Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 23 dicembre è in edicola

È ormai Natale e anche noi di BergamoPost abbiamo voluto dare vita a un numero che riuscisse ad equilibrare al proprio interno i valori di questa festa con la nostra idea di informazione e cronaca. Speriamo di esserci riusciti, ma sarete voi lettori a dircelo. Intanto, dalle prime ore di venerdì 23 dicembre, il tredicesimo numero del nostro settimanale è nelle edicole, nei supermercati e nei centri commerciali di Bergamo e dei diciassette Comuni di cui ci occupiamo, cioè Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Naturalmente sempre alla modica cifra di 1,50 euro.

Primo piano. Il titolo di apertura, questa settimana, è dedicato a un bellissimo approfondimento (lasciatecelo dire) sul tema del “venire al mondo”. Abbiamo infatti chiesto a otto donne di diverse generazioni di raccontarci il miracolo della vita. Due pagine bellissime, commoventi, piene di amore. Il secondo tema che occupa la prima pagina è, invece, opposto: il terribile omicidio di Colognola. Tutte le ultime sulle indagini relative alla morte di Daniela Roveri, 48 anni, sgozzata nell’androne della sua casa in via Keplero 11 la sera del 20 dicembre. Partendo da questo brutto fatto di cronaca, poi, abbiamo ripercorso un secolo di storia bergamasca attraverso i più clamorosi omicidi di donne, in cui il colpevole è rimasto senza nome.

 

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Città. Entrando poi nelle pagine interne relative a Bergamo, abbiamo dedicato un ampio articolo agli incredibili numeri dell’aeroporto di Orio in questo 2016: 11 milioni di passeggeri transitati dallo scalo bergamasco, fatturato in crescita e un futuro roseo anche senza la tanto auspicata (almeno a Milano) fusione con Sea. Un successo, proprio come gli eventi che Nicoletta e Alberto organizzano abitualmente nello Spazio Fase di Alzano. Li abbiamo incontrati per farci raccontare come sono nati alcuni degli eventi più amati dai bergamaschi, come il Factory Market e il Big Food Festival. Per due cose che funzionano, una che invece, purtroppo, va così e così: CIttà Alta. L’Associazione per Città Alta e i Colli, infatti, ha scritto una lettera al Comune nella quale si sottolineano gli allarmanti dati legati allo spopolamento del borgo storico di Bergamo, dove ci abita sempre meno gente, per lo più ricchi.

Passando a temi un po’ più leggeri, ma non per questo meno interessanti, le pagine di città si chiudono con degli approfondimenti curiosi. Abbiamo chiesto ai ragazzi di Altro-giornale di carta, mensile pensato e scritto da studenti universitari bergamaschi appassionati di giornalismo, di darci la loro opinione (in controcorrente) sulla frase che sempre più adulti dicono: «I nostri figli non hanno un futuro». È davvero così? Cosa pensano i figli di questa frase? Le riflessioni di Beatrice, Arianna, Andrea, Camilla, Ludovica e Tommaso sono decisamente spiazzanti e per questo belle. Ma è Natale, dicevamo. Per tutti, in teoria. Perché la nostra città, in realtà, ha numerose comunità di non cristiani. Abbiamo allora tentato di capire come passeranno questi giorni di festa i musulmani, i pentecostali, i testimoni di Geova, i mormoni e i buddisti. E ancora: due pagine in cui il grande artista Trento Longaretti ci racconta i suoi “cento natali” e l’articolo in cui vi raccontiamo chi sono i questuanti delle strade di Bergamo, visto che invece che evitarli ci siamo fermati a parlare con loro per conoscerli.

 

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Provincia. A Seriate vi parliamo degli ottimi standard sanitari del Bolognini e del fondo da 110 mila euro che la Regione ha messo a disposizione dei seriatesi che rischiano lo sfratto ma a cui si sono appellate soltanto dieci famiglie per un totale di 50 mila euro. Da Dalmine vi raccontiamo invece la bella storia del Mariano Calcio che ha, di fatto, adottato il centro sportivo comunale “Caduti Cividini”. Per Osio Sotto, il focus sull’associazione “Amici del Verde” che dal 1987 si occupa di tenere pulito il territorio e che ha lanciato nei giorni scorsi un preoccupante allarme. Ad Azzano San Paolo monta la polemica per il parcheggio selvaggio fuori da scuola, mentre a Mozzo c’è un vigneto, lasciato in eredità al Comune dalla contessa Elisa Masnada, che fa rifiorire la speranza di tanta gente. Belle novità da Grassobbio: una quarantina di imprenditori locali hanno deciso di unire le forze per salvare l’oratorio. Ma naturalmente sono tante altre le notizie che potete trovare sfogliando le quasi trenta pagine tutte dedicate ai Comuni dell’hinterland bergamasco.

Sport. Pagine ricche di belle interviste quelle sportive di questa settimana. Partiamo da dieci domande “natalizie” al tecnico dell’Atalanta Gasperini, che ci racconta questa prima incredibile parte di stagione, gli obiettivi del futuro e i suoi giorni di festa in famiglia. Sempre da casa Dea, poi, gli auguri ai nostri lettori scritti e firmati da nove protagonisti nerazzurri. In casa Foppa ( in campo il 26 dicembre contro Conegliano), abbiamo avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con la fuoriclasse Leo Lo Bianco. Che ci ha parlato un po’ di lei al di là della pallavolo, in particolare delle sue passioni, delle sue vittorie e delle sue paure. Interviste anche per il volley maschile e il basket: da una parte Oreste Luppi, capitano della Caloni Agnelli, dall’altra Massimo Lentsch fondatore della Co.Mark e presidente della BB14. Chiudiamo con un bilancio di questo 2016 attraverso gli sportivi bergamaschi che si son messi in luce, a partire da Sofia Goggia e Andrea Belotti, con un commento del delegato del Coni di Bergamo, Beppe Pezzoli, che ci dice come sta lo sport nella nostra città.

 

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Tempo libero, cultura e cucina. Per il tempo libero e la cultura, bel focus dedicato al Druso e ai suoi bellissimi concerti, che non si fermano neanche sotto le festività. Restando sul tema della musica, l’amico Alessandro “Alez” Giovanniello di #hashtag ci racconta di una antivigilia di Natale veramente imperdibile dal punto di vista musicale. E se invece non sapete che fare in attesa di aprire i regali, potrete trovare nelle nostre pagine tutti gli eventi in programma in città e provincia in attesa del 25. Chiudiamo, infine, con i preziosissimi consigli di Enrico Cerea, chef tristellato del Ristorante Da Vittorio, per un pranzo di Natale coi fiocchi. Suggestioni e idee per un menu sfizioso, tutti dedicati soltanto ai nostri lettori. E allora che sia un felicissimo Natale, non può che essere questo l’augurio da parte di tutti noi di BergamoPost.

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