Parcobaleno di Azzano San Paolo
Quei contadinelli che fanno l’orto

«Secondo un’antica leggenda i fiori del rosmarino in origine erano bianchi. A conferire il colore turchino fu la Madonna che, durante la fuga in Egitto, lasciò cadere il suo mantello azzurro su una pianta di rosmarino». A raccontare questa storia a un gruppo di bimbi che lo ascoltano affascinati è il fioraio Emiliano Amadei. Lo troviamo al parco di Azzano San Paolo in un pomeriggio d’aprile, immerso in un contesto alquanto bucolico. Con terriccio, palette e innaffiatoi insegna ai piccoli della materna a coltivare le piante aromatiche.

L’occasione è stata offerta dalla scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII che, in collaborazione con la commissione Parcobaleno, ha dato vita al laboratorio Pollice Verde. Ideata per contribuire al benessere psicofisico dei bambini, questa iniziativa, che ha coinvolto sessantacinque alunni mezzani, prevede la realizzazione e la cura di un piccolo orto all’interno del giardino pubblico che confina con l’asilo. Mentre zappano il terreno, i piccoli di cinque anni sviluppano la loro motricità, attraverso un’esperienza ricca di emozioni.

 

 

«In una prima fase ogni bimbo ha dipinto in classe un sassolino con il suo nome che è stato poi portato al Parcobaleno, dove il fiorista Amadei ha insegnato ai piccoli come coltivare piantine aromatiche e fragole – spiega la maestra Gaia Piscitello, che ha coordinato il laboratorio insieme a Daiana Tomasoni e Alessia Servalli –. Poi, il 6 maggio, in occasione della festa di inaugurazione del Parcobaleno, verranno piantati fiori cadenti per abbellire la parete del chiosco con tutte le foto di chi ha partecipato al progetto. I sassi colorati personalizzati dai bambini verranno messi in un’aiuola dove cresceranno girasoli. La cura dell’orto permette di avvicinare i più piccini alla natura, osservandone i cicli e curandone i frutti con grande pazienza, rispettandone i tempi di crescita. Quando lo desiderano, i bambini possono recarsi al Parcobaleno con i loro genitori e innaffiare le loro piantine. È stata un’esperienza entusiasmante che ci ha permesso inoltre di responsabilizzare gli alunni al rispetto d e l l’ambiente».

Il laboratorio Police Verde ha seguito vari filoni: la terra; l’acqua, il sole e la luna; il seme e la semina; gli insetti utili nell’orto; le api e i fiori che le nutrono. Per l’occasione è stato chiesto alla società Viridea la spedizione di kit gratuiti per ciascuna classe sull’utilità di alcuni insetti specifici per il buon esito del raccolto, in particolare le api. Per il lavoro sono state utilizzate due cisterne di plastica per la raccolta dell’acqua piovana, una serra ampia, una ventina di…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 32 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 3 maggio. In versione digitale, qui.

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