La lotta contro il cancro di Nadia
«Non siamo malati, ma guerrieri»

«Noi malati di cancro siamo dei guerrieri, dei fighi pazzeschi». Ieri, in occasione del suo ritorno in tv dopo il malore che aveva fatto temere il peggio, Nadia Toffa ha voluto raccontare tutto, in diretta, dalla tolda della trasmissione che l’ha resa popolare, Le Iene. Nadia ha svelato che il malore era una conseguenza di un altro problema che aveva tenuto nascosto. «Ho avuto un cancro», ha infatti detto la conduttrice, che, molto emozionata, ha voluto leggere un testo per non sbagliare le parole. «Non lo sapeva nessuno. Ma tra di noi c’è stata sempre sincerità e quindi voglio condividere quanto successo. Ho affrontato questa cosa con tutta l’energia di cui sono capace, le mie risa mi servivano per curarmi. Ora sto benissimo. E rispetto a quello che mi è accaduto penso non ci sia nulla di che vergognarsi. Non mi vergogno neanche di dire che questi non sono i miei capelli e che sto indossando una parrucca».

 

 

Le altre testimonianze. «È proprio così Nadia. Lo ripeto a tutti che mio figlio non è un malato, lui è un piccolo guerriero». È stata Elena Santarelli la prima a ringraziare Nadia per il suo “outing”. La showgirl fa riferimento alla malattia che ha colpito il suo primogenito Giacomo, probabilmente un tumore, anche se la Santarelli non è mai entrata nello specifico, limitandosi a condividere con i suoi fan la notizia che «un genitore non vorrebbe mai sentirsi dire».

Giorni fa era stata la volta di un altro personaggio svelare la propria storia: Nicola Mendelsohn, capo di Facebook Europa. A lei, 46 anni e madre di 4 figli, è stato diagnosticato il linfoma follicolare più di un anno fa. Lo ha scritto naturalmente su Facebook: «Parlo spesso di come le persone possano scegliere il proprio destino, quindi è difficile ricordare che ci sono anche cose che non si possono controllare. Poco più di un anno fa mi è stato diagnosticato un linfoma follicolare, un tumore a sviluppo lento dei globuli bianchi, che non è raro e che non ha cura: è una malattia piuttosto sconosciuta ed è per questo che ho deciso di raccontare la mia storia, nella speranza di guidare la ricerca a una migliore comprensione di questo tumore». Per lei la battaglia è dunque quella di far avanzare le ricerche su un tumore che oggi non ha cure: ed è una buona ragione per riempire di senso il pezzo di vita che le resta davanti.

 

I often talk about how people can seize their own destiny, so it’s tough to be reminded that there are things you can’t…

Pubblicato da Nicola Mendelsohn su domenica 4 febbraio 2018

 

Mesi fa anche la star del telefilm Beverly Hills 90210 Luke Perry, che impersonava il fascinoso Dylan, aveva rivelato che gli era stato diagnosticato un tumore al colon retto. Ma lui l’aveva fatto per incoraggiare tutti a sottoporsi a questo test che non costa nulla e che intercetta il male prima che faccia troppi danni. Sempre nel cast del telefilm Anni Novanta Shannen Doherty, l’attrice che interpretava Brenda, da anni racconta sui social la sua lotta contro il cancro al seno e i risultati delle cure cui si sta sottoponendo.

L’outing sulla malattia. «Le proprietà terapeutiche dell’outing», avverte il professor Leo, da trent’anni all’Istituto dei Tumori di Milano, «riguardano soltanto una minoranza dei malati, perché la maggior parte vive l’incontro con la malattia come un viaggio difficile che spesso porta a ritrovare se stessi e a riscoprire i veri valori e le persone care». Come è accaduto anche a Nadia Toffa: «Mi sento orgogliosa anche di sapere cosa hanno provato le persone che ho intervistato e che combattevano contro il cancro nella Terra dei Fuochi, all’Ilva, alla Valle del Sacco». Insomma il coraggio serve. Come servono il buonumore e lo stile di vita.

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