Un truffatore gli porta via tutto
Perde la casa, ora dorme in auto

Cercava una casa per stare più vicino alla figlia, che frequenta la scuola a Inzago, ma è stato truffato e ha perso tutto, compresa l’abitazione in cui viveva a Trezzano Rosa. Ora è costretto a dormire in auto e non sa come riuscire ad andare avanti perché, oltre alla speranza di un futuro migliore e più stabile, il truffatore gli ha tolto anche 1.500 euro messi via con fatica e sacrifici. Bilel Mahmoudi, 30 anni,  è una delle diverse vittime di Giuseppe Burrafato, 54enne di Morengo (in provincia di Bergamo) arrestato dai carabinieri della stazione di Vimercate mercoledì scorso a seguito delle denunce sporte dai truffati. All’udienza per  direttissima, avvenuto il giorno seguente, il giudice  ha convalidato l’arresto ma l’uomo è stato rimesso in libertà in attesa del processo.

Bilel, che per anni ha vissuto a Inzago, di recente si era trasferito a Trezzano Rosa in affitto. Non avendo una macchina ha cercato una casa a Inzago, dove la figlia va a scuola, per starle vicino. Non avendo trovato una soluzione adatta alla sue esigenze si è quindi rivolto a un’agenzia immobiliare trovata su Internet. «Mi sono rivolto a Casa nuova di Giuseppe Burrafato – ha spiegato l’uomo – Mi ha proposto un trilocale a Cassano d’Adda. Nel frattempo ho trovato una macchina per spostarmi così sono andato a vedere la casa. Mi è piaciuta, ho firmato la proposta di locazione e versato 1.500 euro come cauzione dei primi tre mesi di affitto e commissione all’agenzia». Il canone proposto, infatti, era di quattrocento euro al mese anche se, dopo essere riuscito a parlare con la proprietaria, Bilel ha scoperto che ne chiedeva seicento. «L’agente immobiliare mi ha detto che la signora aveva accettato la mia proposta, quindi ho dato disdetta dal contratto di locazione a Trezzano. Il proprietario ha accettato e trovato un altro affittuario, così ho lasciato l’appartamento. Ora sono costretto a dormire in macchina perché non ho un altro posto in cui andare».

 

 

Bilel è un operatore socio sanitario  che lavora a Trezzano Rosa, assunto a tempo indeterminato. «Ho fatto i salti mortali per non far mancare nulla a mia figlia e mettere via i soldi per la casa nuova – ha spiegato  – Ora ho perso 1.500 euro e chiunque affitta, giustamente, chiede tre mesi di anticipo che, al momento, non mi posso permettere». Il giovane è riuscito a rintracciare la proprietaria dell’immobile a Cassano, che è andata con lui alla locale stazione dei carabinieri per sporgere denuncia.

«Ho contattato diverse volte Giuseppe Burrafato – ha sottolineato Bilel – All’inizio ha raccontato delle storie dicendo che gli era morto il padre o che l’appartamento poteva essere pignorato dalla banca per il mutuo. Mi ha rassicurato dicendo che ci avrebbe pensato lui. Quando ho visto che non succedeva nulla gli ho chiesto di restituirmi i soldi. Mi ha detto che avrebbe fatto un bonifico, che non è mai arrivato. Così ho denunciato il fatto ai militari». Il 30enne ha anche scoperto, parlando con la proprietaria dell’immobile a Cassano, di non essere l’unico  truffato. «La signora mi ha raccontato che siamo stati raggirati in quattro – ha concluso Bilel – Lei aveva dato in buona fede le chiavi all’immobiliarista ma lui ha preso i soldi da tutti senza però metterla a conoscenza di ciò che stava facendo. Burrafato è sparito, non risponde più né è reperibile. Io ci ho rimesso i soldi e un sogno per il futuro mio e di mia figlia».

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