Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 16 dicembre è in edicola

Mentre l’aria si è fatta più frizzante e il Natale si avvicina, arriva in edicola il dodicesimo numero di BergamoPost, il settimanale di approfondimento del nostro sito che potete trovare in edicola, nei supermercati e nei centri commerciali di Bergamo e dei 17 Comuni di cui ci occupiamo, ovvero Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Naturalmente tutti i venerdì e sempre alla modica cifra (che fa tanto spot tv) di 1,50 euro.

Primo piano. Questa settimana, visto l’avvicinarsi delle feste, abbiamo deciso di aprire con un tema che sta a cuore a molti in città: le luminarie. Se gli anni passati, infatti, il centro di Bergamo brillava di luci e lucine, quest’anno purtroppo non va così. Il nuovo sistema pensato dai commercianti, per quanto sobrio ed elegante, ha un problema di fondo: non accende il Natale. E le installazioni degli abbracci pensate da Turismo Bergamo e il Comune, per quanto belle (le potete trovare sia in piazza Matteotti che in piazza Vecchia), hanno tolto fondi all’illuminazione classica. E anche il sindaco Giorgio Gori, seppure tra le righe, ammette: qualche luce in più non avrebbe fatto male… A supporto della nostra tesi, abbiamo chiesto a Daniele Boffelli di fare alcune foto per le vie del centro e di Città Alta.

 

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Città. Lasciando da parte (ma soltanto per un momento) le polemiche, anche questa settimana vi raccontiamo una bella storia. Siamo infatti andati a intervistare Bianca Maria Mariano che proprio il 16 dicembre ha compiuto 90 anni. Chi è? La storica e mitica docente del Sarpi, che ancora oggi tanti bergamaschi ricordano con affetto. E infatti pochi giorni fa i suoi ex allievi le hanno fatto una bella festa: «Davo anche dei tre – ci ha raccontato -, ma con loro mi divertivo». Una storia semplice e proprio per questa molto bella. Un’altra storia che abbiamo deciso di raccontarvi è quella di Antonia Locatelli, 71 anni, infermiera laica di Borgo Santa Caterina che ha da poco ricevuto il premio Papa Giovanni XXIII per aver dedicato la sua intera vita alle missioni in giro per il mondo. Dal Laos alle Filippine alla Bolivia per assistere i malati e i meno fortunati. Un incontro che ci ha aperto il cuore e che speriamo possa lasciare qualcosa anche a voi lettori. Tornando a toccare temi più “terra-terra”, invece, abbiamo cercato di capire quale sia la soluzione proposta da Gori al sempre più complesso problema dell’immigrazione. Da tempo, infatti, il primo cittadino orobico si sta facendo capofila di una battaglia per fare in modo che cambi il sistema dell’accoglienza, battaglia che la scorsa settimana ha portato anche in un convegno tenutosi in Vaticano. Peccato che alcune sue frasi abbiano scatenato la Lega…

Chiudiamo il focus sulla città con due approfondimenti. Il primo su una mostra che inaugura il 17 dicembre, alle 17, nel Museo storico della città e dedicata a sei donne che provarono a raccontare il Novecento e Bergamo attraverso la fotografia. È la prima volta che la fotografia femminile diventa protagonista e noi ne siamo molto contenti. Il secondo approfondimento, invece, ci auguriamo vi faccia venire l’acquolina. Natale, infatti, è anche tempo di cesti. Abbiamo quindi pensato di raggruppare quelle che sono, a nostro parere, le eccellenze gastronomiche del territorio orobico: salumi, formaggi, panettoni, ma anche prodotti meno conosciuti quali il riso di Martinengo, il caffè “made in Bg”, i calisson (scopriteli!). Senza dimenticarci, naturalmente, di vino e birra.

 

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Provincia. Usciamo dai confini cittadini ed entriamo in quelli dell’hinterland. A Seriate preoccupa il livello di inquinamento dell’aria, scattano dunque i blocchi della circolazione e i divieti, tra cui quello per i fuochi d’artificio. Dalmine, invece, è in lutto per la morte di Edi Spreafico, per oltre 30 anni la memoria storica della città. Un mezzo sorriso, la camicia azzurra, il papillon e, sulla spalla, una grossa telecamera, cioè il suo occhio su Dalmine. Il suo ritratto. Sempre a Dalmine, inoltre, vi raccontiamo una nuova cooperativa appena nata, il Sogno, che si occupa di coltivazioni, generi alimentari, giardinaggio, traslochi e piccole manutenzioni realizzate da persone in difficoltà. Per Stezzano, invece, raccontiamo l’incredibile vicenda di Marinella Oberti, 58 anni, affetta da una grave malattia rara ma sfrattata diverse settimane fa e ora costretta a vivere in un’automobile. A Treviolo ci siamo soffermati sulla particolare “operazione sobrietà” compiuta dal parroco don Camillo Brescianini, che ha deciso di fare un po’ di ordine nella sua chiesa togliendo tutte le statue dagli altari. Tranne una: quella di San Giovanni. Ci ha spiegato il perché di questa scelta. A Zanica il sindaco “asfalta” le polemiche sulle strade dissestate, mentre a Curno vi raccontiamo la bellissima esperienza de La Miniera – Centro Comunale di Riutilizzo, un posto incredibile che offre una seconda vita agli oggetti ma anche alle persone. A Gorle vi raccontiamo la preoccupazione dei commercianti di via Celadina, ormai da tempo al centro di piccoli furti che però preoccupano sempre più. A Levate, infine, la polemica legata alla maleducazione di molti proprietari di cani, che portano gli animali al parco e non si preoccupano di raccogliere poi gli escrementi.

 

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Sport. Questa settimana i tifosi dell’Atalanta non potranno evitare di leggerci. Abbiamo infatti intervistato Alberto Paloschi, l’acquisto più oneroso dell’estate nerazzurra e, ad oggi, più grande punto di domanda. Dopo mesi complicati, infatti, il numero 43 atalantino è diventato il vice di Andrea Petagna, ma lui non si butta giù. Anzi, rilancia: «Ho sposato un progetto sei mesi fa, non cambio certo idea già adesso. Voglio fare bene con questa maglia, davanti alla mia gente. Sono sicuro che lascerò il segno». Voci di mercato zittite, quindi? Di certo Paloschi sa quel che vuole e il vero acquisto di gennaio dell’Atalanta potrebbe proprio essere lui. Bella intervista anche in casa Foppa: dopo la delusione della Supercoppa abbiamo fatto quattro chiacchiere con Miriam Sylla, la giovane schiacciatrice oramai protagonista con la maglia rossoblù e quella della Nazionale. Chiudiamo lo sport, infine, con un’esclusiva: Norma Gimondi, figlia del grande Felice, ha parlato con noi, per la prima volta, della sua candidatura al ruolo di presidente della Federciclismo, spiegandoci il suo programma e raccontandoci del suo rapporto con il padre. Da leggere tutta.

Cultura, musica e cucina. Un po’ di sana leggerezza con le pagine finali del nostro settimanale, dedicate come sempre al vostro tempo libero. Si parte con un’intervista al regista di Jersey Boys, il musical in scena al Creberg, e con un bell’approfondimento sul romanzo Oltre il pianeta del vento, di Paolo Aresi, vincitore del premio Urania 2004 e oggi tradotto anche in inglese. Grande pezzo, poi, quello dedicato a Lindo Ferretti, artista unico della musica italiana e di scena al Druso. All’Edoné, invece, Alessandro Alez Giovanniello di #hashtag ci racconta l’arrivo dei Pinguini Tattici Nucleari. Focus finale dedicato alla buona cucina: questa volta vi portiamo con noi al Vicook Bistrot, situato proprio all’aeroporto di Orio e dove potrete gustare delle tagliatelle in grado di farvi… volare.

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