Il bicchiere è mezzo vuoto

Un assedio all’arma bianca. 32 tentativi (di cui 18 nello specchio) verso la porta di Dragowski che ha collezionato una serie infinita di parate per uno 0-0 che rappresenta un boccone amarissimo da ingoiare e frena la Dea nella corsa europea. Atalanta-Empoli finisce a reti bianche e sono solo i nerazzurri a dover recriminare per una serie infinita di palle gol sciupate. Doveva essere la serata dell’aggancio al Milan con la concreta possibilità di staccare in modo significativo le inseguitrici e invece toccherà soffrire fino alla fine cercando di non farsi prendere dalla frenesia e continuando a giocare sempre a calcio come si è visto fare anche contro i toscani. Il migliore in campo, per distacco, è il portiere dell’Empoli Dragowsk,i che ha infilato una serie di parate da applausi senza soluzione di continuità. Adesso avanti, con fiducia e guardando alla prossima: non si possono fare calcoli, il campionato non lo concede.

Nessuna sorpresa nelle scelte di Gasperini dal primo minuto: Ilicic torna a disposizione e gioca dall’inizio con Zapata, mentre a suggerire c’è Gomez che rientra nella posizione delle ultime settimane. In mezzo al campo Hateboer e Gosens sono i due esterni (Castagne in panchina), mentre al centro giocano Freuler e de Roon davanti alla linea a tre composta da Mancini, Masiello e Palomino. In porta Gollini, con Berisha che siede in panchina vicino a Djimsiti proprio nella serata in cui in tribuna c’è anche Edy Reja, ex tecnico della Dea e nuovo commissario tecnico dell’Albania, che non potrà però ammirarli dal vivo. Nell’Empoli assenti Maietta e Silvestre, in difesa c’è il greco Nikolaou con Caputo e Farias in avanti. Grande colpo d’occhio sugli spalti con oltre diciannovemila spettatori; un centinaio quelli arrivati da Empoli. Pronti, via e l’Empoli si rende subito pericoloso. Palla dalle retrovie per Farias (3’), il numero 17 ex Cagliari si invola sulla sinistra e dopo una sterzata cerca con il destro l’angolino più basso trovando la respinta in tuffo di Gollini, che è bravissimo a mettere in angolo. La Dea non si scompone: al 5’ Gomez ci prova da fuori ma il destro è smorzato e dal 10’ in avanti inizia un vero e proprio assedio nerazzurro. Gomez e Ilicic confezionano un’occasione colossale per Hateboer (10’), l’olandese da due passi riesce a non centrare la porta di testa con tutto lo stadio che già stava urlando per il gol. Al 23’ de Roon da fuori area ci prova con il destro, costringendo Dragowski alla bella parata in tuffo; al 24’ Masiello mette sopra la traversa un cross al bacio di Ilicic e al 26’ la doppia occasione è addirittura clamorosa: prima Freuler si libera in area e trova Veseli sulla riga a respingere, subito dopo tocca a Zapata che trova ancora una gamba toscana (questa volta è Nikolaou) a dire di no prima che Traore spazzi l’area di rigore con un tocco di spalla.

L’Atalanta non smette un istante di spingere: al 28’ de Roon ruba un bel pallone in pressing su rilancio del portiere e serve Ilicic, ma il sinistro a colpo sicuro dello sloveno trova ancora pronto Dragowski a dire di no per uno 0-0 che resiste anche ai tentativi di Mancini (33’), Zapata (43’) e Ilicic (44’). L’ultima occasione del primo tempo è di Ilicic su punizione, la barriera respinge e Manganiello manda tutti negli spogliatoi a bene qualcosa di caldo. La ripresa, se possibile, è ancora più allucinante della prima frazione di gioco: al 48’ Gomez pesca Hateboer sul palo lontano ma l’olandese è ancora una volta impreciso da due passi e al 50’ ci prova Zapata su assist di Ilicic, ma ancora una volta è bravissimo l’estremo difensore empolese a dire di no. Al 51’ contatto dubbio in area tra Nikolaou e Zapata (la spinta c’è ma l’arbitro fa giocare), al 54’ Hateboer ci prova ancora con un bel tiro-cross ma il numero 69 dell’Empoli è strepitoso a parare con il piede; al 56’ il portiere dell’Empoli respinge ancora a mano aperta la zuccata di Hateboer; al 61’ Zapata su cross del solito Papu colpisce di testa a colpo sicuro ma non trova lo specchio da meno di due metri. I nerazzurri continuano a spingere senza pace: al 64’ Zapata e al 65’ Hateboer sono ancora imprecisi, mentre al 69’ la combinazione palla a terra tra lo sloveno e il colombiano porta al tiro Ilicic, che non trova lo specchio. Gli ospiti non escono quasi più nemmeno dall’area di rigore: al 73’ Mancini sbuccia il pallone in rovesciata e all’80’ Gomez manda in Curva Pisani un bel tocco arretrato di Hateboer dal dischetto. Nel finale Gasperini butta nella mischia sia Barrow che il 2001 Piccoli per Zapata e Gomez. Dopo una bella occasione Di Lorenzo (83’, sarebbe stata una beffa), arrivano gli ultimi fuochi d’artificio della Dea, con Ilicic che ci prova tre volte (85’ sul fondo, 89’ e 93’ con Dragowski che respinge come può), ma la grande occasione da due passi capita sui piedi di Mancini (90’), che devia di tacco un tiro di Barrow e ma non riesce a superare il solito Superman empolese. Dopo 4’ minuti di recupero, la partita finisce 0-0 per la seconda volta consecutiva (terza in stagione in Serie A) e vedere il bicchiere mezzo pieno è davvero complicato stasera: indietro non si può tornare, la squadra resta in piena corsa ma i due punti lasciati contro l’Empoli rischiano di diventare pesantissimi per il finale di campionato.

 

Atalanta-Empoli 0-0

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (60’ Castagne); Gomez (88’ Piccoli); Ilicic, Zapata (80’ Barrow). All. Gasperini.

Empoli (3-5-2): Dragowski; Veseli, Nikolau (79’ Rasmussen), Dell’Orco; Di Lorenzo, Traore, Bennacer, Krunic, Antonelli (14’ Pasqual); Farias (41’ Oberlin), Caputo. All. Andreazzoli.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo (Alassio e Vuoto; Nasca; Guida e Vivenzi).

Ammoniti: 19’ Palomino (A), 29’ Dell’Orco (E), 47’pt Bennacer (A), 61’ Veseli (E).

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