L’”Indovina Chi” del centrodestra
(la partita è ancora apertissima)

Avete presente “Indovina chi”? Sì, il gioco da tavolo con il quale tutti, almeno una volta, ci siamo divertiti. Sebbene con modalità un po’ diverse, potremmo dire che il centrodestra cittadino abbia iniziato, ormai diversi mesi fa, una partita a “Indovina chi” che non si è ancora conclusa. E nella quale, a dire il vero, sono sempre meno quelli che si divertono. A distanza di quattro mesi esatti dal voto per la nomina del nuovo sindaco di Bergamo (previsto il 26 maggio, in concomitanza con le Europee), infatti, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia non hanno ancora individuato il candidato che dovrà sfidare Giorgio Gori, attorno al quale invece il centrosinistra s’è compattato sin da subito e che già a ottobre ha annunciato la decisione, molto attesa dopo la debacle alle regionali del marzo 2018, di ricandidarsi in città.

Più passano i giorni, più la situazione diventa paradossale. La palla è nella metà campo della Lega, che ha deciso di fare la voce grossa nella coalizione dopo aver ottenuto importanti risultati alle nazionali e regionali dello scorso anno. Ma i lumbard non riescono a venirne a una. Da subito, gli esponenti del Carroccio hanno messo in chiaro la volontà di candidare un civico e hanno quindi chiesto anche agli alleati (e a Franco Tentorio, che in questa delicata fase politica sta vestendo i panni del mediatore-guru) di muoversi su questa linea. Peccato che, finora, i risultati siano stati deludenti. I primi nomi “bruciati” sono stati quelli dell’avvocato Andrea Pezzotta e dell’ex rettore dell’Università Stefano Paleari. Più recentemente, sono stati sondati in modo serio i fratelli Paolo e Baldassare Agnelli, ma entrambi si sono tirati indietro. Alla fine pareva che la Lega avesse trovato una quadra attorno al nome dell’ex alpinista Agostino Da Polenza, che si era anche esposto sui media locali («Paura di Gori? Non sono intimidito. D’altra parte, se uno ha dormito sul K2, può immaginare anche una competizione del genere») prima di fare un’inattesa e repentina marcia indietro («Sfidare Gori è una battaglia ardua, come un K2. Anzi, un K3»). Qualche malizioso dice che, in realtà, Da Polenza sia…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 7 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 31 gennaio. In versione digitale, qui.

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