Genoa battuto, gioia infinita
E adesso prendiamoci Roma!

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Con qualche patema di troppo nel recupero ma complessivamente grazie ad un 2-1 strameritato con la Dea che segna pure due gol in fuorigioco (annullati) prima di fare lo scatto decisivo con Barrow e Castagne. La rete nel finale di Pandev a serve solo per la statistica, i nerazzurri mettono una clamorosa ipoteca sulla prossima Europa e se anche per la Champions sarà necessario attendere il risultato delle altre ora conta solo riposare e puntare dritto alla finale di Roma. Andiamo all’Olimpico per provare a scrivere la storia, ce lo meritiamo davvero.

 

 

Tutto confermato per Gasperini rispetto alle idee della vigilia. I tre squalificati Gomez, Mancini e Masiello sono sostituiti da Pasalic e Hateboer nella formazione titolare, in difesa ci sono anche Djimsiti e Palomino davanti a Gollini, mentre Castagne e Gosens si muovono sulle fasce laterali con de Roon e Freuler in mezzo. L’attacco è composto dal croato numero 88, Ilicic e Zapata, con Barrow recuperato per la panchina dove siede insieme a Piccoli, Reca, Pessina, Ibanez, Colpani e Del Prato (Berisha e Rossi i due portieri di riserva). Nel Genoa, dentro Lapadula in attacco, supportato da Bessa e Kouame. Romero e Veloso giocano sulla verticale del portiere Radu. Giornata calda a Reggio Emilia, oltre dodicimila tifosi atalantini sugli spaltt. Una cinquantina i genoani nel settore ospiti.

 

 

Il primo caldo di stagione accoglie la Dea al Mapei di Reggio Emilia ma i nerazzurri non sembrano patire la fatica e al 9’ arriva il primo gol, subito annullato. Palla in verticale di Pasalic (splendida) e slalom in area di Castagne, sulla conclusione del belga Zapata è davanti al portiere e quindi è giusta la decisione di annullare la rete per posizione irregolare dopo il tocco vincente di Gosens. I nerazzurri continuano a macinare gioco, il Genoa fatica ad uscire e al 18’ i padroni di casa si vedono annullare un altro gol ancora per posizione di fuorigioco di Zapata: lancio di de Roon, il colombiano controlla e tira, ma la bandierina di Di Vuolo è ancora alzata e le immagini confermano che la decisione è giusta.

Alla mezz’ora il Genoa chiede il rigore per fallo di… spalla di Castagne su colpo di testa di Veloso, ma dopo un sinistro impreciso di Ilicic (33’) è il Genoa ad avere due buone occasioni poco prima del riposo: al 43’ Kouame mette in mezzo e Lapadula da due passi spedisce sul fondo di testa, al 45’ Veloso ci prova da ventotto metri con un sinistro teso a fil di palo che viene messo in angolo da Gollini in tuffo. Nonostante le assenze, la Dea è comunque padrona delle operazioni e i primi 45 minuti dimostrano una superiorità abbastanza netta.

 

 

Ad inizio ripresa, Barrow entra al posto di Pasalic e dopo 41” segna il primo gol in campionato probabilmente nel momento più importante: palla dentro di de Roon, scatto in profondità e conclusione sotto la Curva che fa esplodere il Mapei. Pochi minuti più tardi la Dea raddoppia meritatamente con Castagne (53’), il tocco dentro decisivo è di Djimsiti e la rete del belga mette la Dea in posizione di vantaggio regalando una ripresa tutto sommato tranquilla a una squadra che non smette mai di correre e giocare nonostante il 2-0. Barrow esce al 64’ per un problema allo stesso fianco che lo aveva condizionato nelle ultime settimane, al 67’ e al 78’ i nerazzurri costruiscono ancora delle belle azioni in profondità con Freuler e Gosens, al 79’ Zapata spedisce sopra la traversa da buona posizione e all’83’ ci pena Gollini a dire di no in tuffo a Lapadula che cerca l’angolino.

Nel finale, forse per evitare anche la caccia all’uomo di Rogerio (inconcepibile la sua gestione del match) entra Ibanez per Ilicic e il Genoa mette pure un po’ di pressione con la rete del 2-1 di Pandev, ma nei 4 minuti di recupero non accade più nulla e il Mapei esulta. La Dea sale a 65 punti, adesso tocca alle altre provare a restare in corsa: di sicuro, i nerazzurri hanno fatto quello che dovevano e tra qualche ora sapremo se questa vittoria peserà tre punti o molto di più. Intanto abbiamo una finale da iniziare a preparare e il resto conta davvero poco. Tutti a Roma fratelli atalantini, tutti a Roma.

 

 

Atalanta – Genoa 2-1

Reti: 46’ Barrow (A), 53’ Castagne (A), 89’ Pandev (G)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Hateboer, Palomino, Djimstiti, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Pasalic (46’ Barrow; 64’ Pessina), Ilicic (90’ Ibanez), Zapata. All. Gasperini.

Genoa (4-3-3): Biraschi, Romero, Zukanovic (56’ Pedro Pereira), Criscito, Lerager (50’ Pandev), Radovanovic, Veloso, Bessa, Lapadula, Kouame (74’ Sanabria). All. Prandelli.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Marrazzo e Di Vuolo; Abisso; Orsato e Vivenzi)

Ammoniti: 7’ Veloso (G), 35’ Palomino (A), 59’ Pandev (G), 84’ Romero (G)

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