Mozzo e il crollo dei giovani
Si sono dimezzati in vent’anni

L’impietosa realtà dei numeri sembra dire alla comunità che Mozzo sta perdendo la fiducia nel domani, perché le famiglie generano meno bambini e il destino del paese, se non verranno presi provvedimenti per favorire la natalità, è sempre più orientato al lento declino. Come si può evincere dal grafico, i ragazzi residenti a Mozzo delle classi 1998, 1999, 2003, 2005 raggiungono le punte massime, per poi crollare inesorabilmente nel 2008-2009, all’inizio della crisi, e la decrescita prosegue fino ai giorni nostri: con il 2017 che segna il record negativo degli ultimi vent’anni. I primi sei mesi del 2018 non promettono bene e la tendenza al ribasso preoccupa.

Una riflessione che da un lato evidenzia la freddezza dei numeri, ma si scontra con la vitalità delle nuove generazioni fortemente motivate da iniziative intraprese dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia e dai gruppi di genitori. Giugno, mese di bilanci dopo un anno scolastico complesso e in attesa delle vacanze estive, ha mostrato un’effervescenza interessante.

 

 

La Costituzione. In occasione del settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, l’amministrazione comunale ha coinvolto gli alunni delle classi quinte della scuola elementare Mosè del Brolo in un’iniziativa per caratterizzare un luogo importante del paese, la piazza del Comune, il cui toponimo cita appunto piazza Costituzione. È stato chiesto ai ragazzi, con il coordinamento dei loro insegnanti, di trascrivere a mano i primi dodici articoli della Costituzione, i cosiddetti «articoli fondanti»; il risultato di questo lavoro è stato fissato su una stele esposta sul lato di piazza Costituzione che confina con la scuola elementare. L’inaugurazione del primo giugno ha visto la partecipazione della Giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Pelliccioli, della dirigente scolastica Rosarita Rota, di altre classi delle elementari e di una nutrita rappresentanza di alunni della scuola media Piero Brolis accompagnati dal prof. Occelli oltre che di alcuni consiglieri comunali.

La nascita sociale. Il lavoro dei ragazzi delle elementari è stato reso ancor più importante da un approfondimento in classe incentrato sul valore della nostra Costituzione e sul significato dei primi dodici articoli, con particolare riferimento agli articoli 2, 8 e 9. Su questi in particolare gli alunni hanno elaborato alcune riflessioni che sono state lette il giorno successivo, sabato 2 giugno, in occasione della celebrazione della «Nascita Sociale» e la consegna della Costituzione ai neo diciottenni.

 

 

Il mosaico sull’Unità d’Italia. Successivamente alla posa della stele tutti i presenti si sono recati presso la scuola media Piero Brolis per l’inaugurazione del mosaico dell’arte, opera concepita da un gruppo di lavoro degli alunni di terza media. Il mosaico, realizzato durante il laboratorio di arte e condotto in orario extra didattico dal professor Occelli da ottobre a maggio, rappresenta l’attuazione di un progetto inserito nel Piano di Diritto allo Studio dell’anno scolastico 2017-2018. Il soggetto del mosaico, individuato prendendo spunto dal tema d e l l’Unità d’Italia, è composto da alcune migliaia di tasselli colorati. Prodotti nel laboratorio di ceramica della scuola e assemblati a dovere, sono serviti a rappresentare l’Italia e le sue regioni, con all’interno di ognuna la raffigurazione in rilievo di un monumento…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 43 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 21 maggio. In versione digitale, qui.

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