Il più bel set al mondo per sposarsi

Il posto migliore al mondo per sposarsi? Non ci sono dubbi, è l’Italia. Il “wedding tourism” è un fenomeno in pieno boom. Un business che è stato calcolato in 440 milioni di euro l’anno, con più di ottomila eventi, 408 mila arrivi per un totale di 1,3 milioni di presenze. Tanto che è stata lanciata anche una fiera, il Buy Wedding, giunta alla quarta edizione, che si terrà a Bologna i prossimi 13 e 14 novembre. Hanno già aderito trenta delegazioni straniere provenienti da Cina, Russia, Usa, oltre che da molti Paesi europei, che avranno la possibilità di incontrare più di cento aziende specializzate in servizi di catering, abbigliamento, ospitalità alberghiera, foto e tutto ciò che ruota intorno all’organizzazione di un matrimonio che si rispetti.

 

 

È un boom che si è alimentato dalla scelta di tante star di venire nel nostro Paese per celebrare le loro nozze. Lo fecero, tra i primi, Linda Christian e Tyrone Power, nel 1949 a Roma: allora la futura madre di Romina Power scelse anche di farsi cucire il favoloso abito firmato Sorelle Fontana. Risalendo nel tempo troviamo Colin Firth che nel 1995 aveva sposato Livia Giuggioli nello splendido borgo di Città della Pieve. Poi via via, nel 2006, a scegliere l’Italia per le sue nozze è Tom Cruise che sposa Katie Holmes al castello Odescalchi sul lago di Bracciano, ospite d’onore Giorgio Armani.

Nel 2011 Sofia Coppola si sposò in Basilicata, terra natale del padre e grande regista Francis: un evento memorabile che conquistò i media di tutto il mondo e fece scoprire questo angolo segreto del nostro Paese. E non si può dimenticare George Clooney che scelse di convolare a nozze nel 2014 con l’avvocatessa Amal Alamuddin a Venezia. Da ultimo, è stato il matrimonio tra il campione di ckicket Virat Kohli e Anushka Sharma, star di Bollywood: le loro immagini sono rimbalzate sul web, regalando sogni e sospiri d’emozione. Location della cerimonia? Borgo Finocchieto, nella campagna senese.

 

 

I luoghi più ricercati, con Roma in calo, sono la Toscana, il Lago di Como, ovviamente Venezia e la Puglia come new entry. Ma occhio alla Sicilia che con il matrimonio super social Ferragni-Fedez ha rilanciato alla grande e che sta vivendo un boom di richieste.

Tuttavia c’è una città che si prepara a ricevere l’investitura di capitale europea dei matrimoni. È Arezzo, che è stata scelta come sede per la prossima EWPC (Exotic Wedding Planning Conference), un appuntamento di carattere mondiale dedicato agli operatori del settore. Tre giorni (dal 2 al 4 giugno 2019) che nascono grazie all’accordo che la Fondazione Arezzo Intour ha stretto con Exito Media Concepts Private Ltd. Si tratta di una società indiana che crea rete intorno a tutto ciò che concerne il mondo dei matrimoni. In quell’occasione verrà presentata anche “Arezzoweding”, un ramo della neonata DMO ovvero l’ente per la gestione della destinazione turistica, che avrà come scopo quello di riunire e proporre i servizi di tutti coloro che operano nel settore.

 

 

Per avere un’idea del business, ecco le cifre rese note dagli organizzatori della fiera bolognese. Il mercato del wedding tourism coinvolge circa cinquantaduemila operatori del settore a cominciare dagli wedding planner (3.200), alcuni operano all’estero, e fotografi (7.350). Secondo i dati del Centro studi turistici di Firenze, cinquanta è il numero medio degli invitati e 54.516 euro la spesa media per matrimonio, per un fatturato totale stimato di 440,8 milioni. Il matrimonio classico scelto da una coppia straniera è quello celebrato in un Luxury Hotel, in estate, con rito civile, alla presenza di una media di cinquanta invitati.

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