Primavera fregata, Berretti delusa
L’U16, invece, è pazza di gioia

Foto in copertina: l’esultanza dell’U16 al gol decisivo di Rosa contro la Lazio. Foto Atalanta.it

 

Weekend di alti e bassi quello appena concluso dal settore giovanile atalantino. Se da una parte c’è stata la prima squadra che ha proseguito la folla corsa per la qualificazione in Champions League vincendo sabato 11 maggio contro il Genoa, dall’altra il vivaio nerazzurro avrebbe potuto fare qualcosa in più.

 

[Traore della Primavera. Foto Atalanta.it]

 

Domenica la Primavera è uscita sconfitta in extremis dal match dell’ora di pranzo contro il Sassuolo. La formazione di Brambilla è scesa in campo sapendo che l’Inter aveva perso 2-0 con il Torino e un’eventuale vittoria avrebbe chiuso matematicamente tutti i discorsi riguardanti il primo posto. I bergamaschi hanno affrontato la trasferta in terra emiliana con tantissime assenze, tra chi è stato convocato da Gasperini con i “grandi” e chi non era a disposizione per problemi fisici. Il tecnico ha dovuto far di necessità virtù, schierando dall’inizio ben cinque giocatori con meno di dieci presenze in campionato e chiamando a rinfoltire la panchina i giocatori della Berretti. L’approccio all’incontro dell’Atalanta è positivo e gli orobici si spingono in avanti a più riprese per provare a indirizzare subito il risultato. Nella prima frazione i ritmi sono elevati, le azioni pericolose arrivano da entrambe le parti ma nessuno riesce a segnare. Nei secondi quarantacinque minuti l’intensità non cala e poco dopo la mezz’ora gli ospiti rimangono in dieci a causa dell’espulsione di Guth per fallo da ultimo uomo su Raspadori, il migliore tra le file neroverdi. Con la Dea in dieci, i padroni di casa prendono il sopravvento e in pieno recupero un rigore (inventato) regala il gol vittoria al Sassuolo. L’intervento in uscita bassa del portiere Ndiaye è nettamente sul pallone, però la caduta di Pellegrini inganna la terna arbitrale che concede il tiro dal dischetto poi trasformato con freddezza da Raspadori. La capolista cade così ingiustamente al cospetto della truppa di Francesco Turrini e mantiene il primato con cinque punti di vantaggio sull’Inter a due giornate dal termine della regular season. Ai bergamaschi servirà ottenere un punto nello scontro diretto della prossima settimana per terminare il campionato al comando.

Anche l’annata della Berretti è entrata nel vivo e l’inizio delle fasi finali non è stato dei migliori per l’Under 18 atalantina. Termina con un pareggio 0-0 contro il Torino il primo incontro del girone eliminatorio a tre squadre in cui è inserito anche il Sassuolo. Il big match andato in scena al Centro Bortolotti di Zingonia tra il miglior attacco di tutti i gironi, quello nerazzurro, e il pacchetto arretrato con meno gol incassati della categoria, quello dei piemontesi, ha visto trionfare la retroguardia granata. In una sfida frizzante e di grande livello, il vero protagonista è stato l’equilibrio. Le due corazzate si sono affrontate a viso aperto senza la paura di concedere qualche chance agli avversari e lo spettacolo ne ha beneficiato. Le occasioni più ghiotte capitano agli orobici quando si accende il talento di Cortinovis, come a inizio ripresa, quando il gioiellino bergamasco riceve palla al limite dall’area, si libera dal pressing avversario e disegna una traiettoria letale per l’estremo difensore che guarda la sfera stamparsi sul palo; sulla ribattuta, Gyabuaa recapita il pallone in rete e l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. I ragazzi di Massimiliano Capriolo nel finale traballano vistosamente e quando mancano sessanta secondi al novantesimo sono costretti a salvare sulla linea la deviazione di Solcia. A recupero inoltrato, Kobacki in area di rigore rientra sul mancino saltando un difensore e da ottima posizione calcia alle stelle, sprecando la clamorosa possibilità di vincere il match. Una buona Atalanta non va oltre il pareggio e ora dovrà vincere in trasferta a Sassuolo e sperare in una combinazione favorevole di risultati per centrare la qualificazione alla finalissima.

 

[La Berretti in azione. Foto Atalanta.it]

 

Pazza di gioia invece l’Under 16 e il suo pubblico per il raggiungimento del primo obiettivo stagionale. La vittoria centrata domenica pomeriggio all’Atalanta Training Center ai danni della Lazio ha permesso alla squadra di Zanchi di strappare il pass per i quarti. Il 2-1 finale è la conseguenza di una partita difficile ma vinta con merito dai padroni di casa. L’evoluzione e la crescita della rosa classe 2003 passa attraverso sfide decisive e il percorso intrapreso dagli orobici è quello giusto. La stessa formazione che sette giorni fa aveva battuto il Palermo è stata in grado di offrire un’altra buona prestazione. Ancora una volta l’uomo capace di sbloccare il match è stato Oliveri, premiato dalla sponda di Scalvini sugli sviluppi di un corner. Dopo appena centoventi secondi di gioco, il talentuoso centrocampista ha piegato le resistenze laziali con un destro al volo, mettendo la partita in discesa. A metà del primo tempo, un tocco con il braccio nella propria area di Caia ha regalato il calcio di rigore ai capitolini, abili a pareggiare dagli undici metri con Mancino. Nella ripresa ci ha pensato però il solito Rosa a riportare la Dea avanti sfruttando alla perfezione un assist al bacio di De Nipoti; letale la rete del bomber ex Roma. Nel prossimo turno, Scalvini e compagni dovranno vedersela con i vice campioni d’Italia della Juventus in una doppia sfida andata e ritorno.

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