Reja la fa breve: «Io in discussione?
Mi ci sento e mi ci metto sempre»

Fermezza e consapevolezza. Alla vigilia della sfida di Carpi, il tecnico dell’Atalanta Edy Reja ha parlato alla stampa, e facendo la tara a tutti quei discorsi che ciclicamente vengono proposti alle conferenze della vigilia (importanza dei tre punti, squadra che si allena bene e volontà di fare il massimo..), dallo stanzone di Zingonia è emerso un quadro nuovo. Concreto. Diretto e molto, molto importante.

 

Atalanta-Inter

 

Nessuna quota salvezza, si pensa solo al Carpi. «Dobbiamo tornare da Modena con dei punti – ha dichiarato Reja – e non è ancora il momento di fare tabelle, di pensare alla quota salvezza o ad altre cose simili. Non è un periodo positivo, non posso esserne soddisfatto ma dobbiamo pensare al lavoro quotidiano e concentrarci al massimo sulla partita. Sarà un turno particolare, non credo che arriveranno verdetti definitivi ma non voglio pensarci. Andiamo in campo per ottenere punti preziosi».

Le parole di Reja sono pacate ma ferme. Il condottiero della barca nerazzurra guarda avanti e cerca motivi di fiducia. «Io contro la Fiorentina ho visto una squadra che per 60 minuti ha tenuto bene il campo, poi siamo stati puniti da un episodio: palla dentro, zuccata e gol all’incrocio del pali. Avesse fatto gol Dramé invece di prendere le gambe del portiere, magari staremmo parlando di un’altra partita. Non ci gira nemmeno troppo bene. In settimana il lavoro è andato avanti senza problemi, dunque siamo pronti».

 

Atalanta-Fiorentina

 

Undici giornate senza vittorie: mister in discussione? La domanda diretta arriva quasi subito, gli sguardi che circolano a Zingonia sono sempre i soliti e quindi, anche se l’argomento è delicato, si affronta senza problemi: mister, si sente in discussione? «Io in discussione mi ci sento e mi ci metto sempre. Ci mancherebbe altro. Non sarebbe affatto normale che uno come me, con la mia esperienza, dopo 11 gare senza successo non si senta in discussione. Ogni giorno, in ogni allenamento, mi metto in gioco e ci metto la faccia. Sono il riferimento tecnico della squadra e quindi è normale che sia così».

Recepito lo stato d’animo, il ragionamento si sposta subito sulla fermezza. «Nella conduzione del lavoro devo essere molto diretto, molto fermo. Faccio tutte le valutazioni in base a quello che vedo sul campo, non ci sono simpatie o antipatie che tengano: qui conta solo il bene della squadra. Quindi avanti, non aspettiamo colpi di fortuna anche se gira poco bene e andiamo in campo con il piglio giusto».

 

Atalanta-Fiorentina

 

Il Carpi e la formazione. Che Carpi si aspetta Reja sul terreno di Modena? «Loro giocano sempre nello stesso modo, in casa come in trasferta. Hanno temperamento e grinta, giocano chiusi e poi ripartono veloci sfruttando anche i lanci lunghi. Dalla metà campo in avanti hanno buone soluzioni, dietro ti concedono pochissimo perché sono molto coperti. Dovremo fare attenzione alle seconde palle, ai loro giocatori che sono rapidi ma anche molto fisici. Sono tutte cose che conosciamo bene, giochiamo con fiducia e cerchiamo il risultato».

 

Chievo-Atalanta

 

La formazione sembra fatta: il tecnico aveva tenuto aperta la possibilità per l’impegno di Toloi, che però poi non è stato convocato: «Paletta e Masiello offrono ampie garanzie, se non recupera Toloi scenderà in campo Bellini sulla fascia. Davanti le scelte sono fatte, Diamanti e D’Alessandro sulle corsie? Può essere, mentre per il ruolo di centravanti ho il dubbio tra Pinilla e Borriello che stanno entrambi bene. Le motivazioni di Borriello sono qualcosa da tenere, comunque, in considerazione».