Christian e Un cane per la vita
Giorno per giorno contro il cancro

Il sogno di Christian Mosca si sta concretizzando. Tassello dopo tassello, questo padre di origine biellese presto avrà un amico a quattro zampe per la home therapy che lo aiuterà ad affrontare con coraggio la sua malattia. Merito dell’asilo nido La Stellina di Azzano che, attraverso la sua Onlus, sta raccogliendo fondi per sostenere un nuovo progetto di solidarietà: Un cane per la vita. Ad occuparsi dell’addestramento di fido sarà la Dog4life. Si tratta di un’organizzazione senza fini di lucro che nasce con l’intento di migliorare lo stile di vita delle persone con disabilità, permettendo loro di vivere in modo indipendente. Lo sa bene Christian che con l’aiuto della dog therapy potrebbe condurre un’esistenza più serena.

15 anni di lotta. Ha 38 anni, ma da quando ne aveva 15 sta vivendo un calvario senza tregua. «Nel novembre del 1995 ho perso mio padre a causa di una malattia – racconta –. Il 7 novembre 2002 è nato mio figlio, la gioia più grande della mia vita. Quando tutto sembrava andare nel migliore dei modi, è arrivato un brutto nemico: il cancro. A ottobre del 2004 mi è stato diagnosticato un carcinoma al testicolo con metastasi diffuse a polmoni, fegato, linfonodi all’addome e trombosi profonda venosa».

 

 

Dopo l’asportazione del testicolo, sopraggiunge anche una metastasi al cervello. Da Biella, Christian viene trasferito all’istituto nazionale dei tumori di Milano: «Dopo aver iniziato la chemioterapia – ricorda – nella prima notte di ricovero è esplosa la metastasi celebrale e sono entrato in coma. A questo punto sono stato trasferito all’ospedale Niguarda, dove sono stato operato a causa di un’emorragia celebrale e dopo un giorno di coma farmacologico, mi sono risvegliato con un’emiplegia, ma viste le previsioni negative era già molto esserci ancora. Dopo una decina di giorni di ricovero, sono tornato all’istituto dei tumori per iniziare una pesante chemioterapia. Nell’aprile del 2005 sono stato operato all’addome e retroperitoneo. Nell’ottobre del 2005 ho perso anche mia madre per un cancro al seno. Nel 2006 sono stato operato al fegato e ai polmoni. Nel 2007 hanno scoperto un problema alle vertebre».

Oggi Christian vive su una sedia a rotelle per via dell’emiplegia e per la complicanza dovuta all’operazione alle vertebre, ma non ha perso la sua passione per lo sport: «Sono appassionato soprattutto al calcio e alla Formula 1. A volte vado allo stadio a seguire le partite dal vivo».

 

 

Dog therapy. In situazioni come queste, i cani da assistenza sono in grado di assolvere alcuni compiti quotidiani colmando le lacune del disabile motorio e fornendo uno straordinario supporto emotivo. Ma la preparazione di un fedele cucciolo da home therapy ha un costo di 6mila euro; una cifra che include l’acquisto del cane, la prima assistenza veterinaria e l’attività di addestramento per un anno. Ecco perché l’asilo nido La Stellina ha deciso di scendere in campo e lanciare un appello al buon cuore dei cittadini per aiutare questo papà a realizzare il suo sogno. «La Dog4life si occuperà di addestrare il cane, noi di renderlo possibile – spiega la direttrice della Stellina Giovanna Parimbelli –. Solo un paio di settimane fa sono stati raccolti 950.80 euro attraverso il banchetto che abbiamo allestito a Oriocenter per la festa della mamma con la vendita di dolci pensieri, biscotti, fiori e palloncini. Siamo felici di iniziare questo nuovo progetto e confidiamo di regalare a Christian e a suo figlio un cane che li unisca e sia un regalo per l’enorme forza che gli è stata chiesta. Di una cosa siamo sicuri: Christian non è uno che molla nella vita e quindi nemmeno noi».

Per informazioni: www.dog4life.it e www.asilonidolastellina.com.

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