Cosa c’è nel terzo BergamoPost
che dal 14 ottobre è in edicola

Passo dopo passo, l’appuntamento settimanale con BergamoPost in edicola, nei supermercati e nei centri commerciali di Bergamo e 17 Comuni della provincia – Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio –, sta diventando un piacevole appuntamento per tanti. In primis per noi, che oltre che offrire ogni giorno tanti contenuti sul sito lavoriamo per proporre ai lettori approfondimenti, interviste e notizie nella nostra “nuova identità” cartacea. Ma anche per voi, appunto, che ci avete accolto come si fa soltanto con gli amici più cari. Di questo ve ne siamo grati.

Il nostro viaggio in questa nuova avventura continua. Venerdì 14 ottobre, infatti, è uscito il terzo numero del settimanale BergamoPost. A differenza dei precedenti due, l’apertura è andata a un tema forse non di stretta attualità, ma che rappresenta un argomento di grande interesse per tutta la società. Il direttore Ettore Ongis ha incontrato Pier Giacomo Lucchini, fondatore della Fondazione Bosis, un ente che ormai dal 1998 rappresenta un’eccellenza italiana per quanto riguarda l’assistenza, la cura e la riabilitazione di persone affette da problemi psichiatrici. Quelle persone che, spesso, vengono definite semplicemente «matte». Lucchini ci ha spiegato che, una volta, i manicomi erano sì dei ghetti, ma anche un luogo di protezione per i “matti”. Oggi, invece, ci sono molti giovani che soffrono e fanno fatica a vivere in questa società accelerata. Per loro non c’è posto. E così lui si è prefissato il compito di provare ad aiutarli.

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L’inchiesta di questa settimana è dedicata al rapporto tra Bergamo e l’aeroporto di Orio. Lo scalo, infatti, con la sua crescita impressionante ha portato a un cambiamento epocale della città. In meglio, secondo noi, e vi spieghiamo perché. In un interessantissimo articolo di approfondimento, invece, vi raccontiamo la “pista bergamasca” sull’omicidio di Ilaria Alpi, la giornalista della Rai misteriosamente uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme al suo operatore Miran Hrovatin. Una pista venuta a galla grazie al ritrovamento di un rapporto inedito di cui siamo entrati in possesso. Ma le pagine di città sono ricche anche di temi più leggeri ma non per questo meno interessanti: la testimonianza di una studentessa bresciana che ci racconta il suo “Erasmus” a Bergamo; l’incontro con We Run Bergamo, l’associazione che fa correre (letteralmente) la città, con tanto di consigli su dove andare ad allenarsi; una mini-guida pensata per chi volesse investire i propri risparmi evitando però le insidie dei mercati finanziari; un bellissimo focus sulla nuova immagine dell’Accademia Carrara; la Brexit vista da una bergamasca (delusa) a Londra; la storia dei 500 anni del meraviglioso dipinto del Lotto nella chiesa di San Bartolomeo sul Sentierone.

Pezzo forte di questo terzo numero, però, è sicuramente l’intervista esclusiva a Cristiano Doni. L’ex capitano nerazzurro, a cinque anni dall’esplosione del caso scommesse e con il processo ancora in corsa, per la prima volta s’è raccontato a tutto campo. La Dea, le scommesse e un sogno… Gli anni più bui della sua vita in una doppia pagina ricca di rivelazioni e aneddoti. Ma lo sport firmato BergamoPost significa anche la presentazione del match dell’Atalanta con la Fiorentina di domenica e l’editoriale di Xavier Jacobelli, che spera di vedere un giorno il Papu nella Nazionale italiana; oppure il focus sulla Foppa, pronta al debutto in campionato; senza dimenticare la Caloni Agnelli Volley, la BB14 e tutto il resto del basket orobico. Belle storie di sport e vita sono invece quelle di Alberto Signorini, presidente dell’Aido di Almè che ha subito un trapianto di rene ed è ora un campione medagliato della Nazionale Italiana Trapiantati, e di Marco Minali da Treviolo, anche lui con un nuovo rene e che, proprio grazie a questo intervento, ha iniziato una seconda vita fatta di avventura e sport.

 

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Non ci dimentichiamo, naturalmente, la provincia e il tempo libero. A Seriate abbiamo indagato sulla reazione della cittadinanza all’espulsione di Sakher Redouane, l’algerino accusato di legami con l’Isis; a Dalmine vi sveliamo invece il progetto delle nuove aule dell’Università che sorgeranno (si spera entro il 2019) alla ex centrale di via Marconi; a Treviolo cerchiamo di capire qualcosa in più sui ritardi dei lavori per la Villa d’Almè-Dalmine; a Mozzo vi raccontiamo chi era Filippo Bonati, colonna del paese recentemente scomparsa; a Comun Nuovo vi spieghiamo come Heineken e Elav abbiano reso questa piccola comunità una vera e propria capitale della birra. A chiudere i tantissimi appuntamenti della Bergamasca, a partire dallo street food gourmet allo Spazio Fase di Alzano, e l’immancabile appuntamento con il buon cibo: vi portiamo con noi alla Fiaschetteria di Borgo Santa Caterina, una vera osteria d’altri tempi nel cuore della città, e vi presentiamo un formaggio che meriterebbe più spazio, ovvero l’Agrì, una perla della Val Brembana.

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