Castagne pareggia all’ultimo respiro! (2-2)

SECONDO TEMPO

95′ – GOL DELL’ATALANTA! Pareggio all’ultimo respiro di Castagne. L’ingresso di Ilicic e Gomez ha dato una svolta alla partita della Dea, che negli ultimi venti minuti ha schiacciato la Viola nella sua area. In cattedra Ilicic, autore di un gol bellissimo su assist di Gomez. Gli altri gol sono stati di Chiesa nel primo tempo, su sfortunata deviazione di Palomino, e Ribery, autore di un capolavoro al volo su cross di Chiesa (grave errore di Palomino). Nei minuti di recupero l’Atalanta è andata a segno due volte, prima con Pasalic, ma Orsato ha annullato dopo aver visto l’azione al Var, viziata da un tocco con la mano di de Roon, e infine c’è stato il colpo vincente di Castagne che ha fatto tirare un grande sospiro di sollievo ai tifosi nerazzurri. Ancora rinviato l’appuntamento con la prima vittoria per la Fiorentina.

91′ – Pasalic pareggia, ma il Val annulla per un tocco di mano di De Roon.

83′ – GOL DELL’ATALANTA. Magia di Gomez e gran gol di Ilicic: stop di petto e rete in acrobazia. La Dea ha sette minuti più recupero per pareggiare.

76′ – Atalanta vicina al gol con un’azione nell’area viola, Malinovskyi serve Ilicic, ma Castrovilli compie il miracolo e riesce ad anticipare lo sloveno.

65′ – GOL DELLA FIORENTINA. Nel momento di massima pressione dell’Atalanta, Palomino commette un errore e Chiesa gli sfugge in velocità, cross al centro e gol al volo in scivolata di sinistro per Ribery. Una rete bellissima.

59′ – Subito in evidenza Ilicic e Gomez, con tiro di quest’ultimo che finisce sul fondo.

56′ – Ecco i cambi. Gasp si affida ai suoi gioielli.

51′ – Giallo a Milenkovic per fallo su Muriel. Gasp ordina il cambio; dentro Ilicic e Gomez al posto di Muriel e Masiello.

45′ – Giallo per Lirola per fallo su Palomino. Ilicic ha cominciato il riscaldamento.

45′ – Nessun cambio nelle due squadre, si ricomincia.

 

PRIMO TEMPO

Le squadre vanno al riposo con la Fiorentina in vantaggio. Un tiro di Chiesa da fuori area deviato (con sfortuna) da Palomino ha premiato la Viola, anche se sul piano del gioco è stata l’Atalanta per lunghi tratti a imporre il suo gioco. Ritmi alti e duelli avvincenti anche sulle fasce, ma la Dea in attacco non è parsa efficace come in altre occasioni. Buona la prova di Malinovskyi, un po’ in ombra Pasalic.

36′ – Gran giocata di Malinovskyi che va via a tre avversari e lancia Muriel sulla sinistra, tiro e palla che sfiora l’incrocio dei pali. Due occasionissime sprecate dalla Dea.

32′ – Pezzella vicino al raddoppio con un colpo di testa in area. Palla lontana dalla rete, ma l’Atalanta ha corso un grosso pericolo.

26′ – Occasione da gol per l’Atalanta: retropassaggio azzardato di Milenkovic, Pezzella è anticipato da Zapata che tira a botta sicura, ma il pallone finisce di poco a lato. Brutto errore del bomber colombiano.

24′ – GOL DELLA FIORENTINA. Tiro al volo di Chiesa da fuori, deviazione decisiva di Palomino e Gollini beffato.

16′ – Primo tiro in porta della Fiorentina con Castrovilli, palla alta sopra la traversa.

13′ – Bella azione dell’Atalanta, Muriel tira ma incrocia troppo e la palla finisce sul fondo. Molto fallosi i difensori viola.

7′ – Ammonito Pasalic.In questi primi minuti l’Atalanta prova a fare la partita.

5′ – Bel colpo di testa di Djimsiti su calcio d’angolo di Malinovskyi, la palla finisce sul fondo.

1′ – Ammonito Pezzella per fallo su Zapata lanciato subito a rete. Muriel spara altissimo.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

Atalanta – Gollini; Masiello, Palomino, Djimsiti; Gosens, De Roon, Malinovskyi, Castagne; Pasalic, Muriel; Zapata. All. Gasperini

PANCHINA: Rossi, Sportiello, Toloi, Kjaer, Gomez, Freuler, Arana, Hateboer, Ibanez, Ilicic, Barrow.

Fiorentina – Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella; Lirola, Badelj, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Ribery. All. Montella

PANCHINA: Terracciano, Ranieri, Boateng, Sottil, Cristoforo, Ceccherini, Ghezzal, Venuti, Benassi, Zurkowski, Vlahovic, Terzic.

 

PREPARTITA

Vigilia di campionato per l’Atalanta di Gasperini che dopo la brutta sconfitta di Zagabria tornerà in campo domani alle 18 a Parma contro la Fiorentina. La gara con la Viola è delicata, urge una riscossa per riprendere subito il filo del discorso interrotto in Champions League e, oltre a capire le scelte di formazione che farà il tecnico di Grugliasco, è singolare la scelta del direttore di gara che sarà Daniele Orsato di Schio. La domanda, dopo la gara di domenica scorsa contro il Genoa, in cui Fabbri di Ravenna ne ha combinate di tutti i colori è questa: come mai Rizzoli manda a dirigere la Dea il migliore di tutti?

 

 

Bene Orsato, ma perché questa scelta? Siamo convinti che gli arbitri vadano sempre in campo per dare il massimo e che non sempre ci riescono: come per i calciatori anche nella squadra dei direttori di gara di sono gregari e fuoriclasse. Orsato di Schio (classe 1975, 213 partite di A all’attivo) è sicuramente uno dei più bravi. Forse il più bravo. La sua designazione però profuma molto di azione riparatoria dopo la pessima prova di Fabbri da Ravenna sul campo del Genoa: quello ha sbagliato e quasi vi fa perdere dei punti? Bene, ora mandiamo il migliore. Forse è una visione un po’ esagerata, ma in certe situazioni la reazione è normale se si pensa a quello che è successo nella partita precedente. Già, perché il gol di Zapata a Marassi e la brutta sconfitta di Zagabria hanno solo spostato un po’ le luci dei riflettori, ma di certo non si può dimenticare: a Genova non ha funzionato bene il Var e nemmeno il direttore di gara è uscito dal campo senza colpa. Quindi, per evitare problemi e lasciare fuori ogni polemica, Rizzoli manda il migliore. Scelta importante e condivisibile.

 

 

La gara non è particolarmente difficile ma attenzione a Chiesa. I contenuti della sfida di Parma non sono particolarmente preoccupanti. Non siamo a fine stagione, non ci sono precedenti pericolosi tra giocatori, né si tratta di una partita ad alto tasso di nervosismo. Atalanta-Fiorentina sarà una gara aperta tra due squadre con dei valori importanti che vogliono vincere per cancellare i propri momenti negativi (la Fiorentina manca i tre punti da 19 partite di campionato…), in campo ci sono elementi molto validi e ci aspettiamo una bella partita: il lavoro di Orsato dunque non si presenta complicato. L’unico giocatore che, visto anche cosa è successo in passato, ha scatenato qualche polemica di troppo è numero 25 dei toscani, Chiesa. Il bravo attaccante della Viola è un giovane dalle grandi prospettive, gioca in Nazionale e probabilmente a livello italiano è uno dei giovani più interessanti, ma ha addosso la brutta etichetta del tuffatore. Episodi del passato a parte (nella gara di andata contro l’Atalanta del campionato scorso a Firenze strappò un rigore inesistente per un lieve contatto con Toloi), Chiesa è insieme a Ribery un grande valore per l’attacco della Fiorentina e la speranza è che a Parma si parli di lui solo per la prestazione in campo. Tutto il resto non fa bene a nessuno: al ragazzo, al calcio italiano e allo sport.

 

 

Turnover nerazzurro? Molto probabile. Tornando a questioni di campo, la Dea che domani sera alle 18 scenderà sul terreno del Tardini contro la Fiorentina potrebbe essere un po’ diversa rispetto a quella vista nelle ultime due giornate. In difesa Palomino, a centrocampo Castagne e Pasalic e davanti Malinovskyi e Muriel rappresentano alternative molto interessanti che potrebbero dare il cambio ai titolari Djimsiti, Hateboer, Freuler, Gomez e Ilicic. Nella valutazione complessiva non si può ignorare il fatto che mercoledì prossimo alle 19 la Dea sarà nuovamente in campo a Roma contro la squadra giallorossa. Gli impegni sono tanti e molto ravvicinati, il turnover viene attuato da tutte le squadre ed è anche un modo per dimostrare a diversi giocatori la considerazione del tecnico all’interno del progetto tecnico. A differenza dell’Atalanta, la Fiorentina ha avuto tutta la settimana per preparare la gara e quindi le insidie aumentano, ma per gli orobici è fondamentale tornare a sorridere dopo la brutta serata di Zagabria.

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