Nabil, morto a 27 anni a Zingonia
Un infarto nel sonno all’Athena 1

Un 27enne marocchino è stato trovato morto alle Torri di Zingonia ieri pomeriggio, domenica 10 febbraio. Il cadavere al quarto piano della torre Athena 1, palazzone di nove piani ormai senza più nemmeno le rampe delle scale e gli infissi alle finestre. Ufficialmente disabitato e in attesa di demolizione.  A perdere la vita, stroncato da un infarto mentre riposava su un materasso sul pavimento, senza riscaldamento, Nabil Chakiro. Soffriva di cuore da anni.

In zona da tre anni. Partito dal Marocco 17 anni fa, ha vissuto prima a Londra dove aveva moglie e un negozio. Successivamente è arrivato in Italia. Da quasi tre anni Nabil frequentava l’area: problemi legati allo spaccio e al consumo di droga non ne aveva mai avuti, ma si era reso protagonista di vari episodi che avevano portato all’intervento dei carabinieri. L’ultimo a settembre: il ferimento da parte sua di un connazionale, colpito in testa con una mannaia, usata però dalla parte del manico. Senza fissa dimora e senza documenti di soggiorno, era conosciuto dalle forze dell’ordine anche con alcuni alias.

La sera prima stava bene. Si era intrattenuto con alcuni connazionali, il sabato. In passato era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici, a causa dei problemi cardiaci. Salendo sulla copertura dei negozi a pianterreno per raggiungere il primo piano, deve aver raggiunto il quarto dei nove piani arrampicandosi in qualche maniera: all’interno non ci sono scale ma corde legate assieme a coperte e lenzuola, usate per arrampicarsi da un piano all’altro.

Il recupero da parte dei vigili del fuoco. Nabil è stato recuperato dai carabinieri e dai vigili del fuoco con un’autoscala, è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Ciserano. Il corpo sarà rimpatriato nei prossimi giorni.

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