Una casa tutta bio a Osio Sotto
È la prima della Bergamasca

Una casa costruita interamente in legno, dalle pareti esterne agli interni, nata da uno studio molto accurato dei materiali di costruzione e dell’apporto energetico del sole. È l’abitazione di Angela Ceresoli e Massimo Bernardelli, entrambi architetti, compagni nella vita e nel lavoro. Hanno seguito la costruzione della loro abitazione fin dalle fondamenta perché avesse un impatto ecologico minimo, assicurando allo stesso tempo il massimo comfort per la famiglia.

L’abitazione, costruita nel 2012 in via Verga, ha anche ottenuto la certificazione «CasaClima Nature». L’agenzia CasaClima è un ente di certificazione indipendente con sede a Bolzano. Si occupa di classificare gli edifici secondo criteri di consumo energetico, comfort e sostenibilità. L’Agenzia verifica sin dalle prime fasi di cantiere il rispetto dei parametri stabiliti dal protocollo. Solo chi supera tutte le prove di verifica e garantisce il rispetto dello standard CasaClima riceve questa certificazione. La casa di Angela e della sua famiglia è l’unico edifico residenziale a Bergamo con questi parametri. Il progetto è stato curato direttamente da Angela e da Massimo.

 

 

«Come professionisti l’argomento della sostenibilità ci interessa da sempre. Il Comune di Osio Sotto inoltre aveva inserito nel regolamento edilizio una norma per cui si potevano ottenere degli sconti sugli oneri per gli edifici costruiti secondo questo protocollo. Il Comune ha fatto una convenzione con CasaClima e l’incentivo è stato inserito nel regolamento edilizio», spiega Angela. Una casa di qualità superiore richiede costi di costruzione adeguati ma, a parità di prestazioni, vengono presto assorbiti. «Il legno incide nei costi soprattutto se si vuole fare una casa ben coibentata. Si paga un po’ di più in fase di costruzione ma si consuma meno soprattutto nel riscaldamento, e le spese rientrano velocemente», puntualizza.

Gli sprechi sono ridotti all’osso, sia di energia che di acqua. Nella casa non c’è l’allacciamento al gas: tutto funziona con l’energia elettrica, per la maggior parte autoprodotta da 12 kilowatt di pannelli fotovoltaici. Per ridurre l’impatto idrico l’acqua piovana viene recuperata con una cisterna da 10mila litri e viene usata per gli sciacquoni dei bagni e l’irrigazione del giardino. La casa è orientata secondo i punti cardinali per sfruttare al massimo l’apporto passivo del sole. Non ci sono oscuranti alle finestre. Lo studio del loro posizionamento fa in modo che d’estate il sole, alto in cielo, non arrivi a battere sulle finestre. Mentre, andando verso la stagione fredda, il sole si abbassi ed entri in casa.

 

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Tutta la struttura della casa è in legno, un materiale che ha la proprietà di essere un regolatore naturale di umidità. I muri esterni sono pareti in legno massiccio con uno spessore di 20 centimetri non incollate ma «graffettate» tra loro con chiodi di acciaio. Si aggiungono 16 centimetri di cappotto in fibra di legno che costituisce l’isolamento principale. Il legno apporta benefici nella vita di tutti i giorni. «Volevamo una casa con pareti esterne in legno massiccio perché la massa del legno regola l’umidità e protegge sia dal freddo invernale che dal caldo estivo. Abbiamo un impianto di ventilazione meccanica che aspira l’aria interna, prende l’aria dall’esterno filtrandola dagli inquinanti e fa un ricambio senza il bisogno di aprire le finestre. Questo ricambio consente lo scambio di calore: d’estate l’aria viene parzialmente rinfrescata e in inverno di contro parzialmente riscaldata». Anche gli interni seguono i principi della sostenibilità. Il bagno e le camere da letto sono state progettate dalla coppia e realizzate da Maurizio Ceresoli: «Lo “zio falegname” appassionato di legno che con molta pazienza rende concrete le nostre idee». Costruire in modo bello e sano funziona. La casa di Angela e della sua famiglia è la dimostrazione.

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