«Il prefetto non rispetta Dalmine»
La polemica sui richiedenti asilo

Si torna a discutere di richiedenti asilo e accoglienza, a Dalmine. Lo scorso 30 novembre Gianluca Iodice (foto in copertina, ndr), consigliere di Forza Italia, ha infatti presentato una mozione che è stata poi respinta, in cui sollecitava il sindaco Lorella Alessio a mostrare una reazione più decisa nei confronti del prefetto di Bergamo, che circa un mese fa ha predisposto l’arrivo a Dalmine di una quindicina di migranti, ora alloggiati all’ex albergo Tre Tigli di Sabbio. «Quella decisione non è stata presa in condivisione con l’Amministrazione comunale – ha spiegato Iodice -. Il sindaco ha giustamente diffuso un testo in cui mostrava contrarietà, anche se non condivido la modalità con cui ha fatto sentire la sua voce al prefetto. Con questa mozione voglio dunque chiedere che la reazione del primo cittadino sia più ferma, e che venga ristabilita la dignità del Comune di Dalmine».

La cosiddetta dignità perduta andrebbe ritrovata, secondo Iodice, tagliando definitivamente i ponti quanto prima con il prefetto: «Bisognerebbe mandare al suo posto qualcuno di più degno, perché il comportamento che ha assunto non può essere valutato come rispettoso d e l l’autonomia locale. Non ha collaborato in un rapporto di fiducia con un ente locale, e per questo, chiedo al sindaco che venga sospeso qualsiasi tipo di collaborazione in atto con la Prefettura di Bergamo, in merito all’accoglienza dei richiedenti asilo. Almeno finché la stessa Prefettura non avrà annullato le ultime scelte prese in tema di distribuzione e non avrà sottoscritto un impegno formale a non ripetere più un comportamento simile. Chiedo inoltre che il sindaco sottoponga la medesima proposta di sospensione di collaborazione all’assemblea dei sindaci. Occorre manifestare in modo più concreto il dissenso rispetto alla vicenda, perché la nostra Amministrazione ha agito nelle migliori intenzioni, e come risultato, il nostro sindaco è stato preso in giro. Abbiamo offerto la mano e ci è stato preso il braccio. È ora di mostrare una reazione più decisa». Dopo l’intervento del presidente del Consiglio Diego Frazz ini, che ha sottolineato il fatto che un Comune non ha facoltà di valutare…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 26 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.