Il vincente team Colpack
del condottiero Beppe Colleoni

Ogni domenica Beppe Colleoni sale sull’ammiraglia della sua squadra. Segue tutta la corsa fino al traguardo. È una passione che ha fin da ragazzo, da quando seguiva le sfide tra Merckx e Gimondi. Vent’anni fa ha creato la sua prima formazione ciclistica giovanile, nella categoria juniores. Il team manager della Colpack Antonio Bevilacqua dice: «Il nostro presidente è impegnato nel mondo del ciclismo da tanti anni, anche solo come sponsor. Nel tempo ha allestito pure una squadra professionistica, per un biennio. Ma ci sono state diverse collaborazioni anche con altre società. Nel 2011 ha deciso di rimettersi in gioco in prima persona».

Complice anche l’abbandono della categoria under23 da parte dell’U.C.Bergamasca. La Bergamasca fino ad allora era punto di riferimento per il movimento dilettantistico bergamasco e non solo. Colleoni ha deciso di colmare il vuoto con una formazione che riuscisse a essere subito competitiva. E ci è riuscito. La Colpack ha colto numerose vittorie in questi quattro anni. Continua Bevilacqua: «Non abbiamo mai  perso di vista l’obiettivo fondamentale della società: “creare” il ragazzo, cioè aiutare la sua crescita come persona . È fondamentale non trascurare la scuola, soprattutto nei primi due anni, con molti atleti ancora alle prese con la maturità. Aiutarlo a migliorare gradualmente e senza eccessive pressioni fino a renderlo pronto al passagio tra i professionisti. Davide Villella, Gianfranco Zilioli e Nicola Ruffoni sono stati con noi fino al 2013 e all’esordio nella categoria maggiore hanno già dimostrato il loro valore cogliendo buoni piazzamenti e alcune vittorie».

 

antonio bevilacqua in mezzo ai corridori

Il futuro è affidato a una formazione giovane che avrà le sue punte in tre-quattro elementi. Guardando ai risultati ottenuti l’anno scorso, Simone Consonni e Filippo Zaccanti potrebbero essere due di questi punti di forza, il primo per gli arrivi in volata e il secondo per le corse in salita. Per il team manager la forza di questa società consiste nel gruppo molto affiatato: ogni  ragazzo ambisce a ben figurare in corsa, ma consapevoli dei sacrifici che il ciclismo richiede continuamente, senza regalare sconti. Sacrifici ben ripagati anche nel 2014 con trentatre vittorie su strada e sette su pista, ottenute con ben 14 corridori sui 18 a disposizione. Le soddisfazioni arrivate dai ragazzi guidati dal direttore sportivo Gianluca Valoti sono state numerose: spiccano il sesto posto al campionato del mondo under 23 in linea e il secondo posto all’europeo U23 in linea di Iuri Filosi, il secondo posto al campionato europeo a cronometro U23 e la vittoria in quello italiano con Davide Martinelli, le due vittorie di tappa al Giro della Val d’Aosta di Manuel Senni, il titolo italiano della corsa a punti in pista vinto da Francesco Lamon che in coppia con Simone Consonni sempre in pista ha vinto anche il titolo italiano nell’americana. Fausto Masnada ha trionfato nella gara internazionale “Giro del Valdarno” in Toscana dopo due anni dal rendimento altalenante.

 

iuri filosi festeggiato

È d’obbligo chiedere a Bevilacqua che cosa pensi del tema doping, dopo l’ennesimo caso che ha coinvolto in questi giorni l’Astana. «Ritengo che nel ciclismo sia cambiata mentalità, i controlli sono frequenti e ormai non si può più parlare di doping di squadra, ma solo di singoli individui, i quali danneggiano oltre che se stessi tutto il nostro sport. Negli ultimi anni il mondo del ciclismo ha fatto un grande sforzo di cambiamento. Credo che siamo davvero a buon punto». Bevilacqua annuisce poi conclude: questo sport è passione e sacrificio. Per questo il nostro presidente Colleoni ogni domenica sale sull’ammiraglia. Per questo investe nella squadra. Questo è il ciclismo vero».