I ragazzi de Il Club di Comenduno
Ventenni che si fanno il loro spazio

Un ricettacolo di idee giovani nell’ex scuola elementare a Comenduno, che si propone come punto di riferimento per l’intera Valle Seriana. Musica, cinema, teatro, spazi per stare insieme, un baretto e tanta voglia di darsi da fare. Sono per lo più ragazzi di vent’anni ad aver avviato e a portare avanti questo piccolo mondo a se stante che risponde al nome de Il Club. Un’esperienza nata dal loro bisogno di stare insieme, costruire un progetto tutto loro e offrire la possibilità ai loro coetanei di viverlo, condividerlo e arricchirlo.

 

 

Un’amicizia. «È un cammino che parte da lontano, per alcuni di noi addirittura dalla scuola materna – racconta Roberto Gualandris -. La nostra è stata un’amicizia che abbiamo coltivato da allora e che tuttora ci accompagna. Primo passo, negli anni del liceo, è stata la formazione di una band, i “Minosse sexy club”. Componevamo musica e testi che proponevamo nei concerti, anche molto seguiti, un po’ in tutta la provincia. Primo luogo di ritrovo, soprattutto per le prove, è stato l’oratorio di Albino; poi, grazie alla disponibilità della Cooperativa La Fenice, abbiamo frequentato uno spazio davvero ricco di storia come la ex chiesa della Ripa a Desenzano di Albino, nella quale i tempi della storia si fondevano alle nostre melodie. Questa esperienza ci consentì di frequentare altri giovani con percorsi simili al nostro, come quello dei gruppi musicali “Ostello Dossello” e “Kenzo’s Friends”, pure questi nati da esperienze in oratorio, oppure con gli scout». Andrea Longhi sottolinea l’importanza della presenza sul territorio, in quegli anni, di un locale, il Ta,Sì, pensato per i giovani e la loro musica. «Questo spazio ha avuto il merito di aggregare le persone e le esperienze. Lì abbiamo affrontato la sfida di vivere le differenze come risorse. Nel 2014 il locale ha chiuso, così siamo stati costretti a valutare nuove prospettive. In nostro soccorso, ancora una volta, la cooperativa La Fenice, che già da qualche tempo ci metteva a disposizione la palestra della ex scuola elementare di Comenduno di Albino».

L’idea del Club. «Nel 2015 abbiamo sentito l’esigenza di sviluppare e far crescere quello spazio di ritrovo e di svago, che nel frattempo aveva sostituito tutti i nostri precedenti, con un incremento notevole anche di frequentatori – spiega Rocco D’Onofrio -. È diventato qualcosa di più: “Il Club”, progettato da giovani per i giovani, uno spazio ricreativo e culturale. Pronti via, in un primo tempo autofinanziandoci e riutilizzando ogni possibile materiale, abbiamo cercato di ridare anima a tutta la vecchia scuola; poi, partecipando con successo al mini bando provinciale legato al progetto Hubi (Ho Una Buona Idea), iniziativa promossa dall’Ambito Territoriale Valle Seriana e sviluppata all’interno dei piani territoriali politiche giovanili promossi dalla Regione Lombardia, mirata a dar vita a iniziative trasversali per rafforzare lo spirito imprenditoriale giovanile». Il Club si è aggiudicato il bando, potendo così contare su preziose risorse (in parte economiche, in parte di formazione e consulenze) che hanno aiutato a definire e trasformare il progetto in una vera e propria Associazione di Promozione Sociale.

Spazi e attività. Andrea Longhi, con giusto orgoglio, illustra il grande lavoro portato a termine, tutto grazie agli sforzi di volontari: «Tre piani con spazi attrezzati a disposizione per svariate attività: la sala prove attrezzata, la ludoteca e l’area proiezione film; lo spazio per l’allestimento di mostre fotografiche o installazioni; il bar e l’area ristoro; il salone per eventi musicali, teatrali, incontri, feste e corsi (musica, artigianato, danza, tenuti da giovani); la sala riunioni». E sottolinea il grande impegno per i turni di servizio per l’apertura quotidiana e il mantenimento funzionale dei luoghi.

Un anno di vita. A ottobre Il Club ha festeggiato il suo primo anno di attività con una staffetta alla presidenza: Simone Manara succede a Giorgio Canini. Il nuovo presidente parla dell’organizzazione del Club, che ha scelto di affiliarsi all’Arci: «Il nostro circolo, composto da 350 soci, ha un Consiglio di amministrazione composto da sette membri. Ogni domenica ci ritroviamo per discutere sulle attività e le migliorie da apportare per il buon funzionamento dell’organizzazione. Questi incontri sono aperti a tutti i soci, che hanno la possibilità di partecipare attivamente alla discussione e portare proposte». Gli amici de Il Club ci tengono a far sapere a tutti i giovani interessati, che questo luogo non è uno spazio riservato ma un luogo aperto a quanti vogliono condividere o integrare questa idea di stare insieme, ricreativa e culturale. Altre info sulla pagina Facebook.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.