Cosa c’è nel primo BergamoPost
che dal 30 settembre è in edicola

Il 30 settembre è il 273esimo giorno del calendario gregoriano (il 274esimo negli anni bisestili). Il 30 settembre del 489, ci fu la battaglia di Verona tra l’esercito del Re d’Italia Odoacre e gli invasori Ostrogoti capeggiati da Teodorico il Grande, che riportano una netta vittoria. Il 30 settembre 1580, il corsaro Francis Drake viene fatto cavaliere (sir) dalla regina Elisabetta I Tudor. Il 30 settembre 1791, in un piccolo teatro di Vienna (il Theater auf der Wieden), viene rappresentata in prima assoluta l’opera Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart. Il 30 settembre 1888 Jack lo Squartatore uccide la sua terza e la sua quarta vittima, Elizabeth Stride e Catherine Eddowes. Il 30 settembre compiono gli anni Giorgio Panariello, Monica Bellucci e Renato Zero.

Il 30 settembre 2016 esce in edicola (così come nei centri commerciali e nei supermercati) il primo numero del settimanale BergamoPost.

 

Bergamopost cartaceo settimanale primo numero

 

Noi, cioè. A distanza di due anni e quattro mesi dal nostro debutto online, tentiamo un nuovo viaggio, altrettanto affascinante ma certo molto più difficile. Troveremo mare in tempesta e onde alte, lo sappiamo. Eppure a prevalere è l’entusiasmo, consapevoli di avere alle spalle il porto tranquillo di questo sito, che continuerà a vivere e a crescere con contenuti inediti, dialogando settimanalmente con il cartaceo. Consapevoli, soprattutto, dei tanti lettori che ci siamo guadagnati online, che ora potranno conoscerci anche sotto un’altra veste. L’importante è sapere che restiamo sempre noi. La volontà del direttore Ettore Ongis e dell’editore, il Gruppo Dmedia, è quella di crescere partendo però dai nostri valori: immagini di qualità, articoli scritti con un taglio vivace e leggero, ma non per questo superficiale. Semplicemente qualcosa di nuovo.

Partiamo dalle cose semplici: dove è possibile trovarlo? In tutte le edicole, i supermercati e i centri commerciali di Bergamo e dei Comuni di cui il nostro settimanale si occupa, ovvero – in ordine di popolazione – Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Quando? Tutti i venerdì, a partire appunto dal 30 settembre. Il costo è di 1,50 euro. Mica tanto, su. E se invece non abitate in zona, potete sempre accontentarvi della versione digitale, acquistabile QUI.

Ma la vera domanda è: cosa troverete in BergamoPost? Innanzitutto 64 pagine, così suddivise: 8/9 pagine di città e 28 interamente dedicate ai Comuni della provincia di cui ci occupiamo; 6 di sport (di cui 3 di Atalanta, una di Foppa, una di basket e volley maschile e una di storie, aneddoti e racconti dallo sport provinciale); altrettante dedicate a eventi, tempo libero, cultura e cucina. In apertura, invece, troverete un ricco e gustoso riepilogo dei fatti della settimana con una doppia pagina piena di immagini e notiziole, cronaca e punzecchiature. A seguire un’intervista e un’inchiesta.

 

 

Per il primo numero, la carne al fuoco è tanta. Vi sveliamo i retroscena della corsa verso la Regione del sindaco Giorgio Gori (quelli veri), che raccontiamo anche da uno sguardo inedito, ovvero quello di Cristophe Sanchez, capo di gabinetto del Comune e personaggio incredibile, passato dall’imprenditoria alla tv fino alla politica con la stessa indiscutibile abilità. E poi, ancora: un’inchiesta su come sono andati gli spazi estivi di Bergamo; la bella storia di BergamoScienza e de L’Atelier dell’Errore; tutte (ma veramente tutte) le notizie di Seriate, Dalmine e gli altri Comuni della provincia rientranti nel nostro bacino; un esclusivo viaggio all’interno del Covo degli ultrà dell’Atalanta, fatto di foto e parole; la nuova stagione della Foppa; un’intervista a Fabio Aru, fuoriclasse sardo delle due ruote diventato campione proprio sui colli orobici; la mostra dedicata ai 100 anni di Longaretti; una bella presentazione firmata da Alessandro “Alez” Giovaniello, alias #hashtag, del nuovo album di Trevisan; tutti (ma proprio tutti) gli eventi del weekend e della prossima settimana; e una pagina di cucina che ci fa scoprire eccellenze del nostro territorio e piatti imperdibili.

Non male, no? Di settimana in settimana cresceremo, sbaglieremo (speriamo poco), miglioreremo (speriamo tanto), diventeremo grandi insomma. Perché l’obiettivo è imporci come il settimanale di Bergamo, una città che ha l’enorme fortuna di essere una città ricchissima dal punto di vista dell’informazione. Merito de L’Eco, patrimonio storico prima che culturale di tutti i bergamaschi, ma anche di edizioni locali di testate nazionali o regionali, come il Corriere della Sera e Il Giorno, oltre di siti di informazione online e pubblicazioni periodiche. Ma un prodotto come BergamoPost, a nostro parere, manca. Noi ci proviamo, ora sta a voi farci sapere se ce la faremo. Provatelo, siamo convinti che ne valga la pena. E grazie.

Una risposta a “Cosa c’è nel primo BergamoPost
che dal 30 settembre è in edicola”

  1. dgp

    Il titolo di prima pagina fa molto stampa gossippara. Si parte male.

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