Lettera di una mamma bergamasca
«Ditemi perché Marco non c’è più»

«Mio figlio non c’è più ma altri bambini potrebbero star male». Così ha scritto la bergamasca Denise Malvicini, di Costa Volpino, in una lettera piena di dignità e dolore al quotidiano BresciaOggi. Denise è la madre di Marco, uno dei quattro neonati morti in circostanze poco chiare nel giro di una settimana agli Spedali civili di Brescia. Ha voluto esprimere il proprio dolore in maniera composta ma allo stesso tempo ha chiesto ciò che ogni genitore in una circostanza simile vorrebbe conoscere: la verità su quanto successo al proprio figlio. «Non accuso nessuno di negligenza, ma voglio sapere cosa è accaduto», ha scritto la donna, che ha spiegato anche di aver esposto al primario del reparto di Terapia intensiva neonatale, dove era ricoverato il figlio, dei «su alcune cose secondo me poco adeguate in un reparto simile».

Morto a un mese. Marco era nato prematuro lo scorso 4 dicembre, alla 30esima settimana. Da allora il neonato è stato ricoverato in terapia intensiva agli Spedali civili di Brescia. Stando al racconto della madre, all’inizio le sue condizioni erano progressivamente migliorate: il piccolo ha iniziato a mangiare passando dagli iniziali 1.050 grammi di peso a un chilo e mezzo, «iniziamo a poterlo tenere un po’ in braccio e a toglierlo quindi dalla termoculla». I giorni felici per la neomamma si interrompono però il 29 dicembre, quando a Marco viene riscontrata un’infiammazione. «La mattina dopo, il 30, mi chiamano e mi dicono che il bambino è peggiorato e hanno dovuto intubarlo a causa di uno shock septico», spiega. E a questo punto il suo dramma si intreccia con quello di altri genitori: «Quando arrivo in ospedale noto che nella stanza manca la culla di una bimba e scopro poco dopo che la piccola è morta durante la notte». Si tratta di Nicole, altra neonata morta in circostanze misteriose. Circostanza sui cui è stata aperta un indagine da parte della procura di Brescia per omicidio colposo.

Quattro neonati morti in una settimana. «Tre bimbi deceduti in meno di una settimana (il quarto caso non era ancora noto, ndr) di cui 2 con infezione batterica sicura, è strano, soprattutto in un reparto che già l’estate era stato chiuso per il diffondersi di un batterio septico che provocò 3 decessi e 10 contagi», afferma Denise. Oltre alla procura sulle morti sospette indagano il Ministero della Salute e la Regione Lombardia, con un’apposita commissione d’inchiesta. Dall’ospedale spiegano che le morti dei piccoli Nicole, Cristian e Marco non sono correlate tra loro. Ma ai genitori dei piccoli non basta.

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