Nella piscina di Crotone, la Dea strappa un punto

Secondo tempo

Dopo dieci minuti incolori, Gasp toglie Petagna per Freuler. E la partita cambia: l’Atalanta, minuto dopo minuto, prende il controllo del campo e del gioco. Eppure non riesce a creare vere occasioni, se non al 75′, quando sugli sviluppi di un corner serve un super Cordaz per negare la gioia del gol a Masiello. Due minuti più tardi, però, la doccia fredda: cross dalla sinistra, colpo di testa di Ajeti facile per Berisha, che però, forse impaurito dall’arrivo di un avversario, si fa incredibilmente scappare il pallone, su cui si avventa Mandragora per il vantaggio dei padroni di casa. Che beffa. Gasp tenta di dare nuova linfa, a questo punto, togliendo Hateboer e gettando nella mischia anche il giovane talento Barrow. I nerazzurri spingono e, all’87’ circa, trovano il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla rimessa al centro da Freuler, conclusione di Masiello che supera Cordaz e tap in a porta sguarnita di Palomino, che realizza il suo primo gol in Serie A. L’ultima occasione della partita è dell’Atalanta, che con Cristante, al 91′, tenta la conclusione da fuori facilmente bloccata da Cordaz. Finisce dunque 1-1 allo Scida, su di un campo veramente difficile, sia per il valore degli avversari che per la tantissima acqua.

Primo tempo

Il campo pesante (piove da giorni a Crotone) non ha certo favorito lo spettacolo. Partita bloccata, con i nerazzurri che non riescono a sviluppare il loro solito gioco davanti ai padroni di casa, bravi a coprirsi e a ripartire. Il match si apre con un’occasionissima per noi, con Cristante che colpisce il palo su sponda di Cornelius, ma l’arbitro ferma tutto per fallo del danese. A quel punto si sveglia il Crotone, che con Trotta, Martella e Nalini mette un po’ paura a Berisha in tre diverse occasioni. Ilicic ci prova con una punizione insidiosa, messa in corner da Cordaz. Con il campo scivoloso, entrambe le formazioni ci provano dalla distanza, ma con scarsi risultati. Si va così sul riposo senza grandi emozioni.

 

 

Formazioni ufficiali

Turnover? Macché. Nonostante ci sia l’attesissima sfida europa di Dortmund in vista (appuntamento giovedì 15 ore 19 al Signal Iduna Park), Gasperini punta sulla miglior formazione a sua disposizione dell’ostica partita contro il Crotone. La sorpresa, però, non è mancata: con il Papu ai box e neppure convocato, davanti il tecnico decide di puntare sull’inedita coppia Petagna-Cornelius, con Ilicic in loro sostegno. In mezzo, riposo per Freuler e dentro Cristante. Ma ecco le formazioni ufficiali.

Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Benali; Trotta, Budimir, Nalini. All.: Zenga.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Cristante, Spinazzola; Ilicic; Petagna, Cornelius. All.: Gasperini.

 

 

Conferenza stampa di Gasp
di Fabio Gennari

Testa al Crotone, senza sconti in vista di Dortmund e con l’obiettivo di continuare la marcia in classifica. L’Atalanta di Gasperini si appresta alla trasferta più lunga del campionato e nel gruppo che salirà sul volo charter con destinazione Calabria dovrebbe esserci anche il capitano Papu Gomez. Ecco le parole del tecnico in conferenza stampa; il condottiero di Grugliasco ha sgombrato il campo dai dubbi rimandando il turnover a dopo la trasferta tedesca.

 

 

Le condizioni di Gomez e Caldara. «Non stanno benissimo, certamente è messo meglio il Papu. Caldara non ha grandi problemi ma la sciatalgia non gli permette di scattare facilmente. Comunque entrambi sono in via di guarigione e ora vediamo l’ultima seduta: l’intenzione è quella di portare Gomez e lasciare invece Caldara qui a lavorare. Una decisione verrà presa dopo la rifinitura».

Il turnover. «Questa è la prima partita di una serie, non c’è turnover in vista, anche perché poi giochiamo dopo sei giorni e quindi c’è tutto il tempo di recuperare. Un ragionamento, in questo senso, potremo farlo dopo il Borussia, vedremo se sarà necessario muoversi in quel senso. Adesso non c’è bisogno di fare cambi o particolari azioni in merito al turnover. E anche le diffide che pendono su Masiello e Ilicic in Europa League non sono, in questo momento, nelle valutazioni che facciamo: pensiamo una partita alla volta. L’obiettivo è quello di mettere in campo la miglior squadra, ovviamente non sarà possibile per tutti essere sempre titolari ma non vogliamo lasciare indietro nessuna competizione».

L’avversario: il Crotone. «È una partita importante per il nostro campionato, per il momento che attraversano i nostri avversari e per quello che hanno fatto ultimamente. È un test significativo, abbiamo voglia di rimanere in piena corsa ma sappiamo bene che sarà dura. Credo che loro quest’anno abbiano meno problemi dell’anno scorso, hanno un buon morale e giocano cercando la profondità. A San Siro sono stati propositivi, in classifica sono appena fuori dalle posizioni che costano le retrocessioni, hanno un obiettivo ben definito che è quello di rimanere in A e penso che quest’anno possano raggiungerlo. Conosco bene quell’ambiente, in quello stadio è difficile fare risultato, ma arriviamo da due successi di fila e siamo in un ottimo momento».

La difficoltà delle partite. «Tutti cercano di raggiungere il proprio obiettivo, in campionato la corsa è apertissima su tutti i fronti e quindi ogni settimana si vedono sfide tirate con anche risultati a sorpresa. Credo che per l’Atalanta questa sia una sfida veramente pesante nella corsa europea, vogliamo dare continuità. Abbiamo fatto molto bene a Sassuolo pur con qualche difficoltà portata dall’avversario, il successo è stato per 3-0 ma potevano andare sull’1-1. Con il Chievo è arrivata una vittoria della pazienza, anche se abbiamo creato molte occasioni. Bisogna preparare bene ogni gara con rispetto dell’avversario e pensando solo a gestire al meglio i vari momenti che capitano nei 90′ minuti».

 

 

La settimana di lavoro. «È stata una settimana di lavoro molto buona, non ci sono stati intoppi e, a parte i giocatori di cui abbiamo già parlato, gli altri stanno tutti bene. Stiamo finalmente entrando nel periodo tosto. Non che prima giocassimo poco, ma ne abbiamo parlato molto e adesso le partite iniziano. Avvertiamo tutt’attorno la grandissima attesa, i tifosi sono pronti a un altro grande esodo e l’entusiasmo si sente. In ogni dettaglio».

Lo stato d’animo del gruppo: giocatori tranquilli. «Questa cosa è molto importante, nel gruppo c’è la consapevolezza di quello che stiamo andando ad affrontare e, allo stesso tempo, si pensa tutti alla prossima partita senza andare troppo avanti con la mente. Con il Chievo c’è stata una grande dimostrazione di sicurezza, tranquillità e ricerca della prestazione dal punto di vista tecnico. Si parte da lì per stare dentro tutte competizioni, cercando di giocarsi al meglio le opportunità. Il rischio di pensare già a Dortmund c’è, inutile nasconderlo, ma abbiamo già dimostrato di andare avanti gara per gara. Il campionato è la via più praticabile per tornare in Europa. La gente è pronta all’esodo giovedì per la Germania ma la squadra è matura e penserà alla sfida di Crotone».

Le condizioni di Ilicic. «Con il Chievo ha preso qualche botta in più ma l’ho visto felice, anche perché è diventato papà per la seconda volta e quindi è molto contento. In alcune gare è normale vedere contenuti agonistici più elevanti ma non ha problemi e ci sarà».

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