Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 30 dicembre è in edicola

Il Natale è passato, Capodanno è qui e l’Epifania (che tutte le feste si porta via) è dietro l’angolo. Un po’ di relax nelle nostre/vostre vite frenetiche. Mangiate, bevute e risate, ma anche un pensiero per chi non ha la fortuna di poter condividere questi giorni di festa con le persone a cui vuole bene. In tutto questo, naturalmente, BergamoPost vi è sempre accanto. Online, dove praticamente non ci fermiamo mai, e in edicola, dove non salteremo neppure un numero. E infatti da venerdì 30 dicembre ci trovate nelle edicole, nei supermercati e nei centri commerciali di Bergamo e dei diciassette Comuni di cui ci occupiamo, cioè Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio, con l’ultima uscita del 2016. Una versione leggermente ridotta rispetto al solito (48 pagine invece di 64), ma sempre ricca di notizie e approfondimenti.

Primo piano. Essendo, come detto, l’ultimo numero dell’anno, abbiamo pensato che la cosa migliore che potessimo fare era raccontare i dodici mesi che stanno volgendo al termine attraverso i personaggi che, a Bergamo e provincia, hanno lasciato un segno tangibile. Per la precisione ne abbiamo scelti nove, e quello che a nostro parere si merita la prima pagina è… Emilio Bellingardi, direttore generale di Sacbo, ovvero la società gestrice dell’aeroporto di Orio al Serio. Proprio nel numero del 23 dicembre vi avevamo raccontato i numeri incredibili del nostro scalo, questa volta vi raccontiamo invece, con una bella intervista a firma del direttore Ettore Ongis, chi si nasconde dietro quel successo. Poi, nelle pagine interne, gli altri otto personaggi: Gian Piero Gasperini, Alessandro Sorte, Domenico Bosatelli, Chicco Cerea, Francesco Micheli, Luca Lorini, Pierino Persico e Sofia Goggia. Se non conoscete qualcuno di loro, è l’occasione buona per scoprire le vite di persone speciali, che hanno in qualche modo influito sul 2016 bergamasco.

 

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Città. Dopo questo viaggio nel tempo, ritorniamo al presente. Le pagine dedicate a Bergamo città si aprono con un approfondimento su un tema assai delicato da trattare: quello delle madri a cui vengono tolti i figli e del complicato lavoro che spesso si trovano costretti a fare gli assistenti sociali, purtroppo a volte non all’altezza di un ruolo così difficile. Restando in tema di storie delicate, torniamo anche sul terribile omicidio di Colognola: gli inquirenti stanno continuando ad indagare sulla morte di Daniela Roveri, ma al momento non ci sono novità. Tutti, però, escludono sia la rapina finita male che l’inquietante pista del serial killer… Lasciamo la cronaca nera per entrare in quella amministrativa con il caso dei lavori in corso in via San Lorenzo, dove si teme che le Mura siano addirittura pericolanti. Ma è proprio così? Intanto, nel silenzio dei media, tra città e provincia c’è un movimento che sta prendendo sempre più piede, qui da noi come in tutta Europa. Si chiama Generazione Identitaria e la scorsa settimana ha fatto parlare di sé per una provocazione messa in scena alla statua del Donizetti in centro città, al cui collo è stato appeso un cartello con scritto: «Islam in Europa 2050». Il movimento, nato in Francia, è stato tacciato di xenofobia e razzismo. Noi abbiamo incontrato il responsabile bergamasco per capire meglio chi sono i membri di Generazione Identitaria e cosa vogliono. Infine un po’ di leggerezza grazie ai cinque messaggi di auguri che i giovani ragazzi di Altro, mensile realizzato interamente da universitari e distribuito nelle scuole, hanno scritto per noi. Al mondo, all’Italia, a Bergamo, ai loro coetanei e agli insegnanti. Parole piene si speranza per il nuovo anno in arrivo e un augurio: che il bicchiere mezzo pieno sia sempre con noi.

 

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Provincia. Nonostante il numero ridotto di pagine, anche in provincia sono molte le notizie e gli approfondimenti che vi proponiamo. A Seriate, in primo piano, il nostro addio a padre Romano Scalfi, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alle missioni nei Paesi dell’Est. Intanto, passando alle questioni amministrative, nella città dell’hinterland è in arrivo un milione di euro per iniziative legate al mondo degli anziani. A Dalmine, invece, infuria la polemica per la decisione del Comune di non vietare i botti di Capodanno. Gli animalisti, infatti, non l’hanno presa affatto bene… Sempre a Dalmine, rendiamo omaggio al maestro Scarpanti, che dopo 50 anni ha diretto il suo ultimo concerto a capo della banda di Sforzatica. A Osio Sotto diamo spazio alle belle iniziative di solidarietà e beneficenza andate in scena al Policlinico San Marco in questi giorni di festa, mentre a Treviolo il parroco don Camillo Brescianini ha deciso di rendere noto il suo stipendio per una questione di trasparenza verso la comunità. A Zanica il Comune ha ringraziato con una cerimonia ufficiale i cinquanta cittadini che ogni giorno si mettono a disposizione del paese per garantire diversi servizi, mentre a Curno è la cronaca a farla da padrona con l’assalto alla villa di Antonio Di Pietro, alla Marigolda: ecco quello che è successo nel pomeriggio di giovedì 29 dicembre. Sicurezza in primo piano ad Azzano, dove vi sveliamo i risultati del questionario compilato dai cittadini, che chiedono più forze dell’ordine. A Lallio vi raccontiamo di una polemica fortunatamente spentasi sul nascere tra la banda locale e il sindaco, mentre a Levate ce n’è una che continua ormai da tempo e legata al degrado che imperversa nel parco locale.

Sport. Anche il campionato è fermo, ma sull’Atalanta c’è sempre qualcosa da dire. Le pagine di sport di questa settimana si aprono con un breve riassunto dell’anno appena passato. Da un’Atalanta in lotta per la salvezza a una che si gioca un posto in Europa: che salto di qualità! E il merito è tutto di Gasp. Intanto, però, il calciomercato sta per partire e, stando alle voci, in quel di Zingonia ci sono le porte girevoli. Ecco i nomi di chi partirà e di chi, forse, arriverà. Intanto abbiamo indagato su come i nostri beniamini hanno trascorso questa settimana di vacanza. C’è chi ha preferito il mare (e il lusso), chi la montagna e chi, invece, il relax in buona compagnia. La Foppa, a differenza dell’Atalanta invece, non si è fermata e il 26 dicembre ha chiuso il girone di andata del suo campionato. Abbiamo dunque dato i voti alle rossoblù, una per una. E abbiamo anche chiesto ai tifosi di dirci la loro. Stesso discorso per la squadra maschile di pallavolo, la Caloni Agnelli, tornata dopo dieci anni in A2. Per il basket, invece, focus sul La Torre e la Virtus Gorle, tornate protagoniste nelle rispettive serie. Infine un bellissimo focus sulla Dakar, il rally più emozionante. Parte il 2 gennaio e si conclude il 14. Ce lo siamo fatto raccontare dal bergamasco Giulio Verzelletti, che parteciperà (di nuovo) con la sua PanDakar e il Orobica Raid team. Emozioni e avventura in primo piano.

 

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Tempo libero, cultura e cucina. Visto che siamo usciti il 30 dicembre, protagonisti delle ultime pagine del nostro settimanale non potevano che essere gli eventi di Capodanno organizzati in città e provincia. In primo piano una bella intervista al comico Enrico Bertolino, che sarà di scena la sera del 31 al Creberg, ma poi un vero e proprio viaggio nel divertimento con tutti i programmi delle serate organizzate per festeggiare la fine del 2016 e l’inizio del 2017 in compagnia. Per la musica, invece, focus firmato Alez di #hashtag sul concerto dei Moostro al nuovo Spazio Polaresco. Chiudiamo con le solite chicche di buona cucina. Questa settimana vi raccontiamo l’Amatriciana speciale firmata Matteo Falgari, chef autodidatta di Cantierecucina in Borgo Santa Caterina, un vero e proprio rifugio sicuro per chi ha voglia di mangiare bene senza troppi fronzoli. Il prodotto che vi consigliamo per le feste, invece, è il cotechino o lo zampone della Macelleria Lorenzi di Treviolo. Eccellenze del nostro territorio figlie di lunghe tradizioni. Cosa che invece non si può dire della crudità di mare, che però, a quanto pare, va di moda nei ristoranti orobici. Un consiglio? Evitatela, se potete. Buon feste dunque, ci sentiamo l’anno prossimo.

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