«Vogliam portare il casello dell’A4
da Dalmine al confine di Stezzano»

«La soluzione per il problema del traffico a Dalmine sta nello spostamento del casello dell’autostrada. Dovrà venire collocato alla rotonda della tangenziale sud, a Stezzano». Una prospettiva che potrebbe essere concreta, quella annunciata dal sindaco di Dalmine Lorella Alessio, dato che la richiesta alla Società Autostrade è già stata avanzata e sono già stati fatti due incontri per discutere della questione. Certo, non sarà facile, dato che il “trasloco” coinvolgerebbe diversi Comuni, ma questa potrebbe essere finalmente la soluzione della questione, per finalmente alleggerire il pesante traffico che attanaglia Dalmine, stretto tra la provinciale 525, la 470 della Valle Brembana e l’A4, tutte strade ad altissima densità di traffico. L’obiettivo del Piano Urbano del Traffico di Dalmine, stilato con tutti i rilievi del caso, approvato dal Consiglio Comunale e già presentato alla popolazione con due assemblee pubbliche, è quello di «portare il traffico nella cintura e tagliarlo fuori dal centro città – come spiega il sindaco –. Un’operazione che toccherà più quartieri».

Ma i nodi cruciali rimangono la strada provinciale 525 e lo svincolo dell’autostrada che, secondo i rilievi, portano sul territorio comunale oltre mille e quattrocento veicoli ogni ora. Ovvero ventiquattro al minuto, considerando anche la notte. Significa che nelle ore di punta si va oltre i cento veicoli al minuto, quasi due al secondo. Senza contare le auto di coloro che provengono da Osio Sotto e Boltiere: proprio per evitare un tratto della provinciale infatti, la maggior parte degli automobilisti entra nel centro abitato di Dalmine rendendo la circolazione più difficoltosa, per poi raggiungere le diverse destinazioni fuori dal paese.

 

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Sindaco, non si potrebbero mettere delle limitazioni alla circolazione veicolare negli orari di punta? In molti comuni hanno adottato questa soluzione.
«Certo, sarebbe la soluzione più semplice e meno costosa, ma non vogliamo mettere in croce tutti quegli automobilisti che già sono costretti a subire i disagi del traffico, magari per raggiungere quotidianamente il loro posto di lavoro. Serve un intervento più radicale, che risolva il problema in modo definitivo, o almeno che apporti un significativo miglioramento alla circolazione veicolare».

Lo spostamento del casello autostradale graverebbe in parte sul bilancio del Comune?
«No, sarebbe totalmente a carico della Società Autostrade. Ma il tratto di strada provinciale 525 che interessa Dalmine è di nostra competenza, dato che siamo un comune con più di 15 mila abitanti».

Quali opere prevedete di realizzare?
«Sostanzialmente vogliamo togliere i semafori, che creano lunghe code, e realizzare delle rotatorie per cercare di rendere il traffico più fluido».

 

 

Quando inizieranno i lavori?
«Prima dobbiamo approvare il bilancio, e lo faremo entro la fine del prossimo gennaio, poi potremo realizzare i progetti dei diversi lotti, che saranno tre o quattro. Il Piano Urbano del Traffico verrà realizzato un pezzo per volta, anche in base alle possibilità finanziarie del Comune».

Quanto costeranno i lavori?
«Il costo dell’intera opera è di 2 milioni 800mila euro. I lavori dureranno circa 60 mesi, quindi sarà terminata quando il mio mandato sarà ormai scaduto».

Farete le stesse opere anche se il casello dell’autostrada non verrà spostato?
«Sì, noi procederemo ugualmente. Certo, le due misure sono complementari, quindi se si eseguono entrambe si avrà un reale giovamento a livello di traffico. Altrimenti il problema non si risolverà completamente, ma ci sarà lo stesso un miglioramento a livello viabilistico».

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