5 buoni motivi per cui Gasperini
dovrebbe puntare su Kulusevski

Quando una rosa è in grado di ottenere risultati importanti come la Primavera atalantina, sicuramente è perché nel corso degli anni la società ha saputo operare bene assicurandosi i migliori talenti in circolazione, facendoli migliorare con il lavoro quotidiano. All’interno dell’Under 19 bergamasca, sono tanti i giocatori interessanti che potrebbero un giorno essere protagonisti nel calcio professionistico, ma quanti di loro riusciranno effettivamente a trasformare il sogno di esordire in Serie A in realtà? Tra le note più liete di questa prima parte di campionato e tra i gioielli più brillanti di tutto il settore giovanile nerazzurro, c’è sicuramente Dejan Kulusevski, trequartista svedese di origine macedone classe 2000 che è sulla bocca di tutti per le performance offerte negli ultimi mesi. Chi lo segue da diverso tempo sa benissimo che il ragazzo ha le carte in regola per spiccare definitivamente il volo. Ecco allora i cinque motivi per cui Gasperini potrebbe offrirgli subito un “posto fisso” in prima squadra.

 

[L’esultanza di Kulusevski con due compagni dopo un gol al Milan. Foto Atalanta.it]

 

Soluzione di qualità e a basso costo. Con il mercato di gennaio che sta entrando nel vivo, l’Atalanta ha salutato Emiliano Rigoni, centrocampista offensivo incapace di ritagliarsi uno spazio e convincere il tecnico di Grugliasco. Per colmare il buco lasciato dal fantasista argentino e anche della mezzala Luca Valzania, partito alla volta del Frosinone, la dirigenza orobica potrebbe optare per la promozione tra i “grandi” di Kulusevski. Nella finestra invernale di mercato, raramente i calciatori in grado di fare la differenza si trasferiscono per cifre ragionevoli. Per questo lo staff di Percassi, di comune accordo con Gasperini, potrebbe decidere di scegliere la soluzione low cost, dando la chance per mettersi in mostra al talentuoso diciottenne svedese. Gomez e Ilicic sono due elementi imprescindibili sulla trequarti, ma in caso di assenza di uno dei due top player il ragazzo cresciuto nel Brommapojkarna rappresenterebbe una valida alternativa.

Ha le doti richieste dal tecnico. Il classe 2000 ha una grandissima visione di gioco, riesce a trovare soluzioni offensive che altri giocatori della sua età non immaginano nemmeno ed è abile a dribblare gli avversari nell’uno contro uno, riuscendo a creare la superiorità numerica. La velocità di pensiero gli permette di incantare il pubblico con le sue giocate e con la sua personalità…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 18 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 17 gennaio. In versione digitale, qui.

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