Legler Market, tramonta un’era
(e un’idea che sembrava vincente)

Tutti i finali sono malinconici, ma la chiusura della cooperativa Legler a Seriate – annunciata in questi giorni – ha qualcosa di particolarmente toccante. Perché segna la fine di un tempo, la fine di un’idea che si pensava potesse essere vincente. E sottolinea come le gestioni debbano essere sempre attente, sia al personale che ai clienti, e che le crisi non si risolvono chiedendo soltanto sacrifici ai primi e, di conseguenza, trattando a qualche maniera i secondi. Dice una ex dipendente del supermercato storico, quello di Ponte San Pietro: «Ho lavorato trent’anni nel supermercato, ho avuto a che fare con diversi dirigenti, ne ho apprezzato l’onestà, mi sono spesso chiesta fino a che punto arrivasse la loro capacità».

 

L’apertura del Market segnò anche l’introduzione della pubblicità nelle attività della cooperativa: vennero promosse…

Pubblicato da Legler Cooperativa 1901 su Mercoledì 10 gennaio 2018

 

Soprattutto in un tempo di concorrenza agguerrita, con l’apertura di centri commerciali e supermercati giganteschi. Non è un caso che la chiusura di Seriate arrivi a pochi mesi dall’avvio dell’Esselunga di Celadina, a duecento metri dalla Legler. La cooperativa per Seriate era un’istituzione. Per lungo tempo fu l’unico supermercato della cittadina e per questo diventò il punto di riferimento di tanti abitanti. Negli Anni Settanta e Ottanta di lavoro per i due punti vendita della cooperativa (supermercato di alimentari, l’altro dedicato al tessile, uno a fianco dell’altro, in viale Italia) ce n’era in abbondanza.

Il primo Legler Market venne inaugurato a Ponte San Pietro, storica sede dell’azienda tessile dalla quale era nata la cooperativa di consumo. Era il 1962 e la Legler era all’avanguardia: si trattava del primo supermercato di Bergamo. L’idea di trasformare il tradizionale negozio in un punto vendita self service con…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 25 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 22 febbraio. In versione digitale, qui.

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