Il volo delle campane di Nembro
(che torneranno per Pasqua)

Si leggeva meraviglia nelle facce dei nembresi martedì scorso, tutti con i nasi all’insù, seguendo il braccio della gru fino al campanile della Chiesa Parrocchiale di San Martino. La rimozione delle campane ha richiesto tutta la giornata e ha attirato una folla di curiosi. Una campana dopo l’altra, tutto il concerto da otto è stato caricato su un mezzo per essere portato in laboratorio, dove verrà rimesso a nuovo. Tornerà a rintoccare dalla cima del campanile prima di Pasqua. «I lavori dureranno un paio di mesi – spiega il parroco, don Santino Nicoli –; in laboratorio verrà ruotato di 45 gradi il batacchio di tutte le campane, che da più di cinquant’anni batteva sempre nel medesimo punto, usurandole. Verrà inoltre sostituita la parte superiore, dove è posizionato un contrappeso fissato con viti nel legno: il legno era notevolmente consumato, soprattutto per alcune di esse. Da qui la necessità di intervenire, ma abbiamo deciso di allargare l’intervento a tutto il concerto da otto, altrimenti dopo qualche anno il problema si sarebbe ripresentato».

«La parrocchia si è assunta il costo dell’intervento – continua don Nicoli –, la cifra si aggira attorno ai 40 mila euro. La ditta che se ne occupa è la Calisfer di Grumello. Già nelle scorse settimane sono state realizzate opere murarie di assistenza, interventi per consentire le operazioni di martedì. Dopo la metà di marzo, il 17 o il 18, verranno riportate qui e poste sul sagrato della Chiesa. Faremo una celebrazione solenne per benedirle e poi verranno ricollocate dalla stessa gru Zanoletti che martedì scorso le ha smontate. Per tutto il periodo di assenza del concerto da otto – conclude – è stata piazzata una piccola campana sostitutiva che suonerà in circostanze particolari. Oggi la funzione delle campane non è più quella di un tempo, non servono più a richiamare i fedeli alla Messa, tutti conoscono gli orari delle celebrazioni. Sono però un simbolo importante e significativo nella vita cristiana, soprattutto in certi periodi come la Quaresima o l’Avvento. Ci auguriamo che i tempi vengano…

 

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