A Torre è polemica per la… torre
Andrebbe spostata tre metri più in là

A pochi mesi dalla sua apertura, torna a far parlare di sé il Parco Avventura di Torre Boldone. Il centro divertimenti, inaugurato a luglio di quest’anno, si trova nel parco di via Reich, area di proprietà dell’istituto Isb. Una zona di 14 mila metri quadrati, attrezzati con percorsi sospesi tra gli alberi, passerelle e ponti tibetani. Al centro del mirino la principale attrazione, la Top Tower, torre di venti metri d’altezza destinata al Bungee jumping. La contestazione arriva da Alberto Ronzoni e Guido Spreafico, rispettivamente consigliere e capogruppo della lista civica “Cittadini di Torre Boldone”. Il motivo è dettato dal fatto che la torre, originariamente, doveva essere posta a 50 metri dal cimitero, come previsto dal progetto e dalla legge stessa. In seguito ad alcune contestazioni, arrivate all’opposizione da alcuni residenti del paese, sono stati incaricai dei tecnici per verificare il rispetto della distanza che, dai controlli effettuati, sembra non essere tale.

 

[I commenti al caso dei cittadini di Torre Boldone sui social]

 

«Quando Parco Avventura ha inoltrato la richiesta per posizionare la famosa Top Tower sono stati fatti i rilievi necessari per mantenere i 50 metri previsti dalla legge – spiega Vanessa Bonaiti, presidente dall’associazione Isb, proprietaria dell’area concessa -. La Torre, alta più di 20 metri e dal peso di 40 tonnellate, di acciaio e legno, non è una struttura fissa, ma un bullonato che può essere spostato e riposizionato poco distante. Non necessita quindi dei 50 metri previsti dalla legge, anche se durante i lavori sono stati mantenuti per scrupolo. Da un punto di vista giuridico mi sento di poter dire che Parco Avventura potrebbe non rimuoverla, in quanto non struttura fissa ma “amovibile”. Altrimenti, se anche si decidesse di spostarla, non serve abbatterla, ma sarebbe sufficiente riposizionarla di qualche metro. Questo però comporterebbe delle spese che andrebbero a ricadere sulle casse del parco. Un’operazione del genere può costare alcune decine di migliaia di euro, risorse che sarebbero…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 46 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 6 dicembre. In versione digitale, qui.

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