In cella il guardiano di Auschwitz

Johann Breyer, 89 anni, un artigiano in pensione nato in Cecoslovacchia e immigrato negli Stati Uniti nel 1952, è stato arrestato a Philadelphia dalle autorità americane. L’uomo è sospettato di essere stato guardiano nel campo nazista di Auschwitz. Lo riporta il New York Times. L’arresto è avvenuto in seguito a una richiesta di estradizione della Germania che lo ritiene responsabile di 158 capi d’accusa, incluse varie atrocità. Secondo la procura di Weiden in der Oberpfalz, l’anziano sarebbe uno dei responsabili dello sterminio di almeno 344mila di ebrei arrivati ad Auschwitz a bordo di treni provenienti da Germania, Ungheria e Cecoslovacchia.

Breyer è comparso marcoledì 18 giugno davanti ad un giudice a Philadelfia e rimarrà in carcere almeno fino alla prossima udienza a metà agosto. E’ la persona più anziana di sempre a essere accusata negli Stati Uniti di avere avuto legami col Terzo Reich.
Le autorità americane, che da sempre aiutano il governo tedesco a dare la caccia a nazisti fuggiti Oltreoceano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lo avevano preso di mira già nel 1992. Allora la Germania aveva cercato di ottenerne la custodia, ma Breyer era riuscito a salvarsi grazie al fatto di possedere un passaporto americano (sua madre è nata negli Stati Uniti). Sulla sua partecipazione come soldato delle SS e guardiano presso i campi di Auschwitz e Buchenwald, Breyer ha più volte detto che è stata “involontaria”. L’uomo al tempo aveva 17 anni.

La battaglia legale si sposta adesso sulle condizioni mentali e di salute di Breyer, con i suoi difensori che hanno già giocato la carta della demenza senile. Il pensionato, per quanto in stato confusionale, ha comunque risposto ad alcune domande degli inquirenti. Vista la gravità delle accuse, il giudice che ha notificato l’arresto di Breyer ha rifiutato di rilasciarlo su cauzione.

Con il processo a John Demjanjuk nel 2011, la giurisprudenza tedesca ha ampliato la possibilità di condannare i criminali nazisti permettendo l’apertura di nuovi procedimenti contro ex guardiani di campi di sterminio.