Netflix finalmente in Italia
(Per la gioia di Sky e Mediaset)

Cos’è, forse, lo sapete già. Ma quello che non sapete è come cambierà le vostre abitudini. Stiamo parlando di Netflix, il colosso dello streaming online che tra poco aprirà in Italia. Il tam-tam della notizia è in circolazione dalla scorsa primavera, e ci stiamo avvicinando sempre di più al suo arrivo, previsto per la seconda metà di ottobre. La prima pagina della versione italiana del sito recita: «Saremo presto disponibili in Italia». Manca poco insomma. Siamo quasi pronti. Nelle loro sporadiche puntate nel nostro Paese i manager di Netflix hanno rilasciato spesso brevi dichiarazioni, l’ultima risale all’inizio di questa settimana: «I nostri veri avversari siamo noi stessi nella capacità di convincere il pubblico», e soprattutto «siamo complementari alle altre pay-tv». Il tema è il rapporto con le tv già presenti sul territorio nazionale, alquanto spaventate dall’arrivo del nuovo rivale. L’arrivo di un concorrente con 60 milioni di iscritti, che trasmette in streaming, a basso costo, in più di 50 paesi nel mondo, non è proprio roba da lasciare tranquilli i nostri compatrioti di Mediaset e Sky.

 

1424717146_1404812344_netflix-movies-expiring-jan-2014

 

Un nuovo concorrente. Un breve ripasso. Netflix è una piattaforma online, a pagamento, contiene una gran quantità di film e serie tv. Non trasmette eventi sportivi e talk show, ragione per cui è improbabile che possa sostituire totalmente le emittenti già presenti, in quanto Champions League e Mondiali di calcio rimangono le trasmissioni televisive più seguite in assoluto. È un concorrente pericoloso, perché oltre a trasmettere, produce anche molti dei suoi contenuti. Due serie che l’hanno reso celebre in tutto il mondo sono Orange is the new black e House of cards, che non stiamo neanche a spiegarvi cosa sono tanto ne avete sentito parlare. In Italia la diffusione di Netflix potrebbe incontrare qualche ostacolo in più rispetto agli altri Paesi. Le due serie che abbiamo citato infatti sono già state vendute alle pay-tv nostrane, e quindi non saranno trasmesse in streaming dal sito americano. Il pubblico italiano poi differisce dagli altri Paesi, è molto più appassionato di talk show ed entertainment rispetto all’audience americana ed europea. Il panorama più probabile rimane quindi un affiancamento della tv online alle tv a pagamento, con una spartizione dei differenti tipi di pubblico.

 

EarnsNetflixJPEG-0c630_1382354838-k0p-U104030964952680zD-700x394@LaStampa.it

 

Pubblico giovane e dinamico. Berlusconi e Murdoch tuttavia non sono tranquilli. Se i capoccia di Netflix dichiarano di essere avversari di sé stessi, i due pionieri dell’industria mediatica fanno considerazioni di tutt’altro tipo. Netflix gli ruberà una buona fetta di pubblico, e stanno pensando a come correre ai ripari, tant’è che si sono incontrati per discutere le strategie da adottare. Ma chi guarderà Netflix? Il pubblico più facile da conquistare sarà per lo più la fascia tra i 18 e i 35 anni. Un pubblico giovane, al passo con le tecnologie, intelligente quanto basta per recepire in fretta un nuovo modo di utilizzare la tv, non abbastanza ricco da poter spendere decine di euro mensili per vedere contenuti altrimenti disponibili smanettando un po’ sul pc. Netflix sarà facilmente usufruibile per chi già possiede una Smart Tv o una Apple tv, e questo lo rende appetibile anche per coloro che, seppur agiati e ben abituati con le pay-tv, non hanno problemi a sganciare otto euro mensili per usufruire in HD delle migliori produzioni dell’intrattenimento internazionale. È vero che da anni siamo abituati a fruire lo streaming online illegalmente, ma lo stesso servizio, a pagamento, offre un servizio incomparabilmente migliore. Il prezzo agevole e la possibilità di averlo con sé su ogni dispositivo, smartphone, tablet e pc (manca solo l’Apple Watch) lo rendono decisamente accattivante e adeguato ai ritmi dei nostri giorni.

 

netflix

 

Le offerte. Ma quanto costa Netflix? Su questo punto circola ancora un alone di mistero, o forse si tratta solo di un banale ritardo. I prezzi non sono ancora certi, ma dovrebbero essere più o meno quelli già visti in Europa: 7,99 euro al mese per il pacchetto standard, con un solo accesso incluso. Il che significa che se vostra figlia sta guardando Netflix dal pc di camera sua, voi non potrete guardarlo sulla tv del salotto. 9,99 euro invece è la tariffa mensile per l’HD, e permette l’accesso simultaneo a due utenti. Il pacchetto più costoso è il 4K, l’ultima frontiera della risoluzione video, a 11,99 euro al mese. Qui sono disponibili ben quattro accessi. Per agevolare il pagamento le compagnie telefoniche hanno già stretto degli accordi con Netflix. Vodafone per ora ha fatto sapere che si potrà pagare lo streaming direttamente in bolletta, e a breve saranno disponibili le tariffe in offerta. Telecom include invece il set-top-box Tim Vision, che tradotto vuol direche  il dispositivo ci permette di vedere lo streaming direttamente sulla tv, senza dover ricorrere allo schermo del computer. E se, dopo aver fatto l’abbonamento e comprato il dispositivo per la tv, lo streaming non carica il file abbastanza velocemente? Netflix ha pensato anche a questo. A parte che è sufficiente una connessione da 0,5 Mbps, se anche non l’avessimo, il programma è dotato di un software in grado di adattarsi alla nostra connessione. La qualità dell’immagine si abbassa, senza che il programma che stiamo vedendo si interrompa.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.