Spettacolo in campo e in Curva
La Dea stravince contro il Lecce

Tranne Torino e Fiorentina, tutti dovranno passare da Bergamo. E con la nuova Curva Pisani (clamorosa la spinta del pubblico) sarà un problema enorme per ogni avversario. Senza nessun dubbio. Atalanta-Lecce finisce 3-1, ma poteva tranquillamente essere una goleada di proporzioni enormi, qualche errore e tante parate dell’estermo difensore Gabriel (migliore in campo degli ospiti) tengono i punteggi nei limiti della normalità, ma la partita ha confermato quello che già si sapeva: la formazione nerazzurra è squadra di alto livello, il terzo posto in classifica è blindato e adesso ci saranno due settimane di sosta in cui riposare e provare a capire fino in fondo dove questa squadra può davvero arrivare. Come anticipato alla vigilia, mister Gasperini se la gioca con tutti i migliori e, fatte salve un paio di variazioni in difesa (Kjaer e Djmisiti al posto di Toloi e Masiello), il resto della squadra è quella con più presenze insieme al tecnico orobico. Il tridente Gomez-Ilicic-Zapata viene supportato in mezzo da Freuler e de Roon con Gosens e Castagne esterni e Palomino a completare il lotto dei 10 giocatori di movimento davanti a Gollini. Nel Lecce, Liverani sceglie La Mantia invece di Babacar con Mancosu e Falco a completare il 4-3-3 d’attacco. Giornata coperta a Bergamo, stadio praticamente esaurito (20.771 spettatori) e Curva Pisani che si presenta nuova di zecca e molto carica dopo 160 giorni da quell’Atalanta-Udinese dello scorso 29 aprile.

 

La gara inizia dopo il minuto di raccoglimento in ricordo del presidente del Sassuolo Giorgio Squinzi, scomparso in settimana, ed è esattamente la partita che ci si aspetta. L’Atalanta al 2’ si affaccia subito dalle parti di Gabriel, il cross di Gomez trova Zapata sul secondo palo che di testa manda la palla sopra la traversa; al 9’ Zapata e Gomez costruiscono una bella occasione per Ilicic ma il destro a colpo sicuro del numero 72 nerazzurro viene messo in angolo da uno splendido intervento di Gabriel. Il Lecce mette fuori la testa all’11’ con Rispoli che serve a Majer un pallone interessante (Castagne devia in angolo), ma da quel momento in avanti è un monologo nerazzurro. Al 13’ Gomez parte in slalom e arriva sul fondo, al 15’ Freuler manda di poco sopra la traversa al termine di un’azione di pressing altissimo della squadra e al 29’ ci prova Gosens di destro su assist di Zapata mancando la porta di un soffio. Il tedesco è in grande forma a grazie ad un suo anticipo (35’) arriva il gol di Zapata che spacca lo 0-0: il colombiano da posizione defilata supera il portiere del Lecce all’angolino segnando il suo sesto gol in sette giornate.

L’Atalanta non si ferma, al 37’ Gomez mette sulla testa di Kjaer un ottimo pallone stoppato da Gabriel e dopo una bella parata di Gollini su La Mantia (38’) arriva il raddoppio dei nerazzurri con Gomez (40’): Gosens serve Zapata, rifinitura del centravanti numero 91 per Gomez che si inserisce e palla all’angolino che fissa il 2-0. Prima del riposo, Gosens costringe Gabriel alla terza parata del primo tempo e quando le squadre vanno al riposo il risultato è giustissimo.

 

 

A inizio ripresa le squadre entrano con gli stessi schieramenti e anche la partita non cambia di una virgola, al 47’ de Roon scarica con il mancino un pallone interessante sul fondo e dopo una grande azione di Gomez (50’, tunnel a Petriccione e palla alta di poco) arriva il gol del migliore in campo Robin Gosens: il tedesco parte da sinistra (56’) e chiede lo scambio a Ilicic, sul pallone di ritorno dello sloveno il numero 8 dei nerazzurri è bravo a trovare l’angolino con il mancino esterno e fissa il punteggio sul 3-0.

Con oltre mezz’ora da giocare e il Lecce a trazione anteriore (dentro anche Farias e Babacar), l’Atalanta ha delle praterie in cui inserirsi e nonostante arrivino occasioni a ripetizione la squadra orobica non riesce a rimpinguare il punteggio: ci provano Ilicic (61’ e 73’), Gomez (77’), Muriel (78’) e Gosens (81’). All’87’ arriva la beffa su calcio d’angolo di Lucioni che stacca in assoluta libertà e regala una gioia ai 1.200 salentini al seguito. Dopo il gol del 3-1 l’Atalanta cerca ancora di fare gol, al 92’ Gomez scarica sul fondo un pallone interessante dopo 50 metri di ripartenza e al 93’ è Muriel ad impegnare Gabriel nell’ennesima parata del pomeriggio. Finisce dopo 4’ minuti di recupero la prima gara a Bergamo del campionato e il segnale che arriva è chiarissimo: già la Dea è una grande squadra, adesso che con la nuova Curva i decibel del tifo sono praticamente raddoppiati c’è tutto quello che serve per sognare davvero in grande.

 

 

Atalanta – Lecce 3-1

Reti: 35’ Zapata (A), 40’ Gomez (A), 56’ Gosens (A), 87’ Lucioni (L)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Kjaer (69’ Toloi), Palomino, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Gomez, Ilicic (74’ Malinovskyi), Zapata (59’ Muriel). All. Gasperini.

Lecce (4-3-3): Gabriel, Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione (55’ Farias), Imbula (86’ Vera), Majer, Mancosu, Falco, La Mantia (60’ Babacar). All. Liverani

Arbitro: Di Bello di Brindisi (Prenna e Fiore; Fourneau; Abisso e Bindoni)

Ammoniti: 62’ Lucioni (L), 63’ Kjaer (A), 73’ de Roon (A), 84’ Majer (L), 89’ Gomez (A), 89’ Rispoli (L)

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