Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 12 maggio è in edicola

Il bel tempo continua a farsi attendere, mentre noi no. Anche venerdì 12 maggio è infatti uscito in edicola, nei centri commerciali e nei supermercati di Bergamo, Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio il nuovo numero di BergamoPost, il settimanale di cronaca e approfondimento su città e hinterland. Il prezzo? Sempre 1,50 euro, ma vi assicuriamo che ci sono un sacco di cose belle da leggere.

 

 

Primo piano. Lo spazio principale non poteva che essere dedicato all’assegnazione dello stadio di Bergamo all’Atalanta. Mercoledì 10 maggio, a Palazzo Frizzoni, sono state aperte le buste con le offerte d’acquisto dell’impianto e, come ormai saprete, è stata la società nerazzurra ad assicurarselo per una cifra di circa 8 milioni e 600 mila euro. Noi vi mostriamo le immagini 3D del progetto che lo studio De8-Architetti ha realizzato seguendo le linee guida del presidente Percassi e descrivendovi nei mini dettagli gli interventi che verranno fatti, visto che abbiamo avuto la fortuna di vederlo. Inoltre è lo stesso architetto che ha curato il tutto, Mauro Piantelli, a raccontarci i “segreti” del nuovo stadio. Attenzione però: lo stadio non è ancora di proprietà nerazzurra. E i ricorsi dell’Albinoleffe potrebbero bloccare tutto. Vi spieghiamo bene perché. Lasciando da parte lo stadio, altra bella iniziativa del nostro giornale, questa settimana, è il concorso “Tanti Auguri Mamma”: centinaia di messaggi dei bambini delle scuole bergamasche dedicate alle loro mamme. Tenerezza e simpatia a palate. Infine, per l’intervista, abbiamo incontrato Giovanni Bettineschi, l’uomo che per pura passione (non prende un euro) porta il Giro d’Italia nella nostra terra.

Città. Fermandoci ai confini cittadini, a pagina tre trovate una nostra riflessione sul primo ok dato dall’Icomos di Parigi alla “elezione” delle Mura a patrimonio Unesco. Grande soddisfazione, ma in attesa del verdetto definitivo, che arriverà a luglio, perché non prenderci un po’ più cura di questa enorme ricchezza di Bergamo? Un esempio: la polveriera è scomparsa. O meglio, è nascosta dietro la sterpaglia. Così non va… A pagina 9, invece, un’amara verità: Brescia ci ha dato una bella lezione. Tutta la città, infatti, è stata “invasa” da 72 opere dell’artista di fama internazionale Mimmo Paladino, che le hanno dato un nuovo volto. Gratuitamente. intervista a Valentina Mazzola, bergamasca doc e sceneggiatrice di successo: è lei, infatti, ad aver dato vita a un personaggio amatissimo dai più piccoli, il Topo Tip. Ci racconta la sua vita divisa tra i figli, il lavoro e… una pecora, suo animale di compagnia. Aggiornamento, poi, su quel che sta accadendo alla cooperativa sociale Aretè. I sindacati, infatti, parlano di «licenziamento discriminatorio» di un lavoratore e di conti poco chiari per quanto riguarda i contributi versati. Dalla coop, però, nessuno parla per ora. E i clienti chiedono spiegazioni.

 

 

Atalanta. Già vi abbiamo detto dello stadio, ma sabato sera, al Comunale, si giocherà un match che potrebbe essere decisivo per la storia nerazzurra. In caso di vittoria sul Milan, infatti, la Dea sarebbe matematicamente qualificata ai gironi di Europa League della prossima stagione. Sarebbe la ciliegina sulla torta di una settimana storica. E a proposito di storia: abbiamo incontrato il grande Oliviero Garlini che visse da protagonista l’epica stagione 1987/1988 e che fu protagonista della doppia sfida al Malines. Ci ha raccontato le emozioni di quel match. Infine un focus sulla serata andata in scena al Teatro Sociale di Città Alta in cui la dirigenza nerazzurra ha presentato il nuovo inno della squadra, Atalanthem. Vi raccontiamo com’è andata.

Provincia. Buone notizie per Seriate: la Regione ha dato il via libera a un finanziamento da ben quattro milioni di euro per ristrutturare il pronto soccorso del Bolognini. Sempre da Seriate, poi, la bella storia di Romano Capitanio, che nonostante i 77 anni è uno dei “sempre presenti” alla Granfondo Felice Gimondi tenutasi domenica scorsa. Ma, soprattutto, che da giovane faceva il venditore porta a porta al fianco del grande Tiziano Terzani. Un’altra storia, simpatica e curiosa, arriva da Dalmine, dove abbiamo intervistato Laura Pagani, 32 anni e insegnante d’asilo. Ma anche fotomodella. A Stezzano vi diamo notizie di Silvano Bertazzoli, l’appassionato di ciclismo che la scorsa settimana è stato male mentre, in sella, si dirigeva verso la Francia con un amico. Il loro obiettivo era pedalare per seimila km, un sogno soltanto rinviato dicono. A Osio Sotto vi raccontiamo la bella realtà teatrale della Compagnia Nostrana, pronta a farci ridere con un nuovo spettacolo, mentre il sindaco dà una buona notizia: via l’eternit dalla palestra delle scuole. Fa molto discutere la decisione della Giunta di Treviolo di abbattere la storica residenza della Bordogna situata all’ingresso del paese per fare spazio a un piccolo condominio. Perché non recuperare un immobile così bello, ci chiediamo? Cronaca a Torre Boldone, con la condanna a sette anni di reclusione al ventiseienne che il 30 settembre scorso aveva aggredito brutalmente la propria ex compagna, accolta in una casa famiglia. A Curno polemica sia sulla Marigolda che sull’ipotesi di un centro preghiera musulmano, con il centrodestra molto duro con l’attuale Giunta: «Non saremo il Kurnestan». Per Lallio, invece, una bella pagina di sorrisi nella quale ripercorriamo l’indimenticabile stagione delle squadre locali.

 

 

Sport. In apertura delle pagina sportive un bel focus sul Giro d’Italia, con l’alfabeto orobico della corsa rosa (che dal 21 al 23 maggio sarà proprio in terra bergamasca) e il racconto storico di Paolo Aresi, che questa settimana ci narra la vita di un personaggio unico e particolare: Giovanni Gotti, soprannominato “Crapa de Goti”, diventato oggi un simpatico modo di dire per definire una persona un po’ goffa e non proprio bella. Perché Gotti, in effetti, non era proprio bello da vedere, ma era un ciclista forte e buono, così come nella sua vita. Una lettura veramente consigliata. Bella pagina, poi, dedicata all’Olimpia Pallavolo e nella quale abbiamo intervistato i due principali artefici della stagione incredibile da poco conclusasi: il presidente Nicola Caloni e il vicepresidente Angelo Agnelli. In più qualche gustosa news sulla prossima stagione. Nessuna novità, invece, dalla Foppa: la questione ricerca sponsor resta aperta e purtroppo molte giocatrici rossoblù sono in procinto di salutare per lidi più certi. Suelen, Skowronska, Gennari, Guiggi, Cardullo e anche Lo Bianco, che però pare speri ancora di poter restare. I sorrisi rossoblù arrivano invece dalle giovanili. Capitolo basket: molto bene la Bergamo Basket 2014, che dopo aver passato agilmente il primo turno dei playoff attende ora la sfida con Lecco. Un classico che potrebbe regalare ai gialloneri cittadini la finale per la promozione in A2. News anche da tutti gli altri campionati con protagoniste le formazioni orobiche dei nostri paesi.

Tempo libero, musica e buona tavola. La buona tavola, questa settimana, si prende di prepotenza l’apertura delle nostre pagine dedicate al tempo libero. Merito di “De Casoncello”, l’evento che per il secondo anno torna in Città Alta per festeggiare il compleanno della pasta ripiena che rappresenta al meglio l’essenza orobica in cucina. Lungo tutta la Corsarola, venerdì 12 maggio sera, si potranno gustare i casonséi più particolari e buoni al mondo. Intanto prende anche il via “Orlando” la kermesse a firma di Lab 80 e che punta a combattere gli stereotipi di genere attraverso musica, teatro, cinema e arte. Musica protagonista, come sempre, anche nei consigli dell’amico Alez di #hashtag, che ci parla di “Santamaradona”, l’evento che abbina musica e calcio in quel del Joe Koala di Osio Sotto. Infine, per stuzzicare le vostre papille gustative, vi portiamo con noi nelle cucine dell’agriturismo Polisena di Pontida, dove il giovane chef Francesco Locatelli offre una proposta veramente di livello e che non scimmiotta per niente la dimensione rurale. Grazie a Cece e Simo, invece, conosciamo un prodotto di cui le nostre campagne sono piene ma che ancora pochi sanno come sfruttare: l’aglio orsino, spontaneo e delicato. Provare (e leggere) per credere.

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