di poco, al 78’ il settore ospiti chiama a gran voce Palomino chiedendogli di restare a Bergamo e poco dopo arriva il coro anche per Gasperini che salta insieme ai tifosi. All’81’ Ilicic penetra in area e scarica sul fondo un destro da buonissima posizione, gli ultimi minuti sono importanti per Kulusevski che si fa vedere in alcune buonissime iniziative e per mantenere la porta inviolata in trasferta (prima volta in campionato): lo 0-5 finale è giustissimo e ora aspettiamo Roma e Juventus per due sfide interne di altissimo livello.

 

 

FROSINONE – ATALANTA 0-5

Reti: 11’ Mancini (A), 44’, 47’, 64’ e 73’ Zapata (A)

Frosinone (3-5-2): Sportiello, Brighenti, Goldaniga, Krajnc, Ghiglione, Chibsah, Maiello, Valzania (59’ Cassata), Molinaro (55’ Beghetto), Campbell (85’ Matarese), Pinamonti. All Baroni.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Djimsiti (82’ Reca), Mancini, Hateboer, Pasalic (60’ Pessina), de Roon (72’ Kulusevski), Castagne, Gomez, Ilicic, Zapata. All. Gasperini.

Arbitro: Chiffi di Padova (Tonolini e Di Liberatore; Di Paolo; Mariani e Carbone)

Ammoniti: 90’ Matarese (F)