Salvini e il sorpasso social a Renzi
Facebook, la classifica dei politici

Una volta, se parlavi del sorpasso, la prima cosa che ti veniva in mente era il capolavoro cinematografico di Dino Risi, uscito nelle sale nel 1962. La pellicola è unanimemente considerata uno degli affreschi più rappresentativi dell’Italia del benessere e del miracolo economico di quegli anni. Nell’era della politica 2.0, invece, il sorpasso è quello avvenuto giovedì 16 aprile su Facebook, quando il leader della Lega, Matteo Salvini, ci ha tenuto a far sapere a tutti gli internauti che i likes sulla sua pagina ufficiale hanno superato quelli della pagina del premier Matteo Renzi. «Oggi su Facebook, domani al Governo»: con queste parole il capo del Carroccio ha annunciato il sorpasso ai suoi fans, con tanto di foto. Alle 00.00 del 16 aprile, infatti, la pagina Facebook di Salvini contava 789.550 “mi piace” (al momento della scrittura di questo articolo già arrivati a 796.774), mentre quella del premier 789.221 (ora 789.794).

 

Le bugie di Renzi hanno le gambe corte: stiamo arrivando!

Posted by Matteo Salvini on Giovedì 16 aprile 2015

 

Tra web e tv. Una vittoria virtuale che fa gongolare il leghista, sempre più protagonista della politica odierna, tanto amato quanto disprezzato e schernito da sostenitori delle forze opposte. Una vittoria virtuale, figlia però di un nuovo modo di fare politica, uno stile di interazione e raccolta dei consensi perfettamente impersonato proprio dai due Matteo, Renzi e Salvini, che hanno fatto dei social il loro principale mezzo di comunicazione e, soprattutto, principale piazza di confronto con gli elettori. Una volta c’erano i comizi città per città, oggi si preferiscono invece cinguettii e post. Ma entrambi (o meglio, entrambi i loro partiti) non disdegnano certo anche le televisioni, che non possono proprio fare a meno di questo dualismo. Dati Agcom alla mano, Pd e Lega sono le forze politiche a cui è dato maggior spazio televisivo. Il Carroccio, grazie all’indiscusso carisma del proprio leader, ha addirittura conquistato spazi che, in precedenza, erano “off limits” per i lùmbard: Rainews, ad esempio, dà il 19% del proprio spazio alla Lega, secondo partito dietro il Pd per tempo dedicatogli. Ma vera sorpresa è l’amore (mediatico, s’intende) di Enrico Mentana per Salvini: l’informazione di La7, infatti, distintasi per la vicinanza dimostrata negli ultimi anni al Movimento 5 Stelle, ha ora abbandonato la barca di Beppe Grillo per salire su quella leghista: per spazio mediatico, il Carroccio è appena dietro al Pd (21% contro il 30% del partito di Governo), mentre i pentastellati si devono accontentare del 13%, alla pari di Forza Italia. Complessivamente, nel tempo di antenna su La7, la Lega riduce il margine con il Pd (22% a 25%), mentre i grillini crollano all’8%.

 

 

I politici su Facebook. Insomma, è evidente che Salvini stia costruendo il proprio successo proprio attraverso quei canali di comunicazione che hanno portato a Palazzo Chigi Matteo Renzi, ovvero il web e la televisione. La sua vena polemica, il suo linguaggio chiaro e spesse volte tagliente, sono una manna dal cielo per i talk show nostrani, sempre più vuoti di idee e novità. Come ha esplicitamente fatto capire con il suo post sul sorpasso pubblicato su Facebook, per Salvini questo non è altro che il primo passo verso la leadership politica italiana. Ma guardando in generale i dati relativi al gradimento dei politici nostrani sul diario virtuale più famoso al mondo, ci possiamo rendere conto che, forse, il leader della Lega ha fatto un calcolo affrettato: a dominare questa particolare classifica, alle 00.00 del 17 aprile, è infatti Beppe Grillo, re indiscusso dei politici 2.0 nati dal web, con la bellezza di 1 milione 726mila e 432 “mi piace”. Eppure, nonostante questo successo, il Movimento 5 Stelle difficilmente sarà al Governo da qui ai prossimi anni.

Se però vogliamo fare i pignoli, Grillo non è un politico: non è «sceso in campo» (cit.) e non si è presentato alle elezioni del 2013. Escludendo l’esagitato ligure, allora sì che Salvini diventa il primo politico su Facebook, seguito da Matteo Renzi e da Silvio Berlusconi (680.816), quest’ultimo figlio della “vecchia” politica e ben lontano dalla capacità interattiva sul web dei suoi rivali. È molto interessante studiare il resto della classifica, stilata e consultabile grazie al blogger e giornalista fiorentino Daniele Baroncelli, che settimanalmente ne aggiorna i dati. Dietro il quartetto di testa poc’anzi esposto, c’è il leader di Sel, Nichi Vendola (542.775 “mi piace”), sempre più tallonato dal pentastellato Alessandro Di Battista (492.690), che usa i propri canali social come grandi casse di risonanza e con un ottimo successo. A dimostrazione di come i grillini apprezzino particolarmente questo tipo di politica, dietro Di Battista c’è il collega e compagno di movimento Luigi Di Maio (363.253). Le ultime tre posizioni di questa top ten riservano non poche sorprese: ottavo, infatti, è il sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi De Magistris (329.624), seguito a ruota dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni (297.403), anche lei particolarmente apprezzata dai media nostrani. Chiude, al decimo posto, l’animalista convinta Michela Brambilla (260.904), che usa i social per portare alla ribalta delle cronache le proprie battaglie sul benessere degli animali. Dietro di loro ci sono moltissimi pentastellati (Paola Taverna, 243.475 e Roberto Fico, 136.006) e i più svariati volti della politica nostrana: Di Pietro, 253.843; Laura Boldrini, 183.602; Pierluigi Bersani, 169.704; Mara Carfagna, 142.647.

I più chiacchierati. Baroncelli stila e ci offre anche un’altra classifica, sempre legata ai nostri politici su Facebook: è quella relativa alle pagine ufficiali che hanno ottenuto, negli ultimi 7 giorni, il maggior incremento di “mi piace” e, soprattutto, che ha riscontrato il maggior numero di interazioni da parte degli internauti (commenti, mi piace e condivisioni). In questo senso, Matteo Salvini vince a mani basse: dal 10 aprile al 17 aprile, la sua pagina ha incrementato il numero di “mi piace” di 37.748 unità, superando il milione di interazioni. Dietro di lui, lontanissimo, Di Battista, con 13.426 “mi piace” raccolti e 187mila interazioni. In questa graduatoria il premier Renzi crolla in diciassettesima posizione, con appena 921 “mi piace” guadagnati e poco meno di 21mila interazioni. Davanti a lui la Meloni, Luca Zaia, Di Maio, Grillo, Gian Mario Spacca (di Area Popolare), Flavio Tosi, Corrado Passera, Alessandra Moretti, la Taverna, Nicola Morra, Michele Emiliano, Fico, Carla Ruocco e Barbara Lezzi. Tra i politici più seguiti in termini generali ma che hanno perso più “mi piace” nell’ultima settimana, c’è Nichi Vendola, con meno 193 fans e appena 8.500 interazioni circa.