La torre dell’acqua di Osio Sotto
stavolta verrà abbattuta davvero

Almeno una volta, a ciascun ragazzo che si aggira nelle vie intorno alle scuole di via Libertà di Osio Sotto, è capitato di vedere spuntare una strana e slanciata costruzione, proprio poco al di sopra dell’altezza delle abitazioni. La risposta alla domanda incuriosita poteva andare dal termine tecnico di torre piezometrica a quello più semplice e comune di bacino. La struttura, che un tempo con la sua vasca e le sue pompe serviva a regolare la pressione dell’acqua distribuita dall’acquedotto su tutto il territorio osiense, era in disuso da più di quindici-venti anni. Nessuna amministrazione aveva provveduto ancora al definitivo e costoso abbattimento. «La demolizione ha un prezzo molto alto che si aggira intorno ai 100 mila euro. Per questo, finché non ha dato seri problemi, si è sempre deciso di aspettare e rimandarne l’eventuale demolizione. Nel frattempo, numerosi sono stati i progetti e le idee per escogitare un secondo impiego che riqualificasse una struttura appartenente alla storia del territorio», confessa il sindaco Edoardo Musitelli. «Credo che trovare una nuova, originale e funzionale destinazione sarebbe stata l’opzione migliore. Tuttavia, individuare la nuova soluzione, valutarne i costi effettivi e l’utilità derivante si è rivelata un’operazione molto difficile in questi anni e nessun progetto effettivamente realizzabile aveva mai convinto del tutto. Alla fine, la natura ci ha battuti sul tempo e i violenti episodi meteorologici che si sono abbattuti sulla zona nelle scorse stagioni hanno minato all’integrità della struttura. In particolare, ci sono stati dei crolli del calcestruzzo di rivestimento alla vasca. I ferri che costituiscono la struttura sono andati incontro a un normale processo di carbonazione in mancanza della manutenzione prevista per il periodo di attività della torre piezometrica. I ferri si sono spanciati e i forti venti hanno causato il distacco del materiale di rivestimento con conseguente caduta di calcinacci».

 

 

Intorno all’area dove sorge il bacino si trovano le scuole secondarie di primo grado, il Centro Sociale Mons. Barbisotti, numerosi condomini e parcheggi. Per un’area così densamente abitata e attiva, la caduta di materiale e di calcinacci rappresenta un costante e serio pericolo per la cittadinanza tutta. «Abbiamo deciso di intervenire subito con un una perizia di stabilità che ne ha evidenziato i problemi e l’inevitabilità della demolizione – continua il sindaco –. I risultati ci sono arrivati circa due mesi fa e l’Amministrazione comunale ha pensato di destinare a tale importante intervento, che vuole essere definitivo, i fondi governativi per la messa in sicurezza del patrimonio. A breve verranno avviati i lavori che dovrebbero risolversi in poco tempo. Non ci saranno ulteriori disagi alla circolazione rispetto alla situazione attuale che vede la zona già da tempo recintata. La torre verrà suddivisa in tre parti: la vasca verrà staccata e demolita a terra; poi sarà il turno dei pilasti; infine verrà distrutto il deposito dove le pompe erano già state disattivate anni fa. Sull’ampia area così liberata verranno fatti dei nuovi parcheggi, estremamente utili per una zona tanto problematica da tale punto di vista».

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