Cristina Plevani, dal Grande Fratello
a far la cassiera di un supermercato

Nata a Iseo il 17 giugno del 1972. Cioè a pochi chilometri da Bergamo. Cristina Plevani ha conquistato la notorietà vincendo la prima edizione del reality show televisivo Il Grande Fratello nel 2000 e alla sua «avventura» nella casa con Pietro Taricone. Da lì, per qualche anno, ha calcato il palcoscenico nel mondo dello spettacolo. Poi ha deciso di lasciare tutto e di diventare istruttrice di nuoto e fitness in un centro sportivo nel bresciano. Ora lavora in un supermercato come cassiera part-time.

Showbiz usa e getta. In molti puntano il dito, parlando del suo come l’ennesimo caso in cui il mondo dello show business prima ti uso poi ti getta. Ma Cristina non ci sta e con uno sfogo sui social ha rivendicato la sua possibilità di scegliere da sé la sua stessa vita. Di non essere etichettata come una «sfigata» solo perché la strada intrapresa nel 2000 alla fine è arrivata alla sua fine.

Lo sfogo della Plevani. «Chi stabilisce chi è uno sfigato e chi no? Noi? E magari facendo il paragone con la nostra vita o con quella che vorremmo vivere?», questo lo sfogo di Cristina Plevani sui social. «Sempre detto, prima di giudicare gli altri prova a camminare nelle sue scarpe. Ne leggo e ne sento tante di opinioni, su di me e sugli altri. Abbiamo sempre l’indice puntato verso qualcuno.  Una cosa è certa, vivere non è semplice, crescere non è semplice, prendere decisioni non è semplice. Quanti sbagli ho fatto e quanti ne farò. Ma ho la libertà di farli. Mi sento libera. Libera di fare quello che voglio della mia vita. Libera di cambiare se qualcosa non mi fa stare bene. Libera di essere una bagnina, un’istruttice di nuoto e di fitness, una cassiera in un supermercato, la vincitrice di un reality e libera di essere altro quando me ne capiterà l’occasione. Libera di mollare tutto se ne avrò voglia. Libera di restare o di andare. Libera di esprimere la mia opinione cercando di non ledere la sensibilità altrui. Libera di essere me stessa nel bene e nel male.  Libera di fregarmene se non sono diventata quello che gli altri si aspettavano. Libera di aver perso dei treni. Libera di averne presi altri.  Libera di vivere la mia di vita. Anche quando non mi piace e soprattutto quando mi piace».