Il migliore anno della nostra vita

(Disegno di Giuseppe Pannacchione)

 

Finisce in trionfo, con Raimondi e Migliaccio che salutano il campo e l’Atalanta che centra la vittoria numero 21 della stagione. A Bergamo la sfida con il Chievo finisce 1-0, ancora una volta decide il Papu Gomez (rete numero 16 della sua fantastica stagione) e i nerazzurri riescono a mettere pressione alla Lazio conquistando temporaneamente il quarto posto in classifica. Se dovesse terminare così la stagione, sarebbe il piazzamento migliore di sempre in 110 anni di storia.

Nessuna sorpresa per Gasperini nel giorno della festa. Il tecnico atalantino regala la passerella iniziale a capitan Raimondi e preserva Kessiè che a stretto giro di posta potrebbe passare al Milan (al suo posto Cristante) ma per il resto sceglie i titolari. Caldara, Toloi e Masiello in difesa giocano davanti a Gollini, in mezzo Freuler scende in campo vicino all’ex Pescara con Cr77 a sinistra e Conti sulla destra. In avanti Petagna, Gomez e Kurtic sono gli incursori per una Dea che fin dal riscaldamento si lascia abbracciare dai ventimila dell’impianto di Viale Giulio Cesare.

 

 

Classica gara di fine stagione sul prato verde dell’ex Comunale, il primo tiro in porta è del Chievo al 16’ e porta la firma di De Guzman che da fuori area trova una deviazione e costringe Gollini al tuffo per mettere in angolo. L’Atalanta prova a tessere la sua solita tela, ma il caldo è pesante e il ritmo non arriva, al 27’ Gomez cerca di dare una scossa con una bella azione personale chiusa da un destro violento (parata plastica di Seculin), sul prosieguo dell’azione la palla arriva a Conti che conclude a colpo sicuro ma è in fuorigioco.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo il Chievo prova ancora a farsi vedere con un bel destro di Izco (30’) parato a terra da Gollini, la Dea risponde subito con un paio di grandissime occasioni ma lo 0-0 non si sblocca: al 37’ punizione perfetta di Gomez che lambisce il palo alla destra di Seculin, all’ultimo respiro della prima frazione di gioco tocca a Petagna (46’) raccogliere il cross basso di Conti ma il suo controllo e tiro è un po’ lento e i difensori veronesi riescono a recuperare.

 

 

Nel secondo tempo succede quello che tutti si aspettano. Al 50’ lo stadio saluta per l’ultima volta da giocatore Cristian Raimondi, al suo posto entra Spinazzola e dopo una manciata di minuti arriva il gol che decide il match: palla con il contagiri di Cristante, Gomez controlla in area e insacca (53’) il suo sedicesimo gol stagionale prima di festeggiare al ritmo della Papu Dance con tutto lo stadio.

Sbloccato il risultato, la partita si apre un po’ e al netto di un paio di ovazioni riservate a Gasperini e Percassi, la squadra orobica sfiora il raddoppio con Kurtic (61’) su cross di Spinazzola ma è Petagna a fallire il bersaglio più grosso: assist di Kurtic, il centravanti si presenta solo davanti a Seculin, ma si lascia ipnotizzare dal portiere del Chievo.

La squadra ospite cerca il guizzo con il nuovo entrato Vignato (classe 2000) ma Gollini mette in angolo e allora nel finale la Dea prova a raddoppiare prima con Cristante (il suo destro secco si spegne sul palo al 76’) e poi ancora con Petagna che mette sul fondo da ottima posizione. Il Chievo all’82’ ha un sussulto con Pellissier che serve Spolli, Gollini è bravo a chiudere in tuffo (82’) e gli ultimi cinque minuti più recupero servono solo per tributare il giusto saluto a Giulio Migliaccio che dà l’addio, come Raimondi, al calcio giocato. Il risultato non cambia più, l’Atalanta chiude a 72 punti un campionato leggendario. Per decenni tutti si ricorderanno di cosa diavolo hanno combinato questi splendidi ragazzi e il loro condottiero Gasperini.

 


Atalanta – Chievo 1-0
Reti: 53’ Gomez (A)
Atalanta (4-3-3): Gollini, Toloi, Caldara, Masiello, Conti, Cristante, Freuler, Raimondi (50’ Spinazzola), Kurtic (86’ Migliaccio), Petagna, Gomez (71’ Kessiè). All. Gasperini
Chievo (4-2-3-1): Seculin, Cacciatore, Spolli, Cesar, Gobbi, Depaoli, Izco, De Guzman (61’ Vignato), Bastian, Birsa (71’ KiYine), Inglese (46’ Pellissier). All. Maran.
Arbitro: Celi di Bari (Mondin e Liberti; Alassio; Calvarese e Martinelli

 

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