Cosa c’è nel nuovo BergamoPost
che dal 5 maggio è in edicola

Dopo giorni uggiosi, sulla Bergamasca è tornato a splendere il sole. Guarda caso proprio nel giorno in cui è uscito in edicola il nuovo numero di BergamoPost. Un caso? Chiaramente sì, ma nel nostro piccolo speriamo di riuscire ogni volta, anche noi, a portare un po’ di sole nelle vostre lettura. Anche questa settimana, infatti, con appena 1,50 euro potrete fare il pieno di notizie, interviste e approfondimenti riguardanti Bergamo e i diciassette Comuni dell’hinterland di cui ci occupiamo, ovvero Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Ma, bando alle ciance, vediamo gli argomenti del numero del 5 maggio.

 

 

Primo piano. Questa volta abbiamo voluto aprire con un allarme rosso che ci preoccupa non poco: la storica società Volley Bergamo Foppapedretti rischia infatti di morire. Dopo vent’anni di grandi trionfi, da qualche anno la proprietà fatica a raccogliere sponsor per finanziare le nuove stagioni, ma questa volta la situazione è critica: i grandi sponsor, come Ubi (che sta voltando le spalle a Bergamo) e Termigas (per difficoltà economiche proprie) non garantiscono infatti investimenti e al momento manca circa la metà del budget per allestire una rosa di medio livello. Come se non bastasse, anche all’interno della famiglia Foppa Pedretti ci sono visioni opposte di gestione del club. Una interessante analisi sul caso in questione alle pagine 6 e 7, con in più una bella intervista alle ragazze della Foppa che hanno appena concluso la loro stagione sportiva. Sono passate in redazione e noi abbiamo voluto ringraziarle e salutarle porgendo loro le domande che ci avete mandato voi tifosi.

Città. Nei confini cittadini sono tanti gli argomenti interessanti di cui trattiamo in questo numero. Partiamo dai “sussurri e grida” provenienti da Bergamo: il nuovo Cda di Uniacque, infatti, nasconde non pochi (e interessanti) risvolti politici, così come la lettera di addio di Miro Radici a Sacbo, in cui si nascondono delle vere e proprie bordate al sindaco Gori e al presidente della Provincia Rossi. Cambiando argomento, e pagina, ecco un’interessante analisi del cinque per mille: quali associazioni hanno preso di più e quali di meno dai redditi dei bergamaschi? Abbiamo spulciato tutta la lista e vi sveliamo un po’ di curiosità al riguardo. In vista dell’estate, invece, un servizio per i genitori bergamaschi: un approfondimento su tutti i Cre estivi alternativi a quelli organizzati dalle parrocchie. Ce n’è per tutti i gusti. Pagina amara, invece, è quella in cui vi raccontiamo le incredibili vicende dei lavoratori del Teatro Donizetti e della Cooperativa Sociale Aretè: licenziati praticamente senza preavviso. Due vicende diverse, ma entrambe assai amare e da noi scoperte proprio in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. Infine un appello: salviamo l’oasi delle oche a due passi dalla città, un luogo che rischia di scomparire a causa della costruzione di una centralina per la produzione di energia elettrica.

 

 

Atalanta. Si respira la tensione, in questi giorni, tra gli appassionati nerazzurri. L’Atalanta, infatti, è entrata in una settimana storica. Sul campo, le sfide con Udinese e Milan potrebbero finalmente regalare una storica qualificazione in Europa, attesa da oltre 25 anni, mentre il 10 maggio si scoprirà se la società è riuscita ad aggiudicarsi lo stadio cittadino, cosa che potrebbe cambiare per sempre (in meglio) il futuro del club. Intanto, passando al campo, abbiamo intervistato Bryan Cristante, il ragazzo arrivato a gennaio che più a sorpreso i tifosi. Un tipo veramente particolare. E dopo aver abbracciato virtualmente CR77, che ha annunciato il ritiro dal calcio giocato a fine stagione, applaudiamo il settore giovanile nerazzurro, che ha piazzato ben quattro formazioni (Primavera, Under 17, Under 16 e Under 15) alle fasi finali dei rispettivi campionati. L’ennesimo record di quest’annata pazzesca.

Provincia. A Dalmine dedichiamo una bellissima doppia pagina fotografica agli ottomila che lo scorso weekend hanno reso viva la manifestazione tenutasi in via Bastone la “via dello shopping” locale, tra stand, iniziative e tanti appuntamenti per i più piccoli. Bella anche la storia dei piccoli protagonisti del Sabbio Calcio, che sta facendo sognare i suoi protagonisti e gli appassionati del posto. A Stezzano, invece, continua la polemica legata alle celebrazioni dell’unione civile di una coppia omosessuale avvenuta in una stanza secondaria su volere del sindaco Poma, la quale, dopo esser stata costretta a tornare sui propri passi per una decisione del Tar, ha deciso di ricorrere in Consiglio di Stato, scatenando le ire dell’Arcigay Bergamo, che ha dichiarato: «Il sindaco fa pagare agli stezzanesi la sua omofobia». La Giunta Poma, inoltre, è attaccata anche dai 5 Stelle sulle consulenze… Osio Sotto: vi presentiamo la realtà delle Veneri d’Oriente, ovvero il corpo di ballo guidato da Greta Nadalini e formato da ragazze del paese di età compresa fra i 17 e i 33 anni. A Treviolo focus sulle analisi dell’acquedotto: la struttura è promossa, ma le tubature presentano diverse anomalie. Storia curiosa da Torre Boldone, dove abbiamo incontrato Piermarco Zanca, 60 anni e un fisico pazzesco da fare invidia a tanti ventenni, tanto da esser stato scelto per fare il modello. A Curno si avvicinano le elezioni comunale e il candidato del centrosinistra, Luisa Gamba, ha reso nota la sua “ricetta” su tanti temi caldi. Uno su tutti: la moschea. A Mozzo vi raccontiamo l’emozione dei 31 che hanno fatto, insieme a don Giulio Albani, un bellissimo pellegrinaggio in Terra Santa. A Lallio nuovo incredibile capitolo della cosiddetta “guerra della marmellata”: il consigliere Giacomo Lodovici, infatti, se la prende ancora con i genitori membri dell’associazione A.Ge, segnalandoli alla Finanza.

 

 

Sport. In una terra come la nostra, dove il ciclismo è quasi una religione, non potevamo certo snobbare l’avvio del Giro d’Italia numero 100. E infatti gli dedichiamo una bellissima doppia pagina, anche perché, proprio quest’anno, la corsa rosa è quantomai legata a Bergamo: dal 21 al 23 maggio la carovana sarà sul nostro territorio, le aziende orobiche sponsor del Giro sono tantissime e nel gruppo ci sono anche tre ciclisti orobici. Intanto, in attese che la corsa arrivi in città, i bergamaschi si gustano l’antipasto: il 7 maggio torna la Gran Fondo Felice Gimondi, che vede oltre quattromila partecipanti. Paolo Aresi, infine, ci racconta con il suo stile unico e inconfondibile un po’ di storia del Giro legata a Bergamo. A Jerez, intanto, un pezzo di Bergamo cerca il riscatto. Stiamo parlando del team di Moto2 Italtrans, che dopo un avvio di stagione deludente cerca in Spagna di rifarsi. Ci racconta le sensazioni il pilota di punta del team, ovvero Mattia Pasini. Sorride, invece, la Bergamo Basket 2014, che ha vinto in scioltezza il primo turno dei playoff contro Empoli e attende ora la sua prossima sfidante. L’obiettivo resta la promozione in A2. Il punto anche sulle altre squadra di basket dell’hinterland.

Tempo libero, cultura e buon tavola. Chiudiamo, come sempre, con i numerosi appuntamenti dei prossimi giorni tra città e provincia. L’apertura è dedicata all’inaugurazione di una nuova affascinante esposizione alla GAMeC, dove sbarca niente meno che Andy Warhol: alcune sue bellissime opere, certo, ma anche l’arte di chi a lui si è ispirato e oggetti appartenuti al maestro della pop art e divenuti veri e proprio oggetti di culto, come i suoi stivali e la chitarra firmata dai Rolling Stones. Vere e proprie chicche non soltanto per appassionati. Tutto esaurito al Creberg per il ritorno di una grande artista senza età: Fiorella Mannoia. Ancora arte, questa volta però a Palazzo Creberg, dove ci sono in mostra settanta capolavori di arte italiana tra le due guerre. Stiamo parlando dell’incredibile collezione Iannaccone. Per la musica, l’amico Alez di #hashtag ci consiglia di non perderci i Rich Apes live all’Ink Club di Bergamo. Infine vi invitiamo con noi ai Tre Gobbi, storica osteria cittadina (aperta nel 1855) oggi gestita dallo chef Marco Carminati, che ha portato una ventata di novità, con piatti innovativi e gustosi. Per il prodotto, invece, andiamo sul classico: il Formai de Mut, un’icona della Val Brembana. I suoi segreti e la sua bontà.

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