Sei mesi per essere punto e a capo
La Lega punta su Stucchi o Ribolla

Sia chiaro: il pallino resta in mano alla Lega. Però, in sei mesi, i lumbard sono riusciti a sperperare un bacino di fiducia politica ragguardevole. È un po’ come se la Juventus, da adesso, iniziasse ad arrancare e arrivasse a vincere il campionato all’ultima giornata, con affanno.

L’alleanza di centrodestra nella corsa alle comunali del 26 maggio prossimo, a Bergamo, non è in dubbio. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista (o liste) civica connessa resteranno uniti nel sostenere il candidato che sfiderà Giorgio Gori, ma un po’ di malcontento, al di fuori del Carroccio, si percepisce. Dopo aver tanto parlato di candidati civici e figure apartitiche, alla fine, infatti, i lumbard hanno presentato ai colleghi di coalizione dei nomi politici. Tre, che però in realtà sono due, perché Silvia Lanzani, ex assessore provinciale con la Giunta Pirovano, in realtà non verrebbe vista come papabile. Restano quindi Giacomo Stucchi e Alberto Ribolla. Gli stessi due nomi che si facevano già alla fine dell’estate scorsa. Insomma, l’impressione è che si sia un po’ buttato del tempo, anche se non lo si ammetterà mai. E lo conferma (seppur utilizzando toni pacati) il coordinatore provinciale di Forza Italia, Paolo Franco. Che, a questo punto, non può che «porre la questione al coordinamento regionale». Il che significa che finché Mariastella Gelmini non darà l’ok, gli azzurri resteranno sul loro nome: Gianfranco Ceci. E lo stesso farà Fratelli d’Italia, mantenendo salda la posizione su Andrea Tremaglia. Una situazione che sposta ulteriormente in là di qualche giorno l’incoronazione dello sfidante ufficiale di Gori.

La posizione di Forza Italia, del resto, è comprensibile. Gli azzurri hanno accettato di buon grado di lasciare campo alla Lega, consapevoli che dopo il boom di consensi raccolti dai lumbard alle urne un anno fa gli equilibri della coalizione pendevano in modo importante verso il Carroccio. Parallelamente, hanno portato avanti una legittima valutazione interna, che ha portato all’indicazione di Ceci come possibile candidato alternativo. Un piano b la cui discesa in campo, però, pareva…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 5 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 febbraio. In versione digitale, qui.

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