Quel furbacchione di Jovanotti
e il suo criticato tour in spiaggia

A Jovanotti e alla sua squadra le idee certo non mancano. Così, quando hanno lanciato l’idea estiva del “Jovanotti Beach”, concerto sulle più importanti spiagge italiane, sapevano che sarebbe stato un successo. E così è stato. Biglietti a ruba a cominciare dall’appuntamento di questa sera (sabato 6) a Lignano Sabbiadoro, esordio del tour (prossima tappa Rimini il 10 luglio). Quello che non era stato messo in conto sono le polemiche che hanno intaccato del cantante che tutti amano e che la dice sempre giusta.

 

 

Già c’era stato lo scontro con Reinhold Messner per l’unico concerto del tour in montagna, nel paradiso di Plan De Corones. Secondo l’alpinista quella di Jovanotti è una violazione di un luogo, con il rischio di danni al patrimonio naturale. E ora anche rispetto al modello del concerto sulle spiagge, con folle oceaniche, qualcuno ha trovato di che ridire. Sono state due deputate Cinque Stelle a fare un’interrogazione al ministero dell’Ambiente «per avere risposte circa i danni a flora e fauna che potrebbero essere provocati sui litorali italiani a causa dei lavori per il tour estivo di Jovanotti». Firmato Patrizia Terzonj e Ilaria Fontana, tutt’e due membri della Commissione Ambiente della Camera. La questione non riguarda solo il concerto in sé, ma tutto quello che la grande macchina comporta: la costruzione di villaggi temporanei e di infrastrutture necessarie per l’accoglienza delle decine di migliaia di spettatori previsti.

 

 

I litorali sono luoghi molto fragili e l’impatto di un evento di questa porta rischia di essere molto più dannoso del preventivato. La squadra di Jovanotti ovviamente non si è fatta trovare impreparata davanti a queste polemiche, così il tour è stato abilmente messo sotto l’ombrellone del WWF che dovrebbe garantire il rispetto della salvaguardia ambientale dei litorali. Così per ognuno dei 17 appuntamenti è stato presentato un piano di “incidenza ambientale” sottoposto alle autorità dei singoli luoghi. Oltretutto il tour sarà “plastic free” in ossequio a una questione che sta incontrando una grande rilevanza mediatica: l’invasione della plastica che finisce con l’avvelenare anche i mari.

 

 

Le deputate Cinque Stelle però non sono convinte e altri esponenti pentastellati locali si sono uniti al coro. In particolare, sono state messe nel mirino le tappe di Vasto e di Roccella Ionica. La prima è vicina a una delle più importanti riserve naturali italiane, la seconda è una spiaggia di particolare valore per la presenza di una specie rara come la tartaruga Caretta Caretta, una specie ritenuta a rischio. Ma quel litorale è impreziosito anche per la presenza del Giglio di mare. «Bene promuovere musica ma non mettendo a rischio la biodiversità», dicono le due deputate, che rivolgono quindi un accorato appello a Jovanotti, conoscendo la sua sensibilità ambientale. Comunque sia, questa sera la festa comincia. E come si legge sul sito del tour, si annunciano «notti fantastiche di musica, luci, tecnologia, elettronica, innovazione tradotte in parole e immagini, per far conoscere a Lorenzo il suo pubblico come non l’aveva ancora mai visto».

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