Riva, la “locomotiva” di Osio Sopra
che offre lavoro per le nuove sfide

L’impresa Riva sta cercando personale per ampliare il proprio organico, in vista di nuovi lavori. L’impresa di Osio Sopra da oltre trent’anni è una realtà importante in campo edile. «Nei prossimi mesi ci aspettano nuove sfide – spiegano i titolari, i tre soci e fratelli: Lorenzo, Luciano e Giorgio Riva – e abbiamo bisogno di rafforzare la nostra squadra fin da subito con personale intraprendente per poter fornire ai nostri clienti un servizio puntuale e impeccabile. Ricerchiamo figure con esperienza pregressa nel tempo nelle squadre asfalto, in particolare: fresista, asfaltista, preparatore, piastrista e rullista e anche autisti con patente C ed E. I progetti per il futuro per noi sono già realtà. Abbiamo infatti creato un centro recupero di materiale inerte, con tutto ciò che è legato, come una pesa per i mezzi in entrata e uscita, mezzi di frantumazione e mezzi di separazione, a oggi già operativo e che nei prossimi anni verrà aperto al pubblico, ampliando così anche la parte degli uffici, che inevitabilmente cambieranno sede, spostandosi in via del Lavoro a Osio Sotto, dove attualmente abbiamo il nostro magazzino, sperando così di riuscire a soddisfare al meglio le richieste dei nostri già numerosi clienti, nell’augurio di poter conoscere e collaborare anche con nuove realtà. L’Impresa Riva Srl ringrazia tutti quelli che hanno preparato il cammino, quelli che lo stanno facendo ora e quelli che un giorno porteranno avanti questa impresa fatta di voglia di lavorare e di raggiungere la soddisfazione che in pochi luoghi di lavoro si può trovare».

Per averi maggiori informazioni o per inviare il proprio curriculum vitae basta scrivere a info@impresariva.com.

La storia della società. Nel 1946 Francesco Riva, rientrato dalla guerra, ritirò dall’esercito un camion Chevrolet, per intraprendere l’attività di autotrasportatore. Uno dei primi lavori fu quello di raccogliere i sassi dal fiume Brembo, caricandoli e scaricandoli a mano dal camion, che all’epoca non aveva il cassone ribaltabile. Realizzò così la strada che da Capriate va a Calusco d’Adda e altre strade principali. Nel 1958 acquistò un nuovo camion, il Fiat 642N con la cabina di legno e acciaio; nel 1960 un trattore adattato a escavatore della Palazzani, e con il primo figlio, Giorgio Riva, iniziarono l’attività di scavo e trasporto, cominciando a fare le prime fondazioni di case. Nel 1964 si unì a loro anche il secondo figlio, Luciano Riva, e venne acquistato…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 41 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 6 dicembre. In versione digitale, qui.

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