Conquista i cinesi con la tradizione
«Qui il panettone va tutto l’anno»

Il Panettone sarà pure una tradizione di Milano, ma ha conquistato cuori e palati del Sol Levante, tanto che nel cuore della Cina la richiesta non ha stagioni. A rivelarlo è lo chef  Marino D’Antonio, originario di Cisano, che dopo diversi anni a Pechino si è trasferito con la moglie Xie YaQion a Shanghai per una nuova esperienza lavorativa. «Qui in Cina apprezzano molto il cibo italiano, soprattutto quello regionale che presenta diverse varietà» ha raccontato. D’Antonio ha lavorato fino a poche settimane fa come capo chef presso il ristorante Opera Bombana di Pechino, di proprietà del tre stelle Michelin Umberto Bombana. «Dopo 6 anni con lui sentivo però il bisogno di una nuova sfida, era giunto il momento di rimettermi in gioco. Non è stato facile perché a Pechino hanno cercato di convincermi a restare e Bombana è una realtà solida, ma ormai ero già convinto di provare una nuova sfida in una nuova città» ha raccontato lo chef, che ha ricevuto l’offerta dal Gruppo Swire – proprietario di Cathay Pacific – a settembre, appena rientrato in Cina dopo un breve soggiorno in Italia, proprio nella sua Cisano.

 

 

«Ora lavoro al The Middle House Hotel di Shanghai, progettato dall’architetto italiano Pietro LIssoni. Il ristorante si chiama Frasca ed è una trattoria di alto livello dove si propone cucina regionale italiana». Che i cinesi apprezzino l’Italia non è una novità, ma ciò che fa la differenza è che sembra vogliano italianizzare, almeno in cucina, il loro «cuore». «Il progetto Frasca sarà poi replicato anche a Pechino e in futuro stiamo valutando anche altre città. Questa è una nuova opportunità che comporterà una crescita professionale e personale non indifferente» ha spiegato D’Antonio che in questi giorni è  assorbito dai preparativi per il menù del periodo natalizio.  «Piano piano anche i giovani iniziano a conoscere e stimare la cucina italiana. Per noi è normalità mentre per loro è una rivoluzione vera e propria, così come il panettone. Qui in Cina il tipico dolce milanese lo produciamo tutto l’anno perché è molto richiesto ed è qualcosa di sensazionale. Immaginate se in Italia trovaste i panettoni ed i pandori tutto l’anno…» ha spiegato scherzando lo chef.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.