Palaghiaccio, il primo grande evento
(con tanto di polemiche sui social)

In pochi lo sanno, ma la Bergamasca è una delle zone italiane con il maggior numero di appassionati di pattinaggio su ghiaccio. A Zanica, per circa 10 anni, c’è stata una delle scuole migliori d’Italia, la Olympic Dream Ice School, arrivata a contare anche 200 iscritti. Purtroppo nel 2013 ha dovuto chiudere e da allora è mancato un luogo che fosse in grado di accentrare tutta questa passione. Le cose, però, stanno cambiando. Ad aprile, infatti, ha aperto il nuovo palaghiaccio di Bergamo. Chiusa la struttura alla Malpensata, vetusta e ormai inadatta alle necessità sportive, è stata la famiglia Pesenti a costruirne una nuova. Situato nell’area dell’ex Gres tra via San Bernardino e la circonvallazione, il nuovo palaghiaccio intitolato alla memoria di Franca Natta Pesenti, madre di Carlo e moglie di Giampiero, occupa una superficie di circa 5mila metri quadrati e vanta due piste (una regolamentare e una per gli allenamenti) dedicate al pattinaggio artistico, al sincronizzato e allo short-track. Proprio qui, dal 7 all’11 settembre, si terrà il primo grande evento del nuovo palaghiaccio di Bergamo: il Lombardia Trophy 2016.

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Il Lombardia Trophy 2016. IceLab, ovvero la società sportiva che gestisce le attività del palaghiaccio e presieduta da Federica Manzoni Pesenti, moglie di Carlo, dopo aver seguito nel 2015 le attività del palachiaccio di Sesto San Giovanni ha preso in mano la nuova struttura bergamasca e ha deciso di trasferire nel capoluogo orobico un evento che, nelle precedenti sei edizioni, ha portato molte persone ad avvicinarsi al pattinaggio su ghiaccio. Il Lombardia Trophy è una competizione di livello Challeger riconosciuta dall’International Skating Union (ISU) e porta sul ghiaccio sia atleti di livello Senior che di livello Junior. Atleti di ben 22 Paesi parteciperanno al concorso per un totale di 77 pattinatori, tra cui i fuoriclasse Shoma Uno (giapponese) e gli americani Jason Brown e Max Aaron. Anche l’Italia dirà la sua grazie alle coppie di artistico Nicole Della Monica (bergamasca di Albano) e Matteo Guarise, entrambi cresciuti nella Olympic Dream di Zanica, e Valentina Marchei e Ondrej Hotarek. La competizione Senior si svolgerà dal 9 all’11 settembre, mentre i primi due giorni di gare saranno dedicati alla competizione Junior, nella quale c’è molta curiosità per la prima gara ufficiale dopo la recente “reunion” della coppia di artistico composta dagli atleti bergamaschi (QUI trovate la loro storia) Giulia Foresti e Leoluca Sforza, anche loro ex Olympic Dream e che ora gareggiano per la HC Fiemme Figure Skating di Cavalese. Tutte le informazioni per assistere all’evento si possono trovare sul sito di IceLab o sulla pagina Facebook dedicata all’evento. Il prezzo del biglietto giornaliero è di 50 euro è dà accesso a tutti gli allenamenti ufficiali e alle gare di giornata. I bambini sotto i 12 anni, invece, pagano 25 euro. Nelle ultime ore è stata data la possibilità anche di acquistare biglietti validi per una singola gara: 20 euro il prezzo intero, 10 per gli under 12. La competizione Junior è invece gratuita e si può seguire anche in diretta streaming QUI.

 

 

La polemica sui prezzi. Proprio il costo dei biglietti ha dato però vita a un’accesa polemica sui social. Diversi utenti interessati ad assistere all’evento, infatti, hanno sottolineato come le precedenti edizioni del Lombardia Trophy fossero completamente gratuite. Su Facebook si sono susseguiti interventi di protesta e critica. Federica Rika Demori, ad esempio, sottolinea come «dopo tutta la pubblicità fatta con lo slogan “donare un nuovo palazzetto del ghiaccio a Bergamo” mi aspettavo che ci fosse la volontà di avvicinare il pattinaggio alla gente, non di sbarrare tutte le strade. Spero in un errore, perché questo è un prezzo da Campionato Europeo…». Nessun errore, invece. E la cosa attira altre critiche. Bruno Arnese commenta: «Il nuovo palaghiaccio a Bergamo ha costi veramente alti, Al momento più che avvicinare le persone al ghiaccio, le sta allontanando»; Ilaria Lupattelli aggiunge: «Con questi prezzi state perdendo clienti, se già non ve ne siete accorti. Peccato, perché questi pattinatori meriterebbero un palazzetto pieno ad applaudirli»; LaPat Skate, infine, scrive: «Peccato, pregustavo tre giorni di pattinaggio e invece dovrò rinunciare. Sono triste ma anche molto arrabbiata. Ero pronta a spendere qualcosa, ma questo è decisamente troppo. Oltretutto Bergamo rispetto a Milano è scomoda per chi – come me – non guida e si deve affidare al treno e ai mezzi pubblici. Ricordo che a Sesto vedevo famiglie con bambini, anche non legate al pattinaggio: era un modo diverso di passare il sabato o la domenica pomeriggio e intanto si incuriosivano, domandavano… Così invece…. Complimenti, primo anno di organizzazione e avete scontentato moltissime persone. Auguro comunque a tutti quelli che potranno andarci di divertirsi un mondo».

Sulla stessa pagina dell’evento, IceLab ha risposto alle lamentele spiegando che «il costo del biglietto è dovuto all’importanza della gara e degli atleti partecipanti, al numero di posti limitato e alle numerose richieste da parte delle delegazioni straniere», ma la cosa non è bastata a placare gli animi. Diversi utenti, infatti, hanno sottolineato come per i prossimi Campionati Europei di pattinaggio su ghiaccio che si terranno in Repubblica Ceca si paghi molto meno (22 euro i posti migliori numerati, ma si può spendere anche appena 7,50 euro nonostante siano una competizione più importante) e che, sebbene il roster di atleti partecipanti al Lombardia Trophy 2016 sia effettivamente ricco di grandi nomi, resta comunque una competizione di “fascia B”. Un altro utente Facebook, Guido Laremi, commenta: «Più che una pista “donata” alla città di Bergamo, pare un costoso ed esclusivo giocattolo per pochi». Il timore è che questi costi siano soltanto un assaggio di quanto avverrà nel 2018, quando IceLab e il nuovo palaghiaccio di Bergamo ospiteranno niente di meno che i Mondiali di categoria. Oddling Oswald, sempre su Facebook, scrive: «Immagino che questo sia solo un assaggio di cosa saranno i Mondiali del 2018 […]. Questa disorganizzazione e questi prezzi sono un affronto a tutti quelli che in Italia amano il pattinaggio e cercano di seguire dal vivo gare ed esibizioni per supportare i nostri grandissimi atleti».

 

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[Federica e Carlo Pesenti]

 

La risposta di Federica Manzoni Pesenti. La presidente di IceLab Federica Manzoni Pesenti, contattata da noi di BergamoPost, risponde così a queste critiche anche molto accese: «Il costo di 50 euro per un giorno di gare è un’esigenza. Il nuovo palaghiaccio è un centro di eccellenza, ma mancano tribune. Il Comune, infatti, per delle normative vigenti non ci ha permesso di andare oltre i 250 posti. Siccome stiamo parlando di una competizione con grandi atleti e molte persone desiderose di assistere, il rischio era di dover respingere qualcuno all’ingresso. Così, invece, non accadrà». E a chi dice che il prezzo è eccessivo, lei risponde così: «È il mercato: se la richiesta è alta, il prezzo va di conseguenza. Io lo trovo adeguato come costo, ci sono grandissimi atleti e molti di loro presenteranno anche i loro programmi per la nuova stagione. Potevamo anche organizzare un sistema di prenotazione online gratuito, ma ritengo che tutto abbia un valore e che sia giusto riconoscerlo. Organizzeremo però anche giornate aperte al pubblico (come le competizioni Junior, ndr)». In ogni caso, dati i pochi posti a disposizione e la massiccia presenza di delegazioni straniere, il palaghiaccio sarà molto probabilmente pieno in ogni giornata della competizione. E gli atleti sono pronti a dare spettacolo in questo primo grande evento in scena al nuovo palaghiaccio di Bergamo.

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