Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 10 marzo è in edicola

Rieccoci, come ogni venerdì, come sempre. Anche questa settimana BergamoPost torna a farvi visita nelle edicole, supermercati e centri commerciali di Bergamo, Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Con una piccola novità: venerdì 10 e sabato 11 marzo potrete trovarci anche in alcuni punti di Bergamo grazie a un gruppo di giovani ragazzi che hanno accettato di mettersi in gioco insieme a noi e che ringraziamo di cuore. Insomma, BergamoPost è sempre più il giornale di tutti voi, o almeno lo speriamo.

 

 

Primo piano. Non ci siamo andati per il sottile. Questa settimana apriamo con l’inchiesta delle forze dell’ordine che, a Bergamo, provincia e non solo è sulle bocche di tutti: quella contro il giro di spaccio che coinvolgerebbe anche gli ultrà. Il condizionale però è d’obbligo, perché la nostra impressione è che le autorità abbiano sfruttato il “peso mediatico” della Curva Nord atalantina per “pubblicizzare” una sacrosanta operazione antidroga. Forse non tutti saranno d’accordo, ma noi vi spieghiamo la nostra opinione. Altro interessantissimo articolo è l’intervista firmata dal direttore Ettore Ongis al Leonardo della Bergamasca: Alberto Bombassei, fondatore e numero uno della Brembo, gioiello dell’imprenditoria orobica che vola. Ci racconta la sua azienda, ma anche molto di più. Altra intervista da non perdere è quella allo stimato giornalista Paolo Condò, che apre le pagine dedicate all’Atalanta. Ex firma della Gazzetta, oggi apprezzato opinionista di Sky e unico giurato italiano al Pallone d’Oro, ci racconta il suo punto di vista sull’Atalanta. Con una certezza: non chiamatela il Leicester italiano.

Città. Oltre all’approfondimento sull’operazione anti-droga dei giorni scorsi, a Bergamo vi portiamo altre interessanti notizie. Una, su tutti: il disagio dei medici, soffocati da un mare di scartoffie e sempre meno vicini ai loro pazienti. Sono proprio alcuni di loro a spiegarci le difficoltà di una professione che sempre più dottori stanno decidendo di mollare. Chi non molla affatto, invece, è l’Esselunga. Il gruppo fondato da Caprotti continua a ottenere grandi risultati e l’ultimo successo è legato al concorso con cui la catena di supermercati mette in palio delle Fiat 500. Bene, il punto vendita dove se ne sono (fino ad oggi) vinte di più in tutta Italia è proprio nella Bergamasca… Pagina di succosi gossip politici e indiscrezioni da palazzo poi, dove la notizia centrale è, ancora una volta, l’eterna discussione sul destino di Palazzo della Libertà, che però ormai è segnato: sarà la nuova casa del prefetto, con enorme dispiacere per tutta Bergamo. Vi raccontiamo poi uno degli istituti superiori più noti della città, il Vittorio Emanuele. Con un punto di vista giovane e diverso dal solito. Infine un omaggio a Giacomo Quarenghi grande architetto bergamasco morto esattamente duecento anni fa. Apprezzatissimo all’estero, a Bergamo, sua città natale, è purtroppo spesso dimenticato. Anche perché non gli venne dato modo di lavorare granché qui.

 

 

Atalanta. Come scritto sopra, le pagine dedicate alla nostra squadra del cuore si aprono con un’interessante intervista a Paolo Condò, e continuano con un’altra bella chiacchierata: quella con Etrit Berisha, vero valore aggiunto della Dea ma tipo di poche parole. Con noi ha messo in luce un lato fino ad oggi poco conosciuto. In vista della partita contro l’Inter siamo poi andati a trovare uno dei bergamaschi più interisti (esistono, ahinoi) di tutta Bergamo: don Alessandro Locatelli, monsignore, ex segretario del vescovo Amadei e oggi parroco di San Paolo. Con enorme simpatia e circondato da vessilli del Biscione, ci ha raccontato la sua… fede. Infine un’intera pagina fotografica dedicata alla bellissima festa per Amatrice andata in scena domenica scorsa al Comunale. La commozione e i sorrisi di chi era allo stadio.

Provincia. La sezione dedicata alla provincia si apre, come sempre, da Seriate, con tre pagine ricche di novità. A Dalmine, invece, rendiamo omaggio a Benvenuto Maffioletti, storico fondatore del Bobadilla Feeling Club, locale che ha cambiato il mondo del divertimento notturno a Bergamo. Morto il 4 marzo, lascia dietro di sé una bella famiglia e tantissime storie. Polemica invece a Stezzano: il Comune ha deciso di investire sul turismo, ma i cartelli che erano stati realizzati proprio a questo scopo diversi anni fa sono sepolti negli scantinati. Che senso ha? A Gorle, invece, si continua a litigare sulla palestra. Una storia complicata su cui facciamo chiarezza. A Osio Sotto vi raccontiamo la bella (e vincente) storia di Francesco Nicotra, 38 anni, medaglia d’oro nella staffetta 4X200 ai campionati italiani di categoria M35. Per Treviolo vi raccontiamo invece le ultime novità su Treviva 2017. A Curno è in arrivo un nuovo parroco, don Angelo Belotti, e vi sveliamo la sua storia da missionario, mentre a Zanica torniamo a raccontarvi, in foto, il bel carnevale vissuto da tanti bambini. Tante foto anche ad Azzano, dove il capitano dell’Atalanta Papu Gomez ha incontrato i piccoli calciatori dell’Azzanese Fiorente Grassobbio tra selfie e autografi. C’eravamo anche noi. A Mozzo torna a far discutere l’azienda Kerry. Il sindaco Pelliccioli, infatti, ha annunciato che se non finiranno gli odori «vomitevoli» è pronto a fermare l’impianto. Naturalmente questo è solo un assaggio: per ogni Comune di cui ci occupiamo potete trovare notizie, approfondimenti e interviste.

 

 

Sport. Foppa in primo piano: dopo due settimane di stop, le rossoblù sono pronte a tornare in campo contro Casalmaggiore, ma è ancora l’infermeria a far notizia. Con Popovic tornata ad allenarsi ma ancora non al cento per cento e Gennari che ha i soliti problemi al ginocchio, anche Partenio è stata a lungo ferma ai box e rischia di non vedere il campo. Insomma, una sfortuna nera. Chi c’è sempre è invece Suelen, il libero brasiliano rivelazione della stagione. Ci racconta qualcosa in più su di lei Joana Mello, direttamente dal Brasile. Tifosissima verdeoro della Foppa, Joana ci ha detto come vive la stagione da laggiù. Altra rivelazione del volley, ma questa volta in campo maschile, è Igor Jovanovic. Arrivato alla Caloni Agnelli Bergamo a dicembre, ha letteralmente cambiato volto alla squadra, che con lui ha iniziato a volare. Lo abbiamo incontrato. Solito e immancabile focus, poi, sul basket orobico, a partire dalla’amara eliminazione in Coppa Italia di Serie B della BB14, che ha subito una brutta batosta per mano di Montegranaro. Ma il vero obiettivo resta la promozione in A2. Infine due bellissime storie di sport: quella di Johnny Cattaneo da Santa Brigida, fuoriclasse della mountain bike e pronto a iniziare una nuova stagione da protagonista in Guatemala, e Omar Pedruzzi, karateka 19enne campione del mondo juniores in carica e pronto a diventare anche grande tra i grandi.

Tempo libero, musica e cucina. Respiriamo a pieni polmoni, infine, con le sei pagine dedicate agli eventi e al nostro tempo libero. In primo piano l’intervista a Marianne Mirage, cantante di enorme talento che presenterà al Druso il suo nuovo album. Un viaggio tra la musica e la visione della stessa. Per gli amanti dello street food, invece, torno l’Hop Hop festival in piazzale degli Alpini. ma il vero protagonista del weekend è, senza ombra di dubbio, il Bergamo Film Meeting, che compie 35 anni e porta in città ben 150 titoli in appena nove giorni. Una scorpacciata di pellicole di altissimo livello. Ancora musica, ma questa volta in una cornice magica: a Paratico, sulle rive del lago d’Iseo, sorge il Belleville, un luogo veramente stupendo dove la musica la fa da padrona. Ce lo racconta l’amico Alez di #hashtag. Infine, per la pagina interamente dedicata alla cucina e al mangiare bene, vi portiamo a La Braseria di Osio Sotto. Nato ristorante, è oggi una macelleria gourmet in cui lo chef Luca Brasi porta in tavola tutto il sapore della tradizione. E lo fa da prima che diventasse moda. E per gli amanti della birra, un consiglio: andate all’Hammer di Villa d’Adda. Qui il “maestro” marco Valeriani, Birraio dell’Anno, realizza veri capolavori del luppolo tutti da gustare. Provare per credere.