Lo dice la Nasa, gli alieni esistono
«Ma in realtà sono piccoli microbi»

Gli alieni esistono, lo assicura la Nasa. E presto potremo anche incontrarli, è solo questione di tempo. Queste rivelazioni sono state pronunciate martedì 7 aprile da un team di scienziati dell’agenzia statunitense per lo spazio, spiegando che entro il 2045 potremo incontrare forme di vita aliene. Ellen Stofan, chief scientist dell’agenzia spaziale americana, ha dichiarato che «avremo forti indicatori sulla presenza effettiva di vita al di fuori della Terra in un decennio, ed è quindi probabile che ne avremo l’evidenza definitiva entro un lasso di tempo che va dai 20 ai 30 anni». Jeffrey Newmark, direttore degli studi di eliofisica alla Nasa, ha poi confermato queste supposizioni: «Il problema ormai non è se la troveremo, ma quando».

Chi incontreremo. Possiamo, però, tirare un sospiro di sollievo. Queste previsioni non fanno riferimento agli alieni come siamo abituati a vederli nei film: «Non stiamo parlando dei piccoli omini verdi, ma di piccoli microbi», ha spiegato Stofan. C’è comunque un però che è doveroso aggiungere. A quanto dicono gli scienziati Nasa i primi ritrovamenti potrebbero riguardare piccole e invisibili forme cellulari, ma se si ipotizza che anche in altri pianeti la vita si sia sviluppata nello stesso modo in cui è avvenuto sulla terra, allora forme di vita simili alla nostra potrebbero veramente esistere. Sospetto che da molti è considerato inquietante.

 

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Dove cercarli. Il Team che si occupa di questa ricerca avrebbe già identificato alcune zone etichettate come “potenzialmente abitabili”. «Sappiamo dove guardare e come guardare. Siamo sulla strada giusta grazie alla tecnologia, che stiamo inoltre implementando». Jim Green, direttore della scienza planetaria alla Nasa, ha spiegato che gran parte dell’emisfero settentrionale del pianeta Marte un tempo era ricoperto da oceani. Da questa scoperta è sorta allora l’intuizione che in questi abissi si sia potuta sviluppare qualche forma di vita. Ma come spiega La Stampa, il pianeta rosso non è l’unico territorio in cui la Nasa vorrebbe cercare. In lista ci sono anche la luna di Giove Ganimede, i laghi di metano che si trovano su Titano, la luna di Saturno.

 

 

Ma gli alieni esistono. Qualche mese fa, Boyd Bushman, uno scienziato che ha lavorato per più di quarant’anni nella famosa area 51, ha rivelato che «gli alieni esistono e collaborano con gli esseri umani nell’Area 51». Questa dichiarazione era stata resa pubblica con un video che lo scienziato ha registrato prima di morire. Nella breve clip messa online, Bushman racconta agli spettatori tutto quello che succede all’interno della misteriosa base militare che si trova nel deserto del Nevada. Inoltre durante l’intervista fa vedere alla telecamere moltissime foto di soggetti che lui chiama alieni, che hanno lavorato quotidianamente e a stretto contatto con gli umani per progettare nuove tecnologie. Bushman ha descritto l’aspetto degli alieni dicendo che avevano quasi 230 anni, erano alti un metro e mezzo ed avevano lunghe dita delle mani e piedi palmati. Ha rivelato che queste specie proverrebbero dal pianeta Quintumnia e, fortunatamente per gli esseri umani, sono amichevoli. Infine ha aggiunto che: «Ci sono due gruppi di alieni. Loro stessi si dividono in due gruppi. È come un ranch. Un gruppo sono mandriani, e gli altri sono ladri di bestiame. I mandriani sono molto più amichevoli, e hanno un rapporto migliore con noi».