Ci proviamo, ma è stregata: finisce 0-0

Secondo tempo

Seconda frazione che riparte sulla falsariga della prima, ovvero con l’Atalanta che attacca. La prima occasione arriva al 48′, con il Papu che pesca benissimo Hateboer, il quale ancora una volta non riesce a mettere dentro da buona posizione. Al 50′, invece Dragowski dice no a Zapata, al primo vero squillo di una partita decisamente sottotono. Il portiere polacco dell’Empoli, stasera, è semplicemente perfetto e ancora su Hateboer para prima bene al 54′ e poi compiendo un vero capolavoro su un colpo di testa a botta sicura dell’olandese, mettendo la manona a dire no. L’Empoli non si vede e al 60′ il Papu mette un’altra bella palla sul secondo palo, su cui stavolta si avventa Zapata, che va in cielo ma colpisce malissimo di testa. Cinque minuti dopo, ancora il colombiano, stavolta ben imboccato in profondità da Ilicic, cerca il gol, ma il suo destro da posizione defilata finisce sull’esterno della rete. I minuti passano, la Dea attacca ma pare meno lucida del solito. Le occasioni comunque continuano ad arrivare, come al 68′, quando una bella combinazione Ilicic-Zapata-Ilicic libera al tiro lo sloveno, ma il suo sinistro è da dimenticare. Al 76′ altra bella occasione per i nerazzurri, con Hataboer che finalmente stasera per una volta arriva sul fondo e mette un cross teso in mezzo su cui Zapata non arriva per pochissimo. All’80’ Gasperini si decide a togliere Zapata e mette Barrow, ma incredibilmente all’83’ è l’Empoli a sfiorare la rete con un’occasione enorme: dopo un paio di rimpalli, Di Lorenzo può calciare liberissimo, ma la prende veramente male. All’88’ Gasp tenta il cambio della disperazione togliendo Gomez e facendo debuttare il giovanissimo (classe 2001) Piccoli, bomber della Primavera. E il ragazzo ci mette voglia e impegno, facendosi sempre vedere. Le ultime occasioni però sono firmate ancora Ilicic (89′ e 92′) e soprattutto Mancini, che al 90′ devia un tiro-cross di Barrow col tacco, ma trova Dragowski, in questo caso anche fortunato, sulla sua strada. E quindi finisce così, 0-0. Un peccato, ma l’Atalanta resta in corsa per tutti gli obiettivi europei, distante due punti dal Milan e uno dalla Roma, rispettivamente quarta e quinta forza del campionato.

 

 

Primo tempo

Parte meglio l’Empoli, che al 3′ ha già una bella occasione con Farias, sul cui destro piazzato è molto bravo Gollini a buttarsi e a metterla in angolo. Dopo l’avvio così e così, l’Atalanta pare svegliarsi, sebbene appaia meno brillante che in altre occasioni. La prima grandissima occasione arriva al 10′: stupenda azione Gomez-Ilicic, con lo sloveno che al volo di destra mette un pallone in mezzo che va solo spinto in porta, ma Hateboer incredibilmente riesce a mandarla alta di testa. Intorno al 20′ l’Atalanta si rende più volte pericolosa: prima con de Roon (23′), poi con Masiello sugli sviluppi di un corner (24′) e poi addirittura con una tripla occasione con Freuler che si vede respingere prima il destro dal portiere avversario, poi da un difensore dell’Empoli sulla linea, sulla cui ribattuta arriva Zapata che viene nuovamente murato. Al 28′, invece, è Ilicic a smarcarsi brillantemente in area e a calciare a botta sicura di sinistro, ma è ancora bravissimo Dragowski a respingere. Al 33′ ci prova Mancini di testa su bellissimo assist di Gomez. La palla finisce fuori di poco, ma sfiorandola il difensore l’ha praticamente tolta dalla testa di Zapata. Il primo tempo finisce senza altri lampi.

 

 

Formazioni ufficiali

La vittoria di sabato sera del Milan sulla Lazio costringe l’Atalanta a vincere: da un lato per restare attaccata ai rossoneri al quarto posto in classifica, dall’altro per prendere un buon margine di distanza sulle inseguitrici e fare un ulteriore passo verso la storica, terza qualificazione consecutiva a una competizione continentale. Perché ciò avvenga, però, bisognerà battere l’Empoli, squadra in lotta per la salvezza e certo non facile da affrontare, soprattutto da quando ha ritrovato in panchina Andreazzoli, tecnico capace e che sa far giocare bene i toscani. Per questo Gasperini non fa sconti e sceglie la formazione migliore, con tanto di tridente delle meraviglie.

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Masiello, Palomino, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata. All. Gasperini.

Empoli (3-5-2): Dragowski; Veseli, Nikolaou, Dell’Orco; Di Lorenzo, Traore, Bennacer, Krunic, Antonelli; Farias, Caputo. All. Andreazzoli.

 

 

Le ultime da Zingonia
di Fabio Gennari

«Vincere, what else?». Se provaste a chiedere a George Clooney cosa deve fare l’Atalanta questa sera contro l’Empoli è molto probabile che vi risponda con lo stesso tono che di solito usa nello spot della Nespresso. I nerazzurri di Gasperini scendono in campo questa sera contro l’Empoli (fischio d’inizio ore 20.30, diretta Sky) alla ricerca di tre punti che sarebbero determinanti per la corsa all’Europa. Mancherà solo Toloi, Ilicic è pienamente recuperato e giocherà dal primo minuto.

 

 

L’Empoli gioca bene ma la Dea è più forte. Con tutte le cautele del caso, la classifica parla chiaro e in questa fase della stagione va letta con attenzione. L’Empoli lotta sul fondo per restare in serie A e attualmente si trova terz’ultimo a tre punti dal Bologna. L’Atalanta è a tre punti dal Milan, quarto, e gioca per scavalcare ancora la Roma con la consapevolezza che un successo ricaccerebbe il Torino a -5 e la Lazio (che però deve recuperare una gara) a -6. Le forze in campo sono chiare, i nerazzurri sono superiori e gli avversari subiscono un sacco di gol, tra l’altro a Bergamo mancheranno due difensori di esperienza come Maietta e Silvestre e quindi tutto lascia pensare che si possa davvero fare risultato pieno. Per l’Atalanta questo è l’unico obiettivo, con tre punti si salirebbe a quota 55 con altre sei gare da disputare in campionato veleggiando spediti verso quella quota che secondo molti è la via certa per andare in Europa League.

 

 

Torna Zapata, c’è Ilicic. Uno dei temi di serata è certamente il ritorno in squadra di Duvan Zapata. Il centravanti colombiano ha scontato a Milano la squalifica per somma di ammonizioni e questa sera ripartirà all’inseguimento della vetta della classifica cannonieri (comanda Quagliarella con 22 gol davanti a Piatek a quota 21), ma soprattutto dei 24 gol in campionato di Filippo Inzaghi che risalgono alla stagione 1996/1997. Un obiettivo possibile, uno sprone in più per il numero 91 nerazzurro che ormai da mesi sbalordisce per il suo rendimento. Insieme a Zapata in attacco ci saranno Gomez e Ilicic, l’argentino è una costante positiva delle ultime gare e lo sloveno ha pure da farsi perdonare l’espulsione dell’andata. I due rifinitori saranno una spina nel fianco per i toscani, Ilicic ha iniziato la settimana di allenamenti con qualche fastidio al ginocchio, ma ormai lo conosciamo e “gli acciacchi del martedì” sono da annoverare tra le sue caratteristiche al pari del sinistro vellutato o delle sterzate che mette in mostra sugli avversari.

 

 

I diffidati e l’assenza di Toloi. Nella conferenza della vigilia Gasperini ha confermato intanto che Toloi ha problemi seri alla caviglia. Se non dovesse servire la terapia conservativa, con cui stanno cercando di gestirlo, si andrebbe inevitabilmente verso l’intervento chirurgico e la stagione per lui sarebbe finita. Dopo il problema muscolare di qualche settimana fa, Toloi ha iniziato ad aver male alla caviglia e non è più tornato a disposizione in modo continuativo.

Infine il ragionamento sui diffidati, pensando a Napoli. La lista comprende Hateboer, Masiello, Freuler, Gomez e Ilicic. Di questi, solo l’esterno olandese è in predicato di giocare al San Paolo visto che è squalificato in Coppa Italia, mentre gli altri andranno in panchina (tre giorni dopo c’è la Fiorentina). Pensando a loro, soprattutto ai due attaccanti, la domanda sorge spontanea: non è il caso di provare a prendere l’ammonizione in modo da chiudere il discorso? Chiaramente è una provocazione ma in questa fase della stagione i dettagli rischiano di diventare decisivi.

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