Le minoranze severe a Dalmine
«Una sensazione di immobilismo»

Anche stavolta, le minoranze bocciano il Documento Unico di Programmazione, presentato lo scorso lunedì 5 febbraio dall’amministrazione, con tutti gli aggiornamenti intervenuti da quel 18 dicembre, quando debuttò per la prima volta in sala consiliare. Come allora, anche questa volta il sindaco Lorella Alessio ci ha tenuto a ribadire quanto l’obiettivo principale sia quello di fare i conti con i finanziamenti a disposizione, per continuare a offrire ai cittadini un livello di servizi accettabile. Che tradotto, significa usare i soldi nelle casse in modo oculato, con moderazione, senza strafare e senza lasciarsi sedurre dagli eccessi. Un senso di responsabilità a cui le minoranze si sono avvinghiate con tenacia, per puntare il dito contro l’amministrazione e tacciarla di scarso coraggio.

«Stiamo lavorando senza clamore, sotto traccia, per continuare a creare condizioni che soddisfino i bisogni di cittadini e rispettino impegni già presi – ha spiegato Alessio -. Tra i progetti che stiamo portando avanti attualmente, voglio ricordare il completamento della revisione dello statuto comunale, per la quale sarà presto convocata una conferenza dei capigruppo; è stata inoltre concretizzata la revisione del regolamento edilizio. È in corso il procedimento del nuovo piano di zonizzazione, stiamo elaborando il nuovo bando per la gestione dei rifiuti, sono programmati lavori di riqualificazione alla San Filippo Neri, lavori di manutenzione dello stadio comunale, la riqualificazione degli impianti sportivi di Mariano; una pista ciclabile che congiungerà il Belvedere con il parco della Roncola».

Questi sono solo alcuni dei progetti a cui l’amministrazione ha fatto riferimento, e che calcola di chiudere entro il biennio 2018-2019. In programma, c’è anche l’ambizione di investire sulla gestione dei rifiuti, puntando a incrementare la raccolta differenziata e a un maggior riciclo delle materie. Nel triennio 2018-2020, infatti, in relazione al nuovo affidamento dei…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 25 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 15 febbraio. In versione digitale, qui.

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